Mese: Aprile 2011

  • OVVIARE COMPLETAMENTE (ad esempio da un’ostruzione inamovibile)

    Cerchiamo di spiegare cosa si intende ovviare completamente da un’ostruzione inamovibile. In termini golfistici, le ostruzioni inamovibili sono quegli oggetti artificiali, realizzati dall’uomo, presenti sul campo, che sono situati in modo permanente in un posto o che non possono essere facilmente mossi.  Ne sono esempio le strade pavimentate artificialmente,  le strutture ed i segnali posizionati permanentemente sul campo, gli irrigatori, le strutture per la manutenzione, i muri, le recinzioni e le cancellate, fatta eccezione di quando questi ultimi definiscono il fuori limite.

    Un giocatore può ovviare all’interferenza da un’ostruzione inamovibile senza penalità quando la sua palla giace dentro o sopra l’ostruzione, oppure quando l’ostruzione interferisce con lo stance o l’area del movimento del giocatore. Ricordate che quando l’ostruzione interviene sulla linea di gioco non è di per sè interferenza secondo questa Regola.  Non si può neanche ovviare all’interferenza con un’ostruzione inamovibile quando c’è un’interferenza “mentale”,  cioè quando ad esempio una recinzione è vicino al giocatore, ma non interferisce fisicamente con il colpo da effettuare.   Ancora, notate che un giocatore può ovviare all’interferenza secondo questa Regola, ma non è inteso che deve.  Spesso il punto più vicino dove ovviare può risultare in un colpo persino più complicato per il giocatore dell’avere la palla vicino ad un’ostruzione inamovibile.

    Quando un giocatore ovvia all’interferenza con un’ostruzione inamovibile, deve prima determinare il punto più vicino, non più vicino alla buca, dove non vi sia interferenza con il lie della sua palla, con lo stance  e con l’area del movimento che intende effettuare, quindi egli dropperà la palla (se è riuscito a recuperarla) entro la distanza di un bastone da quel punto, non più vicino alla buca. La palla droppata si deve fermare in una posizione che permette di ovviare completamente all’interferenza con l’ostruzione.

    Ad esempio, nell’immagine qui sopra, la palla di un giocatore si trova su una stradina asfaltata.  Egli identifica correttamente il punto più vicino dove ovviare al punto X e droppa la palla in quel punto. Tuttavia, la palla rotola al punto Y,  e il giocatore, invece di ridroppare la palla, la gioca prendendo lo stance con il tallone di uno dei piedi che tocca la strada.  Il motivo del perchè sia così importante ovviare completamente, è che il giocatore incorre nella penalità per giocare da un posto sbagliato se non ovvia  in modo da eliminare totalmente l’interferenza. Un errore che costa caro quando è disponibile ovviare all’interferenza correttamente senza penalità. Tale penalità è di due colpi in stroke play e perdita della buca in match play.

    Un’altra situazione dove si deve ovviare completamente è quando un Comitato ha introdotto una Regola Locale che consente di ovviare all’interferenza senza penalità con i giovani alberi con tutori. Tale Regola Locale è emanata per proteggere gli alberi e solitamente l’ovviare a tale interferenza non è opzionale, ma risulta un obbligo.  Pertanto, se un giocatore droppa per ovviare all’interferenza con tali alberi e poi tocca qualsiasi parte di essi ( incluso i rami sporgenti e le foglie) con il bastone o con il corpo nell’effettare il colpo,  incorrerà in due colpi di penalità in stroke play, oppure nella perdita della buca in match play per aver infranto questa Regola Locale.

    Ovviare completamente è un concetto difficoltoso, ma vale la pena prendersi del tempo per capirlo, se si vuole evitare di imbattersi in penalità inutili.

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B. Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

  • ACQUA OCCASIONALE NEI BUNKERS – Regola 25-1b(ii)

    Molti campi da golf, specialmente Europa occidentale, ma anche in Italia,  subiscono durante il periodo invernale notevoli piogge abbondanti, tipiche per tale periodo dell’anno.

    Questo fa nascere la questione di come i giocatori dovrebbero procedere quando la loro palla si trova in un bunker allagato.  Spesso è proprio questa situazione che fa sorgere le più svariate domande, una delle quali può essere questa :

    ” Se i bunkers sono completamente fuori gioco ( a causa di condizioni seriamente provocate dalla pioggia), da dove si deve giocare la palla, dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza , oppure indietro sulla linea da dove si era giocato il colpo precedente?”

    Il primo punto più importante da stabilire è che un Comitato non può mettere fuori gioco i bunkers soltanto perchè sono allagati.  La Decisione 33-8/27 stabilisce:

    D. Un Comitato può emanare una Regola Locale che permetta ad un giocatore di droppare fuori dal bunker pieno di acqua occasionale, senza penalità, contrariamente alla Regola 25-1b(ii)?

