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  • PALLA CHE ASSISTE O INTERFERISCE CON IL GIOCO – REGOLA 22

    Spesso c’è confusione tra i giocatori su quando si può alzare la propria palla o avere la palla di un altro giocatore alzata quando questa aiuta o interferisce con il gioco. Qui di seguito ci sono cinque domande per farvi iniziare a riflettere sulla Regola 22:

    1. Le Regole vi permettono di alzare la vostra palla sul percorso quando pensate che essa possa interferire con il gioco di un compagno di gioco?
    2. Le Regole vi permettono di alzare la vostra palla se pensate che essa stia aiutando il gioco di qualsiasi altro giocatore?
    3. In stroke play, vi è consentito giocare la vostra palla per prima piuttosto che alzarla secondo richiesta di un altro giocatore?
    4. Vi è consentito pulire la vostra palla se un compagno di gioco vi richiede di alzarla dal fairway poichè essa interferisce con il colpo che egli vuole effettuare?
    5. Dovete marcare la vostra palla prima di alzarla quando pensate che essa possa aiutare il gioco di un altro giocatore oppure quando un altro giocatore vi richiede di alzare la vostra palla perchè questa interferisce con il suo gioco?

    Adesso verificate le vostre risposte in relazione alla Regola 22 (oppure scorrete verso la fine della Regola per leggerle)

    Regola 22 -1 Palla che Aiuta il Gioco
    Eccetto quando una palla è in movimento, se un giocatore ritiene che una palla possa aiutare qualsiasi altro giocatore, egli può:
    a. alzare la palla se è la propria; o
    b. far alzare qualsiasi altra palla.
    Una palla alzata secondo questa Regola deve essere ripiazzata (vedere la Regola 20-3). La palla non deve essere pulita, a meno che si trovi sul putting green (vedere la Regola 21). In stroke play, un giocatore al quale è richiesto di alzare la propria palla può giocare per primo invece di alzarla.
    In stroke play, se il Comitato stabilisce che i concorrenti si sono accordati per non alzare una palla che avrebbe potuto favorire qualsiasi concorrente, essi sono squalificati.
    Nota: Quando un’altra palla è in movimento, una palla che potrebbe influenzare il moto della palla in movimento non deve essere alzata.

    Regola 22-2  Palla che Interferisce con il Gioco

    Eccetto quando una palla è in movimento, se un giocatore ritiene che un’altra palla possa interferire con il proprio gioco, ha diritto ad averla alzata.
    Una palla alzata secondo questa Regola deve essere ripiazzata (vedere la Regola 20-3). La palla non deve essere pulita, a meno che si trovi sul putting green (vedere la Regola 21)
    In stroke play, un giocatore al quale è richiesto di alzare la propria palla può giocare per primo invece di alzarla.
    Nota 1 : Eccetto che sul putting green, un giocatore non può alzare la propria palla solo perchè ritiene che possa interferire con il gioco di un altro giocatore. Se un giocatore alza la propria palla senza che gli venga chiesto di farlo, egli incorre nella penalità di un colpo per infrazione alla Regola 18-2a, ma non c’è penalità aggiuntiva secondo la Regola 22.
    Nota 2 : Quando un’altra palla è in movimento, una palla che potrebbe influenzare il moto della palla in movimento non deve essere alzata.

    Risposte:

    1. NO – Nota 1 alla Regola 22-2
    2. SI – Regola 22-1a
    3. SI – Regola 22-1
    4. NO – Regola 22-2
    5. SI  – Regola 20-1

    Per riassumere i punti più importanti della Regola 22:

    • Se un giocatore ritiene che una palla ferma possa aiutare qualsiasi altro giocatore, egli può alzarla se è la propria palla oppure può far alzare qualsiasi altra palla.
    • Una palla alzata secondo questa Regola deve essere ripiazzata e NON deve essere pulita, a meno che non si trovi sul putting green.
    • Potete sempre chiedere che un altro giocatore alzi la sua palla se considerate che questa interferisce con il vostro gioco, sia fisicamente che mentalmente (Decisione 22/1)
    • Non potete alzare la vostra palla se pensate che possa interferire con il colpo di un altro giocatore, a meno che la vostra palla si trovi sul putting green; dipende dall’altro giocatore chiedervi di marcare la vostra palla se questa dovesse interferire.
    • La Regola 22 è intesa a coprire situazioni dove c’è una ragionevole possibilità che una palla possa aiutare o interferire con un’altra palla. Se si fa abuso di questa Regola, a es. da parte di un giocatore che ripetutamente richiede che una palla che giace a metri di distanza e non vicino alla buca sia alzata, il Comitato sarebbe giustificato nel penalizzarlo per ritardo ingiustificato, Decisione 22/3.
    • La Regola 20-1 richiede che la posizione della palla debba essere marcata prima di essere alzata secondo una Regola che ne richiede il ripiazzamento, altrimenti il giocatore incorre nella penalità di un colpo.

    Tutto chiaro? Buon gioco allora!  😉

  • MARCARE LA PALLA SUL PUTTING GREEN

    Marcare la palla sul putting green può sembrare un’azione semplice che non causerebbe molti problemi con le Regole, ma vale la pena considerare cosa è permesso o meno:

    • Alzare una palla sul putting green senza marcarne la posizione comporta la penalità di un colpo (Regole 16-1b e 20-1).

    Una palla sul putting green può essere marcata, alzata e pulita in qualsiasi momento, a eccezione che una palla che potrebbe influenzare il movimento di una palla in moto non deve essere alzata.

    • Non c’è limite al numero di volte che un giocatore può marcare e alzare la propria palla  dal putting green, purchè egli non ritardi ingiustificatamente il gioco.
    • Prima di effettuare il putt, il giocatore deve ripiazzare la propria palla nel punto esatto da dove essa è stata alzata.
    • Una palla da alzare secondo le Regole può essere alzata dal giocatore, dal suo partner o da un’altra persona autorizzata dal giocatore (Regola 20-1).
    • Se una palla è mossa accidentalmente mentre la si sta marcando non c’è penalità, a condizione che il movimento della palla sia direttamente attribuibile all’azione specifica di marcare la posizione della palla o di alzarla, Regola 20-1.Tuttavia, muovere il marca-palla facendo cadere la palla accidentalmente sopra di esso oppure muovere la palla sul putting green facendovi cadere sopra una moneta che serve per marcarla non costituisce un’azione attribuibile all’atto specifico di marcare la palla stessa.  la Decisione 20-1/15 chiarisce il significato di “direttamente attribuibile”:

    D. Qual è il significato di “direttamente attribuibile alla specifica azione” nelle Regole 20-1 e 20-3a?

    R. Nella Regola 20-1, la frase significa l’azione specifica di piazzare un marca-palla dietro la palla, piazzare un bastone a lato della palla o alzare la palla in modo che la mano del giocatore, il piazzamento del marca palla o del bastone o l’atto stesso di alzare la palla causa il movimento della palla o del marca-palla.
    Nella Regola 20-3a, la frase sta a significare l’atto specifico del piazzare o ripiazzare una palla davanti al marca-palla, del piazzare un bastone a lato del marca-palla in modo che la mano del giocatore, il piazzamento della palla o del bastone, o il sollevamento del marca-palla causino il movimento della palla o del marca-palla.
    Secondo entrambe le Regole, ogni movimento accidentale della palla o del marca-palla che avvenga prima o dopo tale atto specifico, quale far cadere la palla o il marca-palla, senza riguardo all’altezza dalla quale è stata fatta cadere, non si considera essere “direttamente attribuibile” e comporterebbe per il giocatore l’incorrere nella penalità di un colpo.

    • Quando marca una palla prima di alzarla, il giocatore dovrebbe adoperare una piccola moneta o un altro piccolo oggetto come un marca-palla piazzandolo immediatamente dietro la palla.
    • Se il marca palla interferisce con il gioco, lo stance o il colpo di un altro giocatore, questo dovrebbe essere piazzato lateralmente a una o più teste di bastone. Non c’è limite a quante teste di bastone un giocatore possa piazzare la propria palla, purchè la  rimetta successivamente nell’esatto punto da dove l’aveva alzata.

