Autore: sveva

  • KIDS! parliamo di.. IMPEDIMENTI SCIOLTI

    Eccoci di nuovo!
    Oggi metteremo da parte le altre definizioni per trattarne una in particolare:
    gli IMPEDIMENTI SCIOLTI. Osservate il disegno qui sopra e leggete la seguente definizione tratta dal libro delle Regole del Golf:

    Gli IMPEDIMENTI SCIOLTI sono ” oggetti naturali”, inclusi:

    • pietre, foglie, ramoscelli, rami e simili,
    • sterco,
    • vermi, insetti e simili ed il terreno espulso o ammucchiato da loro,

    sempre che essi non siano:

    • fissi o vegetanti,
    • solidamente infossati, oppure
    • aderenti alla palla.

    Sabbia e terreno sparso sono impedimenti sciolti sul putting green, ma non altrove.
    Neve e ghiaccio naturale, diversamente dalla brina, sono acqua occasionale o impedimenti sciolti a scelta del giocatore.
    Rugiada e brina non sono impedimenti sciolti.

    Detto questo, potete notare che nel disegno qui sopra c’è una croce su un’immagine che raffigura una pietra  infossata. Essa è un oggetto naturale, certo, ma proprio per il fatto che è infossata non è da considerarsi impedimento sciolto.

    Allora per capire bene il concetto, possiamo rispondere a varie domande che riguardano gli impedimenti sciolti.
    Leggete le domande e cercate di rispondere da soli, poi verificate se ogni vostra risposta coincide con quella esposta qui di seguito. Pronti?  🙂

    Il formicaio è un impedimento sciolto?

    Sì, il formicaio è un impedimento sciolto e può essere rimosso.  (Regola 23-1.)

    Si può rimuovere una buccia di banana o un’altra buccia di un frutto che si trovano in bunker e che interferiscono con la posizione della vostra palla in bunker?

    No. La buccia di banana o un’altra buccia di frutto sono impedimenti sciolti, pertanto non possono essere rimossi quando si trovano in un ostacolo e la vostra palla giace anch’essa in ostacolo.  😉

    Potete rimuovere della sabbia che si trova a bordo green e che interferisce con la vostra linea del putt?

    No. La sabbia e il terreno sciolto sono impedimenti sciolti SOLO sul green e non altrove. Quindi non lo potete fare.  🙁

    Potete rimuovere l’erba tagliata che aderisce alla vostra palla?

    No. Qualsiasi cosa naturale che aderisce alla palla NON è da considerarsi impedimento sciolto, quindi non può essere rimosso.  😉

    Per rimuovere gli impedimenti sciolti  bisogna sollevarli o è possibile spazzolarli via con la mano?

    Gli impedimenti sciolti possono essere rimossi in qualunque modo, eccetto che nel rimuoverli dalla linea del putt, il giocatore non deve schiacciare  nulla  (Decisione 23-1/1).  🙂

    Sul percorso, potete rimuovere impedimenti sciolti dall’area dove andrete  a droppare la palla?

    Sì, lo potete fare 🙂

    Vi è permesso muovere una roccia sciolta che si trova all’interno di un ostacolo d’acqua e che interferisce con il movimento che intendete effettuare quando la vostra palla si trova appena fuori l’ostacolo d’acqua?
    Sì, eccetto quando sia l’impedimento sciolto che la palla si trovano all’interno o toccano il medesimo ostacolo, qualsiasi impedimento sciolto può essere rimosso senza penalità, sempre che la rimozione dell’impedimento sciolto non provochi il movimento della vostra palla in gioco. (Regola 23-1).

    Con questo è tutto,  avrete da ricordare un pò di cose prima che ritorni di nuovo!  😀

    Buon gioco e a presto!


     

    Immagine di golfrulesmadeeasy.com
    Parte del testo tratta dal blog di B. Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.


     

     

  • SEGNI DI PNEUMATICI E ALTRI DANNI CAUSATI DA ATTREZZI E VEICOLI DI MANUTENZIONE

    Chiariamo un altro comune fraintendimento tra golfisti di qualsiasi livello di gioco.
    Nelle Regole del Golf non è previsto l’ovviare all’interferenza senza penalità da segni di pneumatici per quanto profondi possano essere.
    Adesso,  prima che si possa argomentare sul fatto che sia possibile, chiariamo il perchè c’è spesso una confusione diffusa su questo punto.
    In presenza di condizioni anormali del campo, molti Comitati introdurranno correttamente una Regola Locale temporanea che consente di ovviare senza penalità all’interferenza con i segni di pneumatici e altri danni causati dagli attrezzi e dai veicoli della manutenzione del campo.  Naturalmente le aree coinvolte dovrebbero essere chiaramente marcate come terreno in riparazione, ma qualche volta ciò non risulta possibile a causa dell’ampia natura del danno, oppure poichè le linee bianche sul terreno sono state rese poco visibili da periodi di intense piogge.