    R. No. Il Comitato non può scrivere una Regola Locale che prevede generalmente che i bunkers allagati siano considerati terreno in riparazione sul percorso, poichè tale Regola Locale elude una penalità imposta dalle Regole del Golf, contrariamente alla Regole 33-8b. Tuttavia, in condizioni di estrema umidità, dove certi bunkers sono completamente allagati, prima che inizi la gara e quando non c’è ragionevole probabilità di drenarli durante la gara, il Comitato può,in alcune circostanze particolari, introdurre una Regola Locale che preveda che specifici bunkers, già allagati prima dell’inizio della gara, siano dichiarati essere terreno in riparazione e classificati come percorso. Pertanto, si può ovviare all’interferenza al di fuori di questi bunkerssenza penalità in accordo alla Regola 25-1b(ii). In una competizione giocata in più giri, tale Regola Locale può essere introdotta o rescissa tra i vari giri.

    Quindi, che cosa può fare un giocatore secondo le Regole quando un bunker è completamente coperto dall’acqua? La Decisione 25-1b/8 espone chiaramente che si hanno tre opzioni:

    D. Se la palla di un giocatore si trova in un bunker completamente coperto dall’acqua occasionale, quali sono le sue possibilità?

    R. Il giocatore può giocare la palla come si trova, o:

    1. droppare la palla nel bunker senza penalità nel punto più vicino, non più vicino alla buca, dove la profondità dell’acqua sia minima- (Regola 25-1b(ii)(a), oppure
    2. droppare la palla dietro il bunker con la penalità di un colpo – (Regola 25-1b(ii)(b),oppure
    3. dichiarare la palla ingiocabile e procedere in accordo alla Regola 28.

    Notate che la seconda opzione qui sopra prevede la penalità di un colpo e la palla deve essere droppata al di fuori del bunker, mantenendo il punto dove la palla giaceva nell’acqua in bunker direttamente tra la buca e il punto dove la palla è droppata, senza  alcun limite per la distanza dietro al bunker, alla quale la palla può essere droppata.

    Così, se un Comitato vuole mettere determinati bunkers fuori gioco, sia perchè sono in fase di rinnovo, oppure perchè sono completamente allagati, deve introdurre una Regola Locale. Questa è la dicitura rinnovata per la Decisione 25/13 che è entrata in vigore dal 1 gennaio 2010:

    Se un bunker deve essere rinnovato e il Comitato definisce l’intero bunker come terreno in riparazione, esso perde la sua condizione di ostacolo e sarà classificato come “percorso”. Pertanto, fino a che il Comitato non disporrà altrimenti, si applicherà la Regola 25-1b(i) e non la Regola 25-1b(ii).

     

    Immagini e testo tratti  dal blog di B. Rhodes con la sua gentile autorizzazione

    Nota: per qulsiasi discussione in merito, aprire un thread sul forum regolegolf.com

     

  • REGOLE DEL GOLF: 9 CONSIGLI SU COSA SI PUO’ FARE

    Qui di seguito riportiamo nove piccoli consigli su cosa le Regole permettono di fare: controllateli, magari potete trovare qualcosa di nuovo 😉

    Secondo le Regole del Golf potete:

    1. Avere la bandiera custodita, anche quando la vostra palla si trova in bunker, oppure in avant green. (Regola 17-1).

    2. Guardare nella sacca di qualcun altro per identificare il ferro adoperato da questi per il colpo. (Decisione 8-1/10).

    3. Adoperare il tacco o la punta del bastone per colpire la palla ( Decisione 14-1/1).

    4. Chiedere a chiunque la distanza da qualunque punto A a qualunque punto B – L’informazione sulle distanze non è consiglio,  Definizione di Consiglio.

    5. Appoggiare un bastone su un ponte situato in un ostacolo d’acqua. ( Decisione 13-4/30).

    6. Appoggiare un bastone, o i bastoni in un bunker prima di giocare un colpo alla vostra palla che giace in quel bunker ( Eccezione I(b) alla Regola 13-4).

    7. Avvolgere un asciugamano o un fazzoletto attorno al grip per aiutarvi nell’impugnare il bastone in una giornata piovosa (Regola 14-3c).

    8. Ripiazzare la vostra palla dove era, con la penalità di un colpo, dopo aver puttato e la vostra palla ha oltrepassato la buca finendo in bunker. (Regola28a).

    9. Adoperare la punta del vostro putter per marcare la palla (Decisione 20-1/16).

     

    REGOLE DEL GOLF:    9 CONSIGLI SU QUELLO CHE NON SI PUO’ FARE

    Dopo aver indicato qualcosa di quello che è consentito fare, riportiamo qui di seguito nove consigli su quello che le Regole non consentono di fare sul campo.

    Secondo le Regole del Golf, non potete:

    1. Dichiarare che la vostra palla è persa ( Definizione di Palla Persa).

    2. Toccare la vostra palla per identificarla ovunque sul campo senza annunciare prima la vostra intenzione e marcarne la posizione (Regola 12-2).