    Si noti che non c’è penalità se un giocatore utilizza qualsiasi altro oggetto per marcare la palla (a es. la testa del proprio putter, un tee o un impedimento sciolto), purchè questa sia fisicamente marcata; non è sufficiente utilizzare un segno preesistente sul terreno per marcare la posizione della palla (Decisione 20-1/16).

    Tutto chiaro? Buon gioco, allora!  😉

  • IL TERRENO IN RIPARAZIONE

    La maggior parte dei golfisti sa che può ovviare all’interferenza senza penalità da un terreno in riparazione, ma non proprio tutti sanno cosa costituisce un terreno in riparazione o meno.

    Il Terreno in Riparazione è qualsiasi parte del campo così marcata per ordine del Comitato o così dichiarata da un suo rappresentante autorizzato, solitamente definita da paletti e/o linee. Quando il terreno in riparazione è definito da paletti, il suo margine è una linea immaginaria tra i punti esterni dei paletti presi a livello del terreno e i paletti sono all’interno del terreno in riparazione; quando il terreno in riparazione è definito da una linea sul terreno, la linea stessa è nel terreno in riparazione. Quando si usano sia paletti che linee per indicare un TR, i paletti identificano tale terreno, mentre le linee ne definiscono il margine.

    Per Definizione, tutto il terreno e qualsiasi erba, cespuglio, albero o altra cosa vegetante che cresca all’interno del terreno in riparazione è parte del terreno in riparazione.
    Terreno in riparazione comprende materiale accatastato per la rimozione e una buca scavata da un greenkeeper, anche se non così marcati.

    Erba tagliata o altro matariale lasciato sul campo che siano stati abbandonati e per i quali non è prevista la rimozione, non sono in terreno in riparazione, a meno che siano così marcati. Il margine del terreno in riparazione si estende verticalmente verso il basso, ma non verso l’alto.

    Qui di seguito alcune domande e risposte che aiutano a ricordare in quali delle seguenti situazioni è possibile ovviare all’interferenza con un terreno in riparazione:

    Quando la palla giace.…( o quando c’è interferenza con lo stance o con il movimento che si intende effettuare)

    1. ..in un solco fatto da un veicolo della manutenzione del campo (trattore)?
      NO, tale solco non è una buca scavata da un operaio del campo, dunque non è consentito ovviare senza penalità. Tuttavia, se il solco è profondo, allora il Comitato sarebbe giustificato nel dichiararlo terreno in riparazione (Decisione 25/16).
    2. .. Al di fuori di un’area marcata come TR, ma prendendo lo stance un piede risulta all’interno del margine del TR?
      SI, è possibile ovviare all’interferenza ( Regola 25-1a).
    3. ..in una crepa del terreno inaridito dietro un green?
      NO. Non è possibile ovviare all’interferenza senza penalità, a meno che tale crepa sia larga per cui il Comitato sarebbe giustificato a dichiararla TR ( Decisione 25/12).
    4. .. dietro un ceppo d’albero?
      NO. Non è possibile ovviare all’interferenza senza penalità, a meno che tale ceppo sia stato marcato come terreno in riparazione oppure stia per essere dissotterrato o tagliato per la rimozione, in tal caso è “materiale accatastato per la rimozione” e quindi automaticamente TR (Decisione 25/8).
    5. … fuori da un’area marcata come TR, ma in una posizione dove i rami sporgenti di un albero radicato all’interno dell’area di TR interferiscono con il movimento?
      SI. E’ possibile ovviare all’interferenza senza penalità (Definizione di Terreno in Riparazione). Gli alberi e qualsiasi cosa vegetante all’interno dell’area di TR fanno parte del terreno in riparazione.
    6. …contro una pila di legna accatastata dagli addetti alla manutenzione dopo aver tagliato un albero caduto?
      SI. E’ possibile ovviare all’interferenza senza penalità (Definizione di Terreno in Riparazione). Il materiale accatastato per la rimozione è per definizione TR.
    7. …in un buco di un paletto di cortesia che indica la distanza che è stato rimosso e lasciato a terra?
      SI. Si può ovviare all’interferenza senza penalità con tale buco in quanto è considerato per Definizione come buco fatto da un greenkeeper, anche se non è marcato come TR (Definizione di Terreno in Riparazione).
    8. … sul terreno e tocca la linea che definisce il TR?
      SI. E’ possibile ovviare all’interferenza (Definizione di Terreno in Riparazione). Quando il margine del TR è definito da una linea sul terreno, la linea stessa è Terreno in Riparazione.