    Un esempio di Regola Locale temporanea da scrivere laddove ci si trovi in presenza di lavori di manutanzione generale del campo che coincidono con un periodo invernale segnato da piogge frequenti, può essere questo:

    Vari danni al campo
    Tutti i lavori di rinnovo del campo, incluso le fenditure di sabbia, le aree seminate di recente, i dissestamenti da drenaggio e danni causati da attrezzi pesanti, sono considerati terreno in riparazione (TR) anche se non marcati con linee bianche.  Se la palla di un giocatore giace in tale condizione, o se tale condizione interferisce con lo stance del giocatore o con l’area del movimento che intende effettuare,  il giocatore deve ovviare all’interferenza secondo la Regola 25-1b: Condizioni Anormali del Terreno – ovviare. Il giocatore deve alzare la propria palla e dropparla senza penalità entro la distanza di un bastone, e non più vicino alla buca,  dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza.”

    Questo è un esempio di Regola Locale temporanea, da ritirare non appena le condizioni del campo si siano ripristinate sufficientemente. Tuttavia è sorprendente quanto spesso può accadere che molti giocatori fraintendano tale avviso considerando che tale  ovviare valga per le “Regole Invernali”, sebbene non ne sia fatta menzione nel foglio delle Regole Locali temporanee affisso in bacheca nel circolo.  Le Regole Locali temporanee sono proprio questo: esse sono temporanee e pertanto i giocatori devono assicurarsi di verificare regolarmente cosa sia permesso o meno.

    Sempre a proposito, può accadere che  più di un giocatore  durante il periodo invernale reclami che si possa piazzare una palla infossata nel terreno all’interno dei margini di un ostacolo d’acqua perchè in bacheca c’è l’avviso che dice: “Regole Invernali- si piazza “.
    Qualsiasi avviso di tale genere deve essere supportato dall’intera dicitura della Regola Locale temporanea,  la quale deve essere basata sull’esempio di Regola Locale raccomandato nell’Appendice I, Parte B, 4c del libro delle Regole.  In ogni caso, la Regola Locale deve certamente specificare che si può ovviare per una palla che giace “sul percorso” o anche in modo più restrittivo ” in un’area accuratamente rasata del percorso” (cioè in fairway).
    Se i Comitati non svolgono il loro compito di scrivere correttamente le loro Regole Locali,  allora si devono aspettare di ottenere critiche laddove i giocatori cominceranno a piazzare le proprie palle negli ostacoli d’acqua, nei bunkers , oppure a 15 centimetri da dove hanno marcato la palla sul green.

    Buon gioco!  🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B. Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

     

  • IAN POULTER INFRANGE LA REGOLA 20-3

    L’ultimo ruling interessante della stagione 2010 ha visto protagonista Ian Poulter alla seconda buca di play off al torneo finale dell’European Tour giocato a Dubai.
    Il giocatore si è auto penalizzato poichè, nell’andare a  ripiazzare la sua palla sul green, l’ha lasciata accidentalmente cadere dalla mano ed essa è andata a finire contro il marca palla provocandone lo spostamento.  Per ironia della sorte, il marca-palla di Poulter è una moneta “fortunata” sulla quale il giocatore ha fatto incidere i nomi dei suoi bambini.
    Il colpo di penalità nel quale Poulter è incorso a causa della sua infrazione, ha potuto significare per Robert Karlsson due putt per vincere il primo premio di 1.25 milione di dollari.
    Fortunatamente, Karlsson ha imbucato il primo dei due putt da una distanza di circa 1 metro e mezzo segnando un birdie che ha dispensato Poulter da ormai inutili rimorsi.
    Adesso qualcuno può reclamare sul fatto che non vi era penalità poichè la Regola 20-3a  stabilisce:

    “Se una palla o un marca-palla sono accidentalmente mossi mentre si piazza o si ripiazza la palla, la palla o il marca-palla devono essere ripiazzati. Non c’è penalità purchè lo spostamento della palla o del marca-palla siano direttamente attribuibili alla specifica azione di piazzare o di ripiazzare la palla o di rimuovere il marca-palla. Altrimenti il giocatore incorre nella penalità di un colpo secondo la Regola 18-2a o 20-1.”

    Tuttavia, la Decisione 20-1/15 stabilisce:

    D. Qual è il significato della frase “direttamente attribuibile alla specifica azione” nelle Regole 20-1 e 20-3a?

    R. Nella Regola 20-1,  la frase significa l’azione specifica di piazzare un marca-palla dietro la palla, piazzare un bastone a lato della palla o alzare la palla in modo che la mano del giocatore, il piazzamento del marca-palla o del bastone o l’atto stesso di alzare la palla causa il movimento della palla o del marca-palla.
    Nella Regola 20-3a la frase sta a significare l’atto specifico del piazzare o ripiazzare una palla davanti al marca-palla, del piazzare un bastone a lato del marca-palla in modo che la mano del giocatore , il piazzamento della palla o del bastone, o il sollevamento del marca-palla causino il movimento della palla o del marca-palla.
    Secondo entrambe le Regole, ogni movimento accidentale della palla o del marca-palla che avvenga prima o dopo tale atto specifico, quale far cadere la palla o il marca-palla senza riguardo all’altezza dalla quale è stata fatta cadere, non si considera essere “direttamente attribuibile” e comporterebbe per il giocatore l’incorrere nella penalità di un colpo.