    3. Prendere in prestito un bastone scelto per il giro da un altro giocatore che gioca sul campo (Regola 4-4a).

    4. Prendere un rastrello e livellare la sabbia in un bunker prima di effettuare un colpo alla vostra palla che si trova nel medesimo bunker ( nota: a meno che la vostra palla era già in quel bunker e avete effettuato un colpo ad essa non riuscendo a tirarla fuori dallo stesso bunker) (Decisione 13-4/0.5).

    5. Sospendere il gioco a causa di forti raffiche di vento o per un’intensa pioggia. (Regola 6-8).

    6. Praticare sul campo di gara prima di un giro nel giorno di una gara stroke play (Regola 7-1b).

    7. Toccare foglie, o altri impedimenti sciolti che si trovano in un bunker mentre effettuate il backswing  nel colpire la palla. ( Decisione 13-4/33).

    8. Chiedere a chiunque, tranne che al vostro partner, se avete bisogno di giocare un ferro in più a causa del vento forte. ( Regola 8-1).

    9. Rifiutare o ritirare una concessione durante un match play (Regola 2-4).

    Un ultimo punto, che risolve molti dubbi tra i giocatori, specialmente i neofiti:

    E’ consentito rimuovere un paletto del fuori limite che interferisce con l’area del movimento?

    NO. Questo non è consentito dalle Regole, come confermato dalla Decisione 13-2/17:

    D. Un giocatore rimuove un palo che definisce i limiti del percorso e che interferisce con il suo movimento. E’ permesso fare questo?

    R. No. Gli oggetti che definiscono il fuori limite sono fissi. Migliorare il lie di una palla muovendo qualcosa di fisso è un’infrazione alla Regola 13-2.

    Buon gioco! 🙂

     

    Testo e immagini tratti dal blog di B. Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

     

     

     

  • QUANDO NON SI PUO’ GIOCARE UNA PALLA PROVVISORIA

     


    Se c’è una cosa che aiuta la velocità del gioco, è proprio il corretto uso della palla provvisoria. E’ frustrante dover riprendere quel lungo tragitto per tornare indietro da dove si è giocato il colpo precedente quando non si è stati in grado di trovare la palla originaria e subire la penalità di colpo e distanza.  Tuttavia, esiste una situazione importante dove non è consentito giocare una palla provvisoria se si pensa che la propria palla possa essere persa. La Regola 27-2 stabilisce:

    “Se una palla può essere persa al di fuori di un ostacolo d’acqua, o può essere fuori limite, per risparmiare tempo il giocatore può provvisoriamente giocare un’altra palla in accordo con la Regola 27-1.”

    In altre parole, se è noto o pressochè certo che la palla sia entro i margini di un ostacolo d’acqua (o di un ostacolo d’acqua laterale),  allora il giocatore non può giocare una palla provvisoria. La ragione di questo è che le opzioni per ovviare all’interferenza per una palla persa in un ostacolo d’acqua (Regola 26-1) sono significativamente più vantaggiose di quando si è persa una palla o è fuori limite (Regola 27-1).

    Ci sono due Decisioni che descrivono ciò chiaramente:

    27-2a/2 Palla Provvisoria giocata solamente perchè si crede che la palla originaria possa essere persa in un ostacolo d’acqua

    D. Il colpo di partenza di un giocatore potrebbe essere in un ostacolo d’acqua, ma chiaramente non è perso fuori da un ostacolo d’acqua o è fuori limite. Il giocatore annuncia che, siccome la sua palla potrebbe essere nell’ostacolo, ha intenzione di giocare una palla provvisoria e così fa. La Regola 27-2a sembra proibire una palla provvisoria in tali circostanze. Qual è la Decisione?

    R. Il giocatore non ha giocato una palla provvisoria che, secondo la Definizione di “Palla Provvisoria” è una palla giocata secondo la Regola 27-2 per una palla che possa essere persa fuori da un ostacolo d’acqua o fuori limite. La seconda palla giocata dalla partenza era in gioco perchè non era una palla provvisoria.

    27-2a/2.2 Possibilità che la Palla Originaria sia in ostacolo d’acqua non può precludere il gioco di una Palla Provvisoria

    D. E’ vero che se la palla originaria del giocatore può essersi fermata in un ostacolo d’acqua, al giocatore è precluso il gioco di una palla provvisoria?

    R. No. Anche se la palla originaria può essere in un ostacolo d’acqua, il giocatore ha il diritto di giocare una palla provvisoria se la palla originaria può essere persa al di fuori di un ostacolo d’acqua o fuori limite. Nel caso in cui la palla sia ritrovata nell’ostacolo d’acqua, la palla provvisoria deve essere abbandonata – Regola 27-2c.

    Il concetto evidenziato nella risposta a questa seconda Decisione è importante. Il fatto che  una palla può essere persa all’interno o all’esterno di un ostacolo d’acqua può dipendere molto dal terreno circostante.  Se un fairway largo conduce direttamente ad un ostacolo d’acqua, allora la palla può essere trovata  sul fairway oppure sarà nell’ostacolo d’acqua.  Ma se c’è dell’erba alta e/o alberi attorno all’ostacolo d’acqua, allora la palla può essere persa ovunque all’interno o all’esterno dell’ostacolo d’acqua in quanto potrebbe essere nascosta nel rough alto oppure potrebbe essere stata deviata dagli alberi in qualsiasi direzione.

    Vi è stato un caso significativo che concernè questa Regola nel 2004, quando Greg Norman disse ai suoi compagni di gioco, Fred Couples e Charles Howell III, che avrebbe giocato una palla provvisoria dal tee di partenza in quanto pensava che la sua palla originaria potesse essere persa in un ostacolo d’acqua.  Come spiegato sopra, le Regole consentono unicamente di giocare una provvisoria se si pensa che  la palla originaria possa essere persa o fuori limite, non se essa è in un ostacolo d’acqua.  Per ironia della sorte, Norman trovò la sua palla originaria in un bunker. Egli poi alzò quella che aveva giocato come palla provvisoria dal fairway e giocò dal bunker. Il referee che accompagnava il gruppo, Slugger White, disse a Norman che avrebbe dovuto droppare una palla nel punto in cui il suo secondo colpo dalla partenza si era fermato. Includendo i colpi di penalità per aver giocato una palla sbagliata dal bunker e per aver alzato una palla che era in gioco, Norman avrebbe dovuto giocare il settimo colpo al green. ” Norman scelse di non farlo” , disse White. Egli disse:” Sono squalificato” e andò via. Con sorpresa, Fred Couples asserì che anch’egli non era a conoscenza di questa  Regola.

    Ricordate che le uniche due circostanze quando si gioca una palla provvisoria sono anche le uniche due volte che si richiede di procedere secondo colpo e distanza se non si riesce a trovare la palla originaria.

    E, visto che siamo in tema, ecco di seguito una questione che nasce da un dubbio ricorrente tra molti giocatori : Si può dichiarare la propria palla persa?

    La risposta è chiara : un giocatore non può dire nulla che possa dichiarare la sua palla persa.

    La Decisione 27/16 chiarisce quanto stabilito dalle Regole:

    D. Un giocatore cerca la sua palla per due minuti, la dichiara persa e torna indietro a giocare un’altra palla nel punto in cui è stata giocata la palla originaria. Prima che egli metta in gioco un’altra palla, la sua palla originaria viene trovata entro il tempo di cinque minuti previsto per la ricerca. Qual è la Decisione?

    R. Un giocatore non può rendere una palla persa con una dichiarazione. Vedi Definizione di “Palla Persa”. La palla originaria rimane in gioco. Vedi definizione di “Palla in gioco”.

    La Definizione di “Palla Persa” elenca le uniche circostanze per cui una palla può essere persa:

    “Una palla è considerata “persa” se:

    a) non è trovata o identificata come propria dal giocatore entro cinque minuti dal momento in cui la parte del giocatore  o uno dei loro caddies ha iniziato la ricerca; o

    b) il giocatore ha fatto un colpo con una palla provvisoria dal posto dove è probabile che si trovi la palla originaria o da un punto più vicino alla buca di tale posto ( vedere la Regola 27-2b); o

    c) il giocatore ha messo in gioco un’altra palla con la penalità di colpo e distanza ( vedere Regola 27-1a); o

    d) il giocatore ha messo in gioco un’altra palla perchè è noto o pressochè certo che la palla, che non è stata giocata, è stata mossa da un agente estraneo ( vedere Regola 18-1), è in un’ ostruzione ( vedere regola 24-3), è in una condizione anormale del terreno ( vedere Regola 25-1c), oppure è in un ostacolo d’acqua ( vedere Regola 26-1); o

    e) il giocatore ha fatto un colpo con una palla sostitutiva.

    Il tempo impiegato per giocare una palla sbagliata non è considerato nei cinque minuti concessi per la ricerca.

    Naturalmente la cosa corretta da fare se definitivamente non si vuole cercare la palla originaria è mettere in gioco un’altra palla il più velocemente possibile senza dichiarare che essa è provvisoria.

    Ricordate che sull’area di partenza dovete aspettare che tutti i giocatori del gruppo abbiano giocato prima di giocare la vostra seconda palla dal tee. Una volta che avete effettuato un colpo con un’altra palla con la penalità di colpo e distanza, non ha importanza  se la palla originaria verrà trovata, in quanto essa non è più la palla in gioco.

    Questo per chiarire nuovamente che secondo le Regole del Golf non vi è nulla che il giocatore possa dire per dichiarare la propria palla ingiocabile.