    Quindi, non c’è dubbio che Ian Poulter si sia correttamente auto penalizzato di un colpo.
    Questo conduce alla domanda sul fatto se  tale ruling sia “corretto”. Bene,  ci deve essere qualche punto in cui il movimento di una palla o di un marca-palla comporti penalità. Le Regole devono essere molto precise, altrimenti ci sarebbero discussioni in quasi tutte le competizioni o match giocati.
    Non ci si può aspettare che le Regole ci preservino dalla goffaggine, dalle dimenticanze o dalla sfortuna.

    Buon gioco!
    Nota: per eventuali discussioni del caso aprire un thread sul forum regolegolf.com

     

     

    Tratto dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione. Immagine di Kamran Jebreili.


  • DA RIVEDERE LA REGOLA “CATTIVA” 18-2b

     

     

    L’americano Webb Simpson è stato coinvolto in due diversi casi sulle Regole allo Zurich Classic di New Orleans due settimane fa.
    Il primo è un caso che capita di sovente.  Simpson, che era al comando di un colpo alla buca 15 dell’ultimo giro, aveva addressato la palla a meno di mezzo metro dalla buca quando questa si è mossa di un paio di millimetri.
    E’ stato riportato che egli abbia riferito che probabilmente il movimento della palla sia stato provocato dal vento, unitamente al fatto che i green fossero asciutti e duri.  Infatti, dal momento che egli aveva completato l’address (aveva preso lo stance e aveva appoggiato il bastone a terra sul green),  il ruling è lo stesso  sia se egli avesse provocato il movimento della palla,  sia se se il vento o la gravità l’avessero mossa.  Egli incorre in un colpo di penalità e deve ripiazzare la palla.
    Simpson correttamente si è auto penalizzato, il che gli è costato caro: egli è andato a perdere il torneo al play off contro Bubba Watson.
    L’aspetto più interessante dell’accaduto è che il giorno seguente, Thomas O’Toole, vice presidente del USGA,  ha riportato che un possibile cambiamento a questa Regola si stava prendendo in considerazione con l’R&A da almeno sette anni e che ci sarà un continuo discutere sulla modifica che però avrà luogo ad inizio 2012.
    Non è sovente che l’R&A e l’USGA evidenzino cambiamenti alle loro revisioni quadriennali alle Regole, quindi sembrerebbe altamente possibile che avverrà una modifica alla Regola 18-2b.
    Qui di seguito si riporta un pertinente estratto dell’intervento di O’Toole al Congressional Country Club a Bethesda:

    ” E’ sufficiente dire che la Regola 18-2(b)  è una Regola datata che stabilisce che se la palla si muove dopo che un giocatore l’ha addressata, si considera che egli ne abbia provocato il movimento.
    Si dà il caso che sono membro del Comitato Regole del USGA dal 2004,  il precedente ciclo di Regole. Glen Nager ed io siamo membri del nostro Comitato Congiunto delle Regole dal 2008, cioè in questo intero ciclo di Regole, e vi posso dire che questo argomento è stato un punto di discussione in entrambi i cicli.  Infatti, un argomento soggetto a tale approvazione da parte del Comitato Esecutivo del USGA e del Royal & Ancient Rules Limited che avverrà con speranza nei prossimi mesi, è la proposta di modifica alla Regola 18-2(b);  essa è una nuova Eccezione secondo tale Regola che prevede che se è noto o virtualmente certo che il giocatore non abbia causato il movimento della propria palla, allora non si applicherà la Regola 18-2(b).  In altre parole, se è noto che qualcun altro agente, il vento o la gravità abbiano causato il movimento della palla, non sarà imposta alcuna penalità al giocatore.”

    Si pensa che questa modifica sarà ben accetta, in quanto potrebbe essere opinabile il fatto che un giocatore possa incorrere in penalità per qualcosa che è completamente al di fuori del suo controllo.
    Nel frattempo,  quando c’è  vento, oppure la vostra palla giace su una pendenza sul green,  ricordate che se non appoggiate a terra sul green il bastone, non vi si potrà attribuire il fatto di aver mosso la palla senza averla toccata.