     

    Nota: per eventuali discussioni aprire un thread sul forum regolegolf.com



  • UNA CONTROVERSIA SULLE REGOLE IRRITA KARRIE WEBB

    Un insolito incidente sulle Regole si è verificato lo scorso 5 febbraio al ISPS Handa Women’s Australian Open, giocato al Commonwealth Golf Club a Melbourne, Australia, evento del Ladies European Tour.

    A Karrie Webb, giocatrice top leader del ranking australiano, viene richiesto da un Rules Official della federazione golf australiana, di spiegare il motivo per cui ella abbia allineato sui green un tee dietro il suo marca palla. Quando la giocatrice ha chiesto all’arbitro quale Regola egli pensava che avesse infranto, l’arbitro non ha saputo risponderle, quindi naturalmente ella non è stata molto contenta di come egli abbia gestito la situazione. L’ovvia deduzione era che egli abbia pensato che la giocatrice stesse in qualche modo imbrogliando.

    “Penso realmente che la cosa sia stata gestita molto male”, ha riferito la Webb. ” il Rules Official non ha prima verificato. Egli mi ha detto che avrei infranto una Regola, ma non ha saputo dirmi quale Regola avrei infranto. Poi, dopo che sono entrata e ho terminato lo score della mia compagna di gioco, solo allora mi ha chiesto perchè lo facevo. Ecco perchè la cosa è stata gestita male. Io cercavo di capire quale Regola avessi infranto, ma egli non ha saputo dirmelo in quanto non era menzionato nè nel libro delle Regole, nè in quello delle Decisioni.”

    “Mi è stato riferito che avevano chiamato il R&A, e quando ho chiesto a Christina Kim ( la compagna di gioco) quante giocatrici sul LPGA mettono un tee dietro la palla, ella ha risposto che lo fa almeno il 70 per cento.” Allora la questione è terminata. Non capisco perchè la parola della Kim ha avuto più peso della mia.”

    Quindi, perchè Karrie qualche volta poggia un tee dietro il suo marca palla sui green?

    “E’ per la velocità di gioco. Il mio marca-palla non è molto brillante, e qualche volta rimane a filo con l’erba del green, cosicchè non riesco a notarlo quando mi trovo dall’altra parte della buca”.

    Non vi è nulla nelle Regole che proibisce questa pratica, sempre che il tee non sia di proposito allineato verso la linea del putt che si intende seguire e sia rimosso prima che il colpo sia effettuato.  La Regola 8-2b stabilisce:

    Quando la palla del giocatore è sul putting green, il giocatore, il suo partner, o uno dei loro caddies, può prima, ma non durante il colpo, indicare la linea per giocare il putt, ma nel far ciò il putting green non deve essere toccato. Nessun segno deve essere piazzato in alcun posto per indicare una linea per giocare il putt.

    Quindi se Karrie Webb avesse puntato il tee nella direzione della linea del putt e l’avesse adoperato per aiutarsi nell’identificazione di detta linea, allora non sarebbe stato legale. Se ella posiziona il tee poichè senza non riuscirebbe  a determinare la posizione del marca-palla, allora è corretto. Il fatto che sia puntato in direzione della buca è solo marginale.

    Nonostante la sua irritazione alla fine del terzo giro, Karrie Webb, sette volte vincitrice di un major, ha terminato il torneo cinque sotto il par, al settimo posto pari merito.

     

    Nota: per eventuali discussioni del caso, aprire un thread sul forum di regolegolf.com

    Testo tratto dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.  Immagine di www.zimbio.com


  • INCIDENTI FAMOSI SULLE REGOLE ACCADUTI AL MASTERS TOURNAMENT

    Qui di seguito riportiamo alcuni memorabili incidenti sulle Regole avvenuti al Masters Tournament di Augusta. Vista la concomitanza con il torneo che si sta attualmente giocando, queste curiosità potrebbero risultare interessanti:

    2008 Padraig Harrington si è auto penalizzato di un colpo poichè la sua palla si è mossa dopo che egli l’aveva addressata, anche se il movimento della palla è stato certamente provocato dalle forti raffiche di vento sul campo (Regola 18-2b).

    2008 Rory McIlroy non è riuscito a tirar fuori la sua palla da un bunker e ha calciato/livellato la sabbia. Se fosse stato deciso che egli avesse calciato la sabbia come atto d’ ira, egli sarebbe stato squalificato, poichè la Decisione 13-4/0.5 stabilisce che il calciare il terreno in ostacolo equivale a provarne la condizione.  Tuttavia, il Comitato alla fine ha accettato la spiegazione del giocatore che ha asserito che egli aveva semplicemente livellato la sabbia con il piede, il che non costituisce infrazione come da Eccezione 2 alla Regola 13-4.

    2004 Ernie Els ha fatto un pull con il colpo di partenza mandando la sua palla all’interno del fitto bosco che costeggia il bordo fairway a sinistra alla buca 11, dove la palla si è fermata sotto alcuni rami staccatisi  dagli alberi dopo una recente grandinata. Sebbene il refeeree sul posto avesse deciso che non si sarebbe potuto ovviare a tale interferenza, questa decisione è stata invalidata dal presidente del Comitato Regole del Masters, il quale avrebbe asserito che qualsiasi detrito, presente sul campo mantenuto così impeccabile di Augusta, sarebbe stato considerato stante lì per essere rimosso nell’immediato dallo staff dei greenkeepers, quindi il giocatore avrebbe potuto ovviare all’interferenza secondo la Regola 25-1b.

    1968 Robert De Vicenzo ha firmato e consegnato il suo score sul quale il suo marcatore aveva erroneamente segnato un par (4) invece di un birdie (3) che il giocatore aveva effettivamente fatto alla penultima buca. Il risultato complessivo più alto comunque è risultato valido come era stato segnato, costando al giocatore il posto per le 18 buche di play off che tutti si aspettavano De Vicenzo avrebbe giocato contro Bob Goalby. La frase famosa di De Vicenzo fu: ” Che stupido che sono”.

    1958 Arnold Palmer ha giocato un colpo e la sua palla è atterrata dietro il green, infossata nel rough. In base ad una Regola Locale in vigore quella settimana, Palmer credeva che avesse diritto ad ovviare senza penalità poichè la sua palla era infossata e Ken Venturi, che era stato designato come suo compagno di gioco, era d’accordo. Ma il Rules Official presente sul posto, Arthur Lacey, ex presidente del British PGA e due volte giocatore di Ryder Cup, non lo era. Egli decise che Arnold Palmer avrebbe giocato la palla come si trovava. Ne derivò una discussione e Arnold Palmer alla fine giocò la sua palla cavandola dal terreno con un brutto chip che passò la buca, imbucando poi con due putt che fecero segnare a Palmer un doppio bogey(5) . Avendo la sensazione di aver ricevuto un bad ruling, Palmer annunciò di voler giocare una seconda palla invocando la Regola 3-3. Questa volta, con un droppaggio ed un lie della palla giusto, egli effettuò un bel chip mettendo la palla vicino alla buca terminando in par. I due giocatori continuarono la gara aspettando che il Comitato Regole decidesse il destino di Palmer. Ovviamente Palmer avrebbe dovuto dichiarare che avrebbe giocato una seconda palla prima di giocare la palla originaria dal lie infossato e dichiarare anche quale palla avrebbe desiderato che conti se le Regole lo avessero permesso. Nel suo libro, “Giocare secondo le Regole”, egli scrive che aveva annunciato al Rules Official, Lacey,  che avrebbe voluto giocare due palle e appellarsi al Comitato Regole, ma il Rules Official non glielo consentì. Venturi non accetta questa spiegazione, ma è possibile che egli non abbia ascoltato la conversazione. Palmer e Venturi andarono quindi al tee della 13 con Palmer convinto di aver ragione e Venturi altrettanto. La Decisione non arrivò che alla buca 15, e a Palmer gli fu concesso un 3 al posto di un 5.  John Morrissett,  il direttore delle Regole del Golf per l’USGA, disse di credere che Palmer abbia avuto inizialmente un brutto ruling e per questo il Comitato ha cercato di sistemare l’accaduto quando gli ha concesso il risultato con la seconda palla.  Secondo Morrissett, non sembra che Palmer abbia giocato correttamente la seconda palla. Se questo fosse accaduto oggi, disse Morrissett, Palmer avrebbe dovuto segnare il punteggio con la prima palla. Ma il modo in cui la Regola fu scritta nel 1958, ha dato una certa dose di ambiguità  discutibile nell’interpretazione che è stata rettificata. Questa è la Regola 3-3 come si presenta oggigiorno:

    In stroke play, se durante il gioco di una buca un concorrente ha un dubbio sui suoi diritti o sulla corretta procedura, può completare la buca con due palle, senza penalità.

    Dopo che è sorta la situazione che ha causato il dubbio e prima di compiere ulteriori azioni, il concorrente deve annunciare al suo marcatore o ad un compagno di gioco che intende giocare due palle e quale palla desidera che conti se le Regole lo consentono.

    Il concorrente deve riportare i fatti della situazione al Comitato prima di consegnare il proprio score. Se non lo fa è squalificato.

    Nota: Se il concorrente compie un’ulteriore azione prima di affrontare la situazione dubbiosa, la Regola 3-3 non è applicabile. Conta il punteggio ottenuto con la palla originaria, oppure, se la palla originaria non è una delle palle giocate, conta il punteggio con la prima palla messa in gioco, anche se le Regole non ammettono la procedura adottata per quella palla. Tuttavia, il concorrente non incorre in penalità per aver giocato una seconda palla e qualsiasi colpo di penalità in cui fosse incorso unicamente nel giocare quella palla non conta per il suo punteggio.

    Buona visione del Masters!