    Il secondo incidente accaduto a Webb Simpson è un pò più discutibile.
    Al primo play off contro Bubba Watson, Webb Simpson ha ovviato correttamente all’interferenza con un irrigatore  al lato del green. Poichè i due droppaggi effettuati avevano fatto sì che la palla rotolasse via a causa della pendenza in una posizione non contemplata dalle Regole, il giocatore ha piazzato la palla nel punto in cui essa aveva colpito per primo il terreno dopo il secondo droppaggio.
    Guardate adesso cosa accade nel video qui di sotto:

    Bene, cosa ne pensate? La palla di Simpson era ferma dopo che egli l’aveva piazzata la prima volta?
    Se lo era, allora egli non avrebbe dovuto alzarla per poi ripiazzarla nuovamente e pertanto sarebbe incorso in un colpo di penalità per aver fatto questo.
    Naturalmente il problema non sussiste poichè Simpson comunque ha perso il play off,  ma forse ci sarebbero state lamentele qualora egli lo avesse vinto, che dite?

    Per discutere il caso, aprite pure  un thread sul forum regolegolf.com.

    Buon gioco!

     

    Tratto dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

     


  • GLI SPETTATORI E LE REGOLE DEL GOLF

    La maggior parte di noi gioca solitamente a golf senza qualcuno che assista, fatta eccezione dei nostri compagni di gioco o avversari.  Ci sono volte, però,  in cui spettatori occasionali,  altri giocatori che non fanno parte del nostro gruppo di partenza, oppure persino un pubblico casuale lungo i margini del campo può avere un’influenza diretta sul nostro gioco,  che essa sia intenzionale o meno.

    La prima cosa da sottolineare è che, secondo le Regole del Golf, uno spettatore è un agente estraneo. Infatti, in stroke play, qualsiasi persona eccetto il  partner (cioè un giocatore che gioca con un altro  per la stessa parte) e qualsiasi caddie della parte,  è un agente estraneo, incluso i compagni di gioco. Conoscere questo aiuta a giungere ad un ruling corretto quando uno spettatore è coinvolto nel gioco. Ciò che accade solitamente è quando una palla è accidentalmente deviata o fermata da uno spettatore,  classico esempio di ” deviazione accidentale”:

    Una ” deviazione accidentale” avviene quando una palla in movimento è accidentalmente deviata o fermata da qualsiasi agente estraneo ( vedere Regola 19-1).

    Se questo accade dopo un colpo effettuato da qualsiasi parte, eccetto che da un green, secondo la Regola 19-1 non vi è penalità e nella maggior parte dei casi la palla va giocata come si trova.  Tuttavia, se la palla va a fermarsi dentro o sopra lo spettatore o ciò che gli appartiene,  la palla deve essere, sul percorso o in ostacolo droppata, o sul green piazzata il più vicino possibile al punto direttamente sotto al posto dove la palla venne a fermarsi dentro o sopra l’agente estraneo, ma non più vicino alla buca.  Se il colpo è stato effettuato dal green e la palla è deviata o fermata da un agente estraneo,  il putt deve essere annullato e la palla ripiazzata e rigiocata.

    Il ruling risulta differente se uno spettatore ferma o devia di proposito una palla in movimento.  Sul green, in Equità, il colpo è annullato e la palla deve essere ripiazzata e il colpo rigiocato, senza penalità (Decisione 19-1/4).  Sul percorso, la Decisione 19-1/4.1 stabilisce:

    “Nel caso in cui la palla si fosse potuta fermare dove X era situato, se questi non l’avesse deliberatamente deviata o fermata, al giocatore avrebbe dovuto essere richiesto di droppare la palla nel punto dove X era situato. Per esempio, se un altro spettatore (Y) fosse stato dietro ad X, la palla avrebbe potuto colpire Y se X l’avesse evitata e questa poi si sarebbe fermata dove era situato X.

    Se non c’è dubbio che la palla si sarebbe fermata in un posto diverso se X non l’avesse deviata o fermata, il Comitato deve decidere dove la palla si sarebbe fermata, dando al giocatore il beneficio di ogni dubbio. Per esempio, se non ci fosse stata alcuna persona dietro ad X e senza alcun dubbio la palla sarebbe finita o in un ostacolo d’acqua laterale dietro al green oppure nel rough appena prima dell’ostacolo, il Comitato avrebbe dovuto richiedere al giocatore di droppare la palla nel rough appena prima dell’ostacolo”.

    Una situazione che coinvolge questa Decisione è accaduta a Ryo Ishikawa nel 2009, quando uno dei suoi fans ha sollevato la palla del giocatore quando ancora stava rotolando ed è andato via con essa.

    Altre situazioni che coinvolgono le Regole e gli spettatori ( oppure altri agenti estranei) sono le seguenti:

    • Se uno spettatore solleva o muove la palla di un giocatore che era ferma, non c’è penalità e la palla deve essere ripiazzata (Regola 18-1).
    • Un giocatore può ricevere aiuto dagli spettatori nel rimuovere un grande impedimento sciolto (Decisione 23-1/2).
    • L’informazione ricevuta da uno spettatore può essere adoperata per identificare la palla di un  giocatore (Decisione 27/12).
    • Un Comitato può tener conto della testiminianza di uno spettatore quando vi è un dubbio sul numero dei colpi effettuati da un giocatore in una buca (Decisione 6-6d/5).
    • Ad uno spettatore è consentito riferire ad un giocatore la distanza che intercorre tra la palla dell’avversario o del compagno di gioco che si trova in green e la bandiera (Decisione 8-1/5).
    • Ad uno spettatore è consentito dare informazione sulle Regole (Definizione di Consiglio).