     

    Immagine e testo tratto dal blog di B. Rhodes con la sua gentile autorizzazione

  • KIDS! qui per voi…

    … altre DEFINIZIONI, sempre in ordine alfabetico:

    ANIMALE SCAVATORE

    Un “animale scavatore” è un animale (diverso da un verme, insetto o simile) che fa una buca per abitarvi o ripararsi, quali un coniglio selvatico, una talpa, una marmotta, un citello o una salamandra)

    NOTA: una buca fatta da un animale non scavatore, quale un cane, non è una condizione anormale del terreno se non è marcata o dichiarata come terreno in riparazione.

     

    Ricordate! le formiche non sono animali scavatori, in quanto insetti! Gli insetti sono impedimenti sciolti, definizione che vedremo in seguito.  Anche un formicaio è un impedimento sciolto.

     

    ARBITRO

    Un “arbitro” è una persona incaricata dal Comitato di accompagnare i giocatori per decidere su questioni di fatto ed applicare le Regole.  Egli deve intervenire per qualsiasi infrazione ad una Regola che osservi o che gli venga riferita.

    Un arbitro non dovrebbe custodire l’asta della bandiera,  stare vicino alla buca o indicarne la posizione, oppure alzare la palla o marcarne la posizione.

    Ricordate! Un arbitro è un agente estraneo, come spiegato nella definizione di agente estraneo.


    AREA DI PARTENZA

    L’ area di partenza è l’area dalla quale si inizia il gioco della buca che si deve giocare.  E’ un’area rettangolare, profonda due bastoni, delimitata frontalmente e lateralmente da due indicatori di partenza. Una  palla è fuori dall’area di partenza quando si trova  interamente fuori dall’area di partenza.

     

    Ricordate! Controllate sempre prima di giocare il vostro colpo di partenza se avete supportato la palla correttamente entro i limiti dell’area di partenza! Se giocate una palla al di fuori dell’area di partenza, il vostro colpo è annullato e dovrete rigiocare correttamente un’altra palla entro i limiti dell’area di partenza incorrendo in due colpi di penalità, quindi fate attenzione!


    Con questo è tutto per ora… ritorno a breve con altre DEFINIZIONI!

    Buon gioco e a presto!  🙂



  • LE LUNGHEZZE DI BASTONE NON DEVONO ESSERE NECESSARIAMENTE MISURATE

    Qui di seguito una domanda che solleva alcune questioni interessanti relative alle lunghezze di bastone:

    “Quando si misurano le lunghezze di bastone adoperando il driver, il copritesta del bastone deve essere rimosso?”

    Ci si potrebbe stupire nel sentire che non vi è nulla nelle Regole che dica che per misurare le lunghezze di bastone si debba adoperare un bastone. Un droppaggio è valido, sempre che la palla tocchi per primo il campo entro la distanza richiesta dalla Regola e non si fermi in un posto dove si richieda di ridroppare (ad esempio più vicino alla buca o fuori limite). Così le distanze di uno o due bastoni di lunghezza possono essere stimate e non devono essere necessariamente marcate con accuratezza, anche se sarebbe ovviamente saggio fare ciò se si vuole usufruire della piena estensione dell’area disponibile prevista dall’ovviare all’interferenza. Se un bastone è adoperato per determinare la misura dell’area entro la quale la palla deve essere droppata, non vi è alcuna richiesta che il copritesta del bastone debba essere rimosso. Tuttavia, la misurazione ovviamente non include la lunghezza in eccesso data dal copritesta del bastone,  poichè questo non è parte del bastone stesso.

    Ci sono ancora un paio di punti interessanti riguardo al misurare le lunghezze di bastone.

    Primo, un giocatore può adoperare il bastone di un altro giocatore per misurare le distanze, ma solo se egli ( il giocatore, per inteso) trasporta nella propria sacca un bastone che sia ugualmente lungo oppure più lungo del bastone che ha preso in prestito. Se il giocatore non può ottenere lo stesso risultato misurando con uno dei propri bastoni, incorre nella penalità prevista per aver giocato da un posto sbagliato ( Decisione 20/2).

    La seconda situazione è quella di un giocatore che ovvia all’interferenza secondo una Regola e adopera il suo driver per misurare le lunghezze di due bastoni previste nella Regola pertinente. Egli droppa la sua palla correttamente e la palla rotola ad una distanza di lunghezze inferiore a due driver, ma superiore alla distanza di lunghezze di due putter dal punto in cui ha colpito per la prima volta una parte del campo quando droppata. La domanda è questa: se  la palla del giocatore si ferma in un brutto lie, può il giocatore optare di adoperare il suo putter per misurare la distanza entro la quale la sua palla è rotolata, nel tal caso egli può ridroppare secondo la Regola 20-2c ed evitare di giocare dal brutto lie? Come ci si può aspettare, la risposta è che egli deve continuare ad usare il bastone originariamente scelto per la misurazione per tutte le misurazioni richieste nella situazione data (Decisione 20/1).