    Ora un pensiero per la settimana: perchè i golfisti più lenti sono sempre davanti a voi e quelli più veloci sono quelli che vi stanno dietro?  🙂

    Buon gioco!

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B. Rhodes, con la sua gentile autorizzazione

  • I GOLFISTI CON L’IPHONE RISCHIANO LA SQUALIFICA

     

    La maggior parte dei golfisti che gioca in gare organizzate sia per conto della propria federazione o circolo, sarà a conoscenza che l’uso di dispositivi che misurano la distanza non è consentito sul campo, a meno che il Comitato abbia introdotto una Regola Locale che specificatamente ne permetta l’uso. La Nota alla Regola 14-3  afferma:

    Nota: Il Comitato può emanare una Regola Locale per permettere ai giocatori l’uso di congegni in grado di misurare o stimare unicamente la distanza”.

    Potete notare che la parola “unicamente” sia in evidenza.  Una chiarificazione molto importante a questo cambiamento delle Regole da parte del R&A e USGA  entrato in vigore nel gennaio 2008,  è che il dispositivo debba misurare unicamente la distanza: esso non deve essere in grado di fare altre misurazioni,  come la velocità del vento o la direzione, la pendenza del terreno o la temperatura.

    Ora, sembra che ci possa essere un problema per i giocatori che portano con sè un iPhone 3Gs o 4s  sul campo,  a parte l’ovvio disturbo che può essere causato da giocatori che effettuano o ricevono chiamate, il che è considerato da molti, se non da tutti, essere estremamente maleducato. Da quello che si capisce, è che tutti gli iPhone 3Gs e i 4s hanno un’applicazione di serie che rileva i dati trasmessi da una bussola che non può essere rimossa.

    La Decisione 14-3/4  afferma:

    D. Un giocatore usa una bussola durante un giro per farsi aiutare a determinare la direzione del vento o la direzione della crescita dell’erba sui green o per altre ragioni simili. Il giocatore ha infranto la Regola 14-3?

    R. Sì. Una bussola è considerata essere un congegno artificiale e non deve essere usata per questi scopi.

    C’è molta perplessità sul fatto di come l’uso di una bussola possa essere di molto aiuto per un giocatore sul campo, poichè è ovviamente un fatto di pubblico dominio dove sia posizionato il Nord e,  studiando una mappa del campo nel quale si gioca,  si può evincere pertanto in quale direzione si sta giocando e da dove arriva il vento. Tuttavia, rimane chiaro che qualsiasi dispositivo che può essere adoperato come una bussola non è consentito sul campo.

    In un comunicato congiunto edito dal R&A e USGA nel novembre 2009,  si elencano le caratteristiche che renderebbero non conforme un dispositivo e si afferma quindi sorprendentemente:

    “Ci sarebbe infrazione alle Regole anche se tutte le caratteristiche presenti nel congegno fossero  disattivate o non in funzione”.

    Sarebbe facilmente deducibile quindi che, se qualunque golfista porta un iPhone 3gs o 4s sul campo che sia spento o meno,  laddove vi sia o meno una Regola Locale che consenta l’uso di un dispositivo che misura la distanza, sarà squalificato da qualunque gara secondo le Regole del Golf. Tuttavia,  la Decisione 14-3/16 sembra contraddire questo comunicato congiunto quando afferma:

    “L’uso di un congegno elettronico, come un telefono cellulare, un computer portatile, una calcolatrice, un televisore o una radio non costituisce, di per sè, infrazione alla Regola 14-3.”

    Paradossalmente,  l’R&A e USGA hanno recentemente pubblicato e promuovono  le loro Applicazioni sulle Regole del Golf per iPhone, iPad,  iPodtouch. Esse consentono al giocatore di trovare velocemente le informazioni relative agli aspetti legali del gioco, dall’Etichetta,  ad un sommario delle Regole Fondamentali fino alle Regole del Golf 2008-2011. L’USGA ha anche inserito le Decisioni alle Regole del Golf nella sua applicazione.  A questo punto questo potrebbe risultare ironico, dato che, rigorosamente parlando, se si adoperano queste applicazioni sul campo, inserite in un iPhone 3Gs o 4s, dispositivo contenente l’applicazione bussola che non può essere rimossa, si è squalificati!

    In ogni modo, per chiarire meglio la questione, abbiamo pubblicato sul forum regolegolf una tabella di ultima uscita che può aiutare.  La inseriamo anche qui, basta cliccare sull’indirizzo qui di seguito:

    Scenarios_Smartphone_ita(1)

    Buon gioco!

     

    Nota: per qualsiasi discussione aprire un thread sul forum regolegolf.com

    Immagine e testo tratti dal blog di B. Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

     


     

     



  • KIDS! ci sono altre definizioni per voi!

     

    ASTA DELLA BANDIERA

    L’asta della bandiera è un indicatore verticale movibile, provvisto o meno della bandiera di stoffa o di altri accessori, piazzato al centro della buca per indicarne la posizione. L’asta della bandiera deve avere sezione trasversale circolare.  Materiale da imbottitura o ammortizzante che potrebbe indebitamente influenzare il movimento della palla è vietato.
    Nota: Vi ricordate nella sezione Etichetta quando parlavamo della cura del campo? Allora, quando siete sul green, cercate di non danneggiarlo nell’appoggiare l’asta della bandiera. Dovreste sempre accertarvi di aver riposto correttamente nella buca l’asta della bandiera prima di lasciare il green una volta che avete concluso la buca!  🙂

    BEST BALL

    La Best ball è un incontro match play in cui un giocatore gioca contro la miglior palla di altri due giocatori o la miglior palla di altri tre giocatori.

    BUCA

    La Buca deve avere un diametro di 108 mm (10,8cm/4 e1/4 pollici) ed una profondità di almeno 101,6 mm (4 pollici). Se si fa uso di un rivestimento, questo deve essere affondato in modo che il suo bordo superiore sia almeno 25,4 mm(1 pollice) al di sotto della superficie del green, a meno che la natura del terreno non lo consenta; il diametro esterno del rivestimento non deve superare i 108 mm (10,8cm/4 e 1/4 pollici).

    Nota: Dopo tutti questi numeri, è importante che sappiate che una palla si considera imbucata quando è ferma entro il perimetro della buca e si trova interamente al di sotto del bordo della buca stessa.

    Sempre riguardo all’Etichetta:  per evitare di danneggiare la buca, cercate di non stare troppo vicino ad essa e fate attenzione quando raccogliete la palla dopo aver imbucato!  Cercate di evitare di raccogliere la palla dalla buca con la testa del bastone, si rovinerebbe il bordo! 🙂

    Per questa volta è tutto, ritorno presto con altre definizioni 🙂 Buon gioco!

     

    Credits: tutti i cartoons di questa sezione sono di Joe Kohl



  • LE PENALITA’ DI SQUALIFICA NEL GOLF

    Ci sono circostanze nel gioco del golf, in cui un giocatore infrangendo una Regola può incorrere in un colpo,  in due colpi di penalità, oppure nella squalifica per una più grave infrazione alle Regole.  Notate che in match play una penalità di squalifica può essere applicata sia alla buca che si sta giocando, sia all’incontro in sè.   Qui di seguito elenchiamo 34 casi di squalifica secondo le seguenti infrazioni alle Regole:

    1. Non giocare le buche nel loro ordine corretto ( Regola 1-1 solo stroke play).
    2. Influenzare di proposito la posizione o il movimento di una palla (Regola 1-2).
    3. Deviare o fermare una palla di proposito (Regola 1-2).
    4. Accordarsi per non applicare qualsiasi Regola o penalità (Regola 1-3).
    5. Giocare dal tee successivo senza aver imbucato alla buca precedente (Regola 3-2  solo stroke play).
    6. Giocare una seconda palla e non riportare i fatti successivamente al Comitato (Regola 3-3).
    7. Rifiuto di attenersi alle Regole inerenti i diritti di un altro giocatore (Regola 3-4).
    8. Effettuare un colpo con un bastone non conforme alle Regole (Regola 4-1).
    9. Cambiare di proposito le caratteristiche di gioco di un bastone durante un giro convenzionale (Regola 4-2).
    10. Applicare del materiale “estraneo” alla faccia di un bastone (Regola 4-2).
    11. Giocare con un bastone divenuto non conforme a causa di un danno occorso al di fuori del normale svolgimento del gioco (Regola 4-3b e 4-3c).
    12. Non dichiarare un bastone eccedente (cioè più di 14 bastoni) fuori gioco immediatamente dopo la scoperta, oppure adoperare un bastone eccedente i 14 consentiti, dopo averlo dichiarato fuori gioco, per il restante giro. (Regola 4-4).
    13. Adoperare una palla non conforme alle Regole (Regola 5-1).
    14. Applicare del “materiale estraneo” alla palla (Regola 5-2).
    15. Dichiarare (in match play) o registrare (in stroke play) un handicap superiore a quello a cui si ha diritto (Regola 6-2).
    16. Handicap non registrato sullo score (Regola 6-2  solo stroke play).
    17. Non partire all’orario stabilito dal Comitato (Regola 6-3).
    18. Non assicurarsi di avvalersi di un caddie per volta, per il restante giro, dopo essere stati penalizzati per infrazione a questa Regola. (Regola 6-4).
    19. Non firmare lo score (Regola 6-6b).
    20. Firmare uno score incompleto o sbagliato (punteggio ad una qualsiasi buca inferiore a quello effettivamente ottenuto) (Regola 6-6d).
    21. Continuare a ritardare ingiustificatamente il gioco dopo essere stati penalizzati per questa infrazione dal Comitato (Regola 6-7).
    22. Sospendere il gioco senza l’autorizzazione del Comitato (Regola 6-8).
    23. Praticare sul campo di gara il giorno della gara stessa (Regola 7-1  solo stroke play).
    24. Accordarsi per giocare fuori turno al fine di far ottenere un vantaggio ad uno dei compagni di gioco (Regola 10-2c  solo stroke play).
    25. Adoperare un tee non conforme (Regola 11-1).
    26. Muovere di proposito gli indicatori di partenza poichè il giocatore pensa che siano troppo vicini l’uno all’altro, oppure troppo distanti, oppure che siano “indirizzati” nella direzione sbagliata, oppure per qualche altra simile ragione e non rimetterli a posto prima che chiunque giochi un colpo (Decisione 11-2/2(b)).
    27. Giocare fuori dai limiti dell’area di partenza e non correggere  successivamente l’errore (Regola 11-4 solo stroke play).
    28. Adoperare un congegno artificiale o un equipaggiamento insolito (Regola 14-3).
    29. Giocare una palla sbagliata e non correggere successivamente  l’errore (Regola 15-3  solo stroke play).
    30. Aver ottenuto un vantaggio significativo ( grave infrazione) dall’aver giocato da un posto sbagliato e non aver corretto l’errore  (Regola 20-7  solo stroke play).
    31. Accordarsi di non alzare una palla che potrebbe  aiutare il gioco di un altro giocatore  (Regola 22-1  solo stroke play).
    32. Giocare fuori turno in una foursome ( o threesome) e non correggere successivamente l’errore  (Regola 29-3).
    33. Non identificare il punteggio lordo del partner il cui punteggio conta in un four ball stroke play (Regola 31-3).
    34. Commettere una infrazione all’Etichetta che il Comitato reputa seria. (Regola 33-7).

     

    Immagine e testo tratti dal bog di B.Rhodes con la sua gentile autorizzazione.

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  • OVVIARE COMPLETAMENTE (ad esempio da un’ostruzione inamovibile)

    Cerchiamo di spiegare cosa si intende ovviare completamente da un’ostruzione inamovibile. In termini golfistici, le ostruzioni inamovibili sono quegli oggetti artificiali, realizzati dall’uomo, presenti sul campo, che sono situati in modo permanente in un posto o che non possono essere facilmente mossi.  Ne sono esempio le strade pavimentate artificialmente,  le strutture ed i segnali posizionati permanentemente sul campo, gli irrigatori, le strutture per la manutenzione, i muri, le recinzioni e le cancellate, fatta eccezione di quando questi ultimi definiscono il fuori limite.

    Un giocatore può ovviare all’interferenza da un’ostruzione inamovibile senza penalità quando la sua palla giace dentro o sopra l’ostruzione, oppure quando l’ostruzione interferisce con lo stance o l’area del movimento del giocatore. Ricordate che quando l’ostruzione interviene sulla linea di gioco non è di per sè interferenza secondo questa Regola.  Non si può neanche ovviare all’interferenza con un’ostruzione inamovibile quando c’è un’interferenza “mentale”,  cioè quando ad esempio una recinzione è vicino al giocatore, ma non interferisce fisicamente con il colpo da effettuare.   Ancora, notate che un giocatore può ovviare all’interferenza secondo questa Regola, ma non è inteso che deve.  Spesso il punto più vicino dove ovviare può risultare in un colpo persino più complicato per il giocatore dell’avere la palla vicino ad un’ostruzione inamovibile.

    Quando un giocatore ovvia all’interferenza con un’ostruzione inamovibile, deve prima determinare il punto più vicino, non più vicino alla buca, dove non vi sia interferenza con il lie della sua palla, con lo stance  e con l’area del movimento che intende effettuare, quindi egli dropperà la palla (se è riuscito a recuperarla) entro la distanza di un bastone da quel punto, non più vicino alla buca. La palla droppata si deve fermare in una posizione che permette di ovviare completamente all’interferenza con l’ostruzione.

    Ad esempio, nell’immagine qui sopra, la palla di un giocatore si trova su una stradina asfaltata.  Egli identifica correttamente il punto più vicino dove ovviare al punto X e droppa la palla in quel punto. Tuttavia, la palla rotola al punto Y,  e il giocatore, invece di ridroppare la palla, la gioca prendendo lo stance con il tallone di uno dei piedi che tocca la strada.  Il motivo del perchè sia così importante ovviare completamente, è che il giocatore incorre nella penalità per giocare da un posto sbagliato se non ovvia  in modo da eliminare totalmente l’interferenza. Un errore che costa caro quando è disponibile ovviare all’interferenza correttamente senza penalità. Tale penalità è di due colpi in stroke play e perdita della buca in match play.