    Prima che ci si possa chiedere se ad un giocatore sia consentito adoperare il suo putter allungato per misurare le lunghezze di bastone, si sappia che non vi è nulla nelle Regole che proibisce questa pratica, ma non lo fate! Sarebbe considerato come cattiva Etichetta, poichè questo offre ovviamente un vantaggio per chi adopera tale genere di putter non inteso dalle Autorità che governano le Regole.

    Qui di seguito sono riportate alcune immagini che raffigurano la misurazione delle lunghezze di bastone nelle varie situazioni:









    In quest’ultimo esempio si può notare che quando una palla giace sul terreno non è consentito misurare orizzontalmente attraverso livelli differenti. Se la palla si trova al livello superiore si può sia misurare dal bordo del muro in basso lungo il muro e lungo il terreno nel livello inferiore, oppure come dimostrato nell’illustrazione 5 direttamente sopra la parte superiore del muro.

    Tuttavia, se una palla non si trova sul terreno (ad esempio su un albero), allora si possono misurare le lunghezze di bastone dal punto sul terreno immediatamente sotto il posto dove la palla giace sull’albero.

     

    Nota: per eventuali discussioni aprire un thread sul forum regolegolf.com

    Immagini e testo tratto dal blog di Barry Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

  • RICKY FOWLER SOSTITUISCE INCORRETTAMENTE UNA PALLA DURANTE IL MATCH DI RYDER CUP

    La situazione più interessante che ha coinvolto le Regole durante la Ryder Cup 2010 disputata in Galles, si è verificata durante il match disputato dal fiore all’occhiello di Corey Pavin, il ventunenne Ricky Fowler.

    Il giocatore, assieme al suo partner del foursome del giovedì, Jim Furyk, ha subito una penalità di perdita della buca alla buca 4  finendo 2 down quando ha sostituito incorrettamente una palla.  Tuttavia, a loro vantaggio l’aver combattuto in seguito per salvare un mezzo punto contro i loro formidabili avversari, Lee Westwood e Martin Kaymer dopo che Fowler ha imbucato un putt di 4 metri e mezzo per il birdie alla buca 18.

    Le circostanze della penalità:  il drive di partenza della buca 4 di Jim Furyk termina in un’area estremamente fangosa dichiarata terreno in riparazione dalla quale si poteva ovviare. Invece di tirar fuori la palla dal fango e pulirla, Fowler, che avrebbe dovuto giocare il colpo successivo, prende un’altra palla dalla tasca e la droppa entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza. La Regola pertinente è la 25-1b, ovviare all’interferenza con una Condizione Anormale del Terreno:

    “(i) Sul percorso:  Se la palla si trova sul percorso, il giocatore deve alzare LA palla e dropparla, senza penalità, entro la distanza di un bastone e non più vicino alla buca, dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza. Il punto più vicino dove ovviare non deve essere in un ostacolo o su un putting green. Quando LA palla è droppata entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare, LA palla deve prima colpire una parte del campo in un punto che eviti l’interferenza con la condizione e che non sia nè in un ostacolo e nè su un putting  green.”

    Notate che il giocatore “deve alzare la palla e dropparla”. Pertanto, droppando un’altra palla, Fowler ha sostituito incorrettamente una palla. In stroke play questa infrazione comporta una penalità di due colpi, ma in match play si ha la perdita della buca.

    Fowler probabilmente non ha giocato la formula foursome molto spesso, ma questo errore al suo livello non è scusabile.  A dire il vero, Jim Furyk, oppure ciascuno dei loro caddies avrebbe potuto notare l’errore prima che Fowler giocasse il colpo. Se questo fosse accaduto, cioè se uno di essi fosse intervenuto, il giocatore avrebbe potuto ridroppare la palla giusta senza penalità.

    Regola 20-6 :

    “Una palla sostituita non correttamente, droppata o piazzata in un posto sbagliato, o altrimenti non in accordo con le Regole, ma non ancora giocata, può essere alzata senza penalità e il giocatore deve poi procedere correttamente”.

    Proprio subito dopo questo ruling accade un’ altra interessante situazione che coinvolge le Regole. Quando Lee Westwood apprende che egli e Martin Kaymer avevano vinto la buca, ritorna sulla sua palla e gioca un colpo al green, lungo almeno 130 metri.

    Dal momento in cui la buca era terminata, a Westwood era consentito giocare il colpo, oppure egli ha effettuato un colpo di pratica? La Decisione 7-2/1.5 conferma:

    “D. In un incontro tra A e B, A termina la buca in 4. B ha giocato 4 colpi e la sua palla si trova in bunker. Così, la buca è stata decisa. Se B gioca dal bunker, il suo colpo deve essere considerato un colpo di pratica?

    R. No. I colpi giocati nel completare una buca il cui risultato è già stato deciso, non sono colpi di pratica. – vedi Regola 7-2″.

     

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    Immagine e testo tratti dal blog di Barry Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.