    Un’altra situazione dove si deve ovviare completamente è quando un Comitato ha introdotto una Regola Locale che consente di ovviare all’interferenza senza penalità con i giovani alberi con tutori. Tale Regola Locale è emanata per proteggere gli alberi e solitamente l’ovviare a tale interferenza non è opzionale, ma risulta un obbligo.  Pertanto, se un giocatore droppa per ovviare all’interferenza con tali alberi e poi tocca qualsiasi parte di essi ( incluso i rami sporgenti e le foglie) con il bastone o con il corpo nell’effettare il colpo,  incorrerà in due colpi di penalità in stroke play, oppure nella perdita della buca in match play per aver infranto questa Regola Locale.

    Ovviare completamente è un concetto difficoltoso, ma vale la pena prendersi del tempo per capirlo, se si vuole evitare di imbattersi in penalità inutili.

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B. Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

  • ACQUA OCCASIONALE NEI BUNKERS – Regola 25-1b(ii)

    Molti campi da golf, specialmente Europa occidentale, ma anche in Italia,  subiscono durante il periodo invernale notevoli piogge abbondanti, tipiche per tale periodo dell’anno.

    Questo fa nascere la questione di come i giocatori dovrebbero procedere quando la loro palla si trova in un bunker allagato.  Spesso è proprio questa situazione che fa sorgere le più svariate domande, una delle quali può essere questa :

    ” Se i bunkers sono completamente fuori gioco ( a causa di condizioni seriamente provocate dalla pioggia), da dove si deve giocare la palla, dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza , oppure indietro sulla linea da dove si era giocato il colpo precedente?”

    Il primo punto più importante da stabilire è che un Comitato non può mettere fuori gioco i bunkers soltanto perchè sono allagati.  La Decisione 33-8/27 stabilisce:

    D. Un Comitato può emanare una Regola Locale che permetta ad un giocatore di droppare fuori dal bunker pieno di acqua occasionale, senza penalità, contrariamente alla Regola 25-1b(ii)?

    R. No. Il Comitato non può scrivere una Regola Locale che prevede generalmente che i bunkers allagati siano considerati terreno in riparazione sul percorso, poichè tale Regola Locale elude una penalità imposta dalle Regole del Golf, contrariamente alla Regole 33-8b. Tuttavia, in condizioni di estrema umidità, dove certi bunkers sono completamente allagati, prima che inizi la gara e quando non c’è ragionevole probabilità di drenarli durante la gara, il Comitato può,in alcune circostanze particolari, introdurre una Regola Locale che preveda che specifici bunkers, già allagati prima dell’inizio della gara, siano dichiarati essere terreno in riparazione e classificati come percorso. Pertanto, si può ovviare all’interferenza al di fuori di questi bunkerssenza penalità in accordo alla Regola 25-1b(ii). In una competizione giocata in più giri, tale Regola Locale può essere introdotta o rescissa tra i vari giri.

    Quindi, che cosa può fare un giocatore secondo le Regole quando un bunker è completamente coperto dall’acqua? La Decisione 25-1b/8 espone chiaramente che si hanno tre opzioni:

    D. Se la palla di un giocatore si trova in un bunker completamente coperto dall’acqua occasionale, quali sono le sue possibilità?

    R. Il giocatore può giocare la palla come si trova, o:

    1. droppare la palla nel bunker senza penalità nel punto più vicino, non più vicino alla buca, dove la profondità dell’acqua sia minima- (Regola 25-1b(ii)(a), oppure
    2. droppare la palla dietro il bunker con la penalità di un colpo – (Regola 25-1b(ii)(b),oppure
    3. dichiarare la palla ingiocabile e procedere in accordo alla Regola 28.

    Notate che la seconda opzione qui sopra prevede la penalità di un colpo e la palla deve essere droppata al di fuori del bunker, mantenendo il punto dove la palla giaceva nell’acqua in bunker direttamente tra la buca e il punto dove la palla è droppata, senza  alcun limite per la distanza dietro al bunker, alla quale la palla può essere droppata.

    Così, se un Comitato vuole mettere determinati bunkers fuori gioco, sia perchè sono in fase di rinnovo, oppure perchè sono completamente allagati, deve introdurre una Regola Locale. Questa è la dicitura rinnovata per la Decisione 25/13 che è entrata in vigore dal 1 gennaio 2010:

    Se un bunker deve essere rinnovato e il Comitato definisce l’intero bunker come terreno in riparazione, esso perde la sua condizione di ostacolo e sarà classificato come “percorso”. Pertanto, fino a che il Comitato non disporrà altrimenti, si applicherà la Regola 25-1b(i) e non la Regola 25-1b(ii).

     

    Immagini e testo tratti  dal blog di B. Rhodes con la sua gentile autorizzazione

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