    Un ultimo punto che riguarda il Terreno in Riparazione da ricordare: la Regola 25-1b afferma che un giocatore può ovviare all’interferenza, non che deve. Egli quindi può considerare se scegliere di giocare la palla come si trova oppure di ovviare secondo questa Regola senza penalità.
    Tuttavia molti Comitati, con l’intento di proteggere delle aree particolarmente danneggiate del campo o delle aree protette, possono introdurre una Regola Locale che vieti il gioco da determinate zone di TR sul campo. Quindi controllate per bene le Regole Locali prima di un giro!

    Tutto chiaro? Buon gioco! 😉

  • ALTRI SUGGERIMENTI SU COSA E’ PERMESSO FARE SECONDO LE REGOLE

    Tempo fa (blog di aprile 2011) abbiamo pubblicato dei consigli su cosa è consentito fare secondo le Regole. Qui di seguito ci sono altri suggerimenti utili che possono aiutare e di cui non tutti sono a  conoscenza, in special modo dopo le modifiche entrate in vigore nel gennaio 2012. Vediamo quali 😉
    Secondo le Regole è possibile:

    • Rastrellare le irregolarità in un bunker prima di giocare da quel bunker, a condizione che questo sia fatto con il solo proposito di avere cura del campo e nulla sia fatto in infrazione alla Regola 13-2 in relazione al colpo successivo (Eccezione 2 alla Regola 13-4).
    • Trasportare un bastone da mancino, anche se giocate da destro (vale anche il contrario). Non c’è nulla nelle Regole che lo vieti.
    • Chiedere in prestito palle, tees, guanti, asciugamani da un altro giocatore durante un giro (durante un giro si può chiedere in prestito a un altro giocatore sul campo articoli di equipaggiamento tranne i bastoni, Decisione 5-1/5).
    • Avere più di un caddie durante un giro, a condizione che si abbia un caddie alla volta ( Decisione 6-4/7).
    • Entrare in Clubhouse, Buvette o nel pro-shop durante un giro, purchè non si ritardi ingiustificatamente il gioco (Decisione 6-8a/2.7)
    • Far cadere alcune foglie da un albero durante un movimento di pratica, a condizione che l’area del movimento che si intende effettuare non sia materialmente influenzata (Decisione 13-2/0.5).
    • Riparare un piccolo pitch mark quattro metri davanti alla propria palla prima di effettuare un approccio al green di 130 metri ( Decisione 13-2/0.5).
    • Strofinare una palla sul green per pulirla, purchè non sia fatto con lo scopo di provare la superficie del green (Decisione 16-1d/5).
    • Restituire la palla all’avversario o al compagno di gioco facendola rotolare sul green, purchè questo sia casuale e non sia fatto con l’intenzione di provare la superficie del green stesso (Decisione 16-1d/1).
    • Rimuovere qualsiasi equipaggiamento di qualunque giocatore lasciato vicino alla buca mentre la palla è in movimento e avete paura che questa possa colpirlo ( Regola 24-1).

    Tutto chiaro? buon gioco allora! 😉

  • UN AIUTO PER RICORDARE LE REGOLE

    Esistono dei modi o una tecnica per aiutarci a ricordare le Regole del Golf, in particolar modo le penalità? Qui di seguito troverete dei suggerimenti che potrebbero essere di supporto, ma tenete a mente che come tutti gli aiuti per memorizzare ci possono essere delle eccezioni occasionali che vi possono indurre a sbagliare:

    • La penalità di un colpo è prevista sia per il match play che per lo stroke play; quando si incorre in due colpi di penalità, questa è per lo stroke play: l’equivalente per il match play è la perdita della buca.
    • Se un giocatore accidentalmente provoca il movimento della sua palla ( o si considera che ne abbia provocato il movimento secondo la Regola 18-2b), incorre nella penalità di un colpo e la palla deve essere ripiazzata; Se Dio muove la palla non c’è penalità e la palla deve essere giocata dalla nuova posizione 😉
    • Una palla deve essere sempre marcata prima di essere alzata secondo una Regola che ne richiede il ripiazzamento (Regola 20-1)
    • la lunghezza di un bastone è per ovviare “gratis”, due bastoni di lunghezza invece sono per quando “si paga”  😉
    • Avete sempre l’opzione, con un colpo di penalità, di giocare una palla il più vicino possibile al punto da cui avete giocato la palla precedente (Regola 20-5 / 27-1), cioè procedere secondo colpo e distanza.
    • Gli oggetti artificiali sono ostruzioni, mentre quelli naturali sono impedimenti sciolti.
    • Quando qualsiasi parte della palla “tocca” :
    • * Un putting green, allora è sul putting green,
      * un bunker, è in bunker,
      * un ostacolo d’acqua, è nell’ostacolo d’acqua (incluso quando tocca il paletto o la linea dell’ostacolo d’acqua)
      * l’acqua occasionale, è in acqua occasionale
      * una condizione anormale del terreno, è nella condizione.
    • Una palla è fuori limite quando è interamente fuori.
    • Droppare: droppa il giocatore stesso; Piazzare: piazza il giocatore o il suo partner; Ripiazzare: ripiazza il giocatore, il suo partner o la persona che ha alzato la palla.
      Alzare: una palla che deve essere alzata secondo le Regole può essere alzata dal giocatore, dal suo partner o da un’altra persona autorizzata dal giocatore.
    • Ostacolo d’acqua: due opzioni, Ostacolo d’acqua laterale: 4 opzioni (entrambi i casi in aggiunta al giocare la palla come si trova).
      Palla ingiocabile: tre opzioni.
    • Ricordate le tre lettere  A – B – C per ovviare secondo le Regole 26-1 (Ostacolo d’Acqua/ Ostacolo d’Acqua Laterale) e 28 (Palla Ingiocabile):
      A = Another Ball ( Un’altra palla) Giocare un’altra palla dal punto più vicino a dove si è giocato il colpo precedente.
      B = Back on the Line ( Indietro sulla linea) Mantenendo il punto di riferimento tra voi e la buca.
      C = Club Lenghts ( Lunghezze di bastone) Entro due bastoni di lunghezza dal punto di riferimento (Solo Ostacolo d’acqua laterale e Palla ingiocabile)
    • Casi di squalifica per non correggere l’errore prima di giocare dal tee successivo o  prima di lasciare il green dell’ultima buca del giro:
      Palla non Imbucata ( Regola 3-2), Palla Sbagliata (Regola 15-3), Giocare fuori dall’Area di Partenza (Regola 11-4), Giocare da un’Area di Partenza Sbagliata ( Regola 11-5), Giocare da un Posto Sbagliato (grave infrazione) (Regola 20-7c), Giocare fuori turno in gara foursome stroke play (Regola 29-3)

    Infine, memorizzate quanto scritto nella seconda di copertina del Libro delle Regole del Golf:

    ” Gioca la palla come si trova, gioca il campo come lo trovi e se non puoi fare l’una o l’altra cosa, fa’ ciò che è giusto. Ma per fare ciò che è giusto hai bisogno di conoscere le Regole del Golf”.

    Buon gioco! 😉

  • CATTIVE ABITUDINI SUL CAMPO

    Di frequente ci trovamo a osservare abitudini praticate durante il gioco che non comportano penalità, ma che sono da scoraggiare. Qui di seguito ne sono elencate alcune:

    • Pulire una palla strofinandola sul green ( spesso perchè è sporca di fango). Questo è consentito (Decisione 16-1d/5), purchè tale azione non venga fatta con lo scopo di provare la superficie del green. Tuttavia, si raccomanda vivamente che la palla sia pulita in altro modo per eliminare ogni questione che potrebbe sorgere sulle intenzioni del giocatore.
    • Adoperare la testa del putter, un tee, un impedimento sciolto per marcare la palla sul green (Decisione 20-1/16). I giocatori dovrebbero sempre utilizzare una moneta, un marca-palla o un altro oggetto simile per tale proposito.
    • Graffiare una linea, a condizione che il green non venga provato (Regola 16-1d) e la linea del putt non venga indicata (Regola 8-2b). Questa pratica potrebbe rovinare il green, pertanto è fortemente scoraggiata.
    • Piazzare un bastone, di solito un putter, di fronte alla palla nell’addressarla. Anche se questa insolita routine di preparazione al colpo comporta che il giocatore tocchi la propria linea del putt sul green, essa non implica alcuna penalità. La Regola 16-1 (ii) consente specificatamente questa azione, a condizione che il giocatore non schiacci niente. Se invece il giocatore preme con il bastone  il terreno nell’azione di addressare la palla, incorrerà in penalità per infrazione alla Regola 13-2.
    • Stare dietro a un compagno di gioco mentre questi effettua il colpo. Di nuovo, questa azione non infrange alcuna Regola, ma costituisce una cattiva Etichetta. I giocatori non dovrebbbero mai stare vicino o direttamente dietro la linea di gioco oppure direttamente dietro la buca quando un compagno di gioco o avversario sta giocando.
    • Non registrare il risultato del giocatore sullo score dopo la fine di ciascuna buca quando si agisce da marcatore. Alcuni marcatori registrano il punteggio del compagno di gioco che stanno marcando ogni 3/4 buche o persino aspettano la fine del giro per farlo. Non c’è penalità per fare questo,  ma le Regole affermano che il marcatore dovrebbe controllare il punteggio con il concorrente e registrarlo alla fine di ciascuna buca (Regola 6-6a).
    • Una pratica persino peggiore di quella descritta precedentemente è quando un giocatore solo marca tutti gli score del gruppo, incluso il proprio. Forse sorprendentemente questo non infrange alcuna Regola del Golf, ma è assolutamente da evitare.
    • Non marcare il punto più vicino dove ovviare all’interferenza  o le lunghezze di bastone quando si sta ovviando. Le Regole non richiedono che queste misure siano marcate, ma è ovvio che sia la cosa migliore farlo in modo da assicurarsi che il droppaggio venga effettuato correttamente e nei limiti previsti consentiti.
    • Non marcare la propria palla quando la si alza secondo una Regola che prevede l’ovviare all’interferenza. La Regola 20-1 stabilisce che i giocatori debbano marcare la propria palla prima di alzarla per poi ripiazzarla nello stesso punto (a meno che una Regola Locale richieda di marcare prima di alzare: es. preferred lies). Tuttavia, il marcare sempre la palla prima di alzarla secondo le Regole è una buona abitudine che fa evitare penalità inutili.
    • Non mettere un segno di riconoscimento sulla propria palla. Molto di frequente accade che i giocatori non siano in grado di identificare la propria palla durante il gioco. La Regola 12-2 afferma che ogni giocatore dovrebbe apportare un segno di riconoscimento su di essa.
    • Continuare il gioco di una buca in una gara Stableford quando si ha esaurito i punti per tale buca. Sebbene la Regola 7-2 confermi che i colpi fatti nel proseguimento del gioco di una buca, il cui risultato è già stato deciso, non sono colpi di pratica, i giocatori dovrebbero evitare di far ciò, specialmente se possono ritardare in qualche modo il gioco degli altri (Regola 6-7).
    • La stessa Regola 6-7 potrebbe essere applicata ai giocatori che perdono tempo nel recuperare palle abbandonate dagli ostacoli d’acqua. Questo può essere frustrante per i compagni di gioco e dovrebbe essere evitato durante i giri di gara.

    Tutte queste “cattive abitudini” sul campo possono irritare e contrariare i compagni di gioco o gli avversari e qualche volta possono portare a ricevere  penalità inutili e indesiderate.
    Cercate di evitarle, in modo che possiate divertirvi nel rispetto di tutti.

    Buon gioco, intanto! 😉

  • BUNKERS ALLAGATI

    Durante il periodo invernale il tempo inclemente è solito creare allagamenti sui campi in ogni parte del mondo. Un problema frequente in questa stagione è l’allagamento dei bunkers. Il danno quindi che il diluvio crea ha come conseguenza il rifacimento di molti bunkers che, dopo l’allagamento, necessitano una sostanziale manutenzione.
    Qui di seguito alcune domande e risposte in merito alla questione:

    Qual è lo status di un bunker rinnovato di recente che è stato marcato come terreno in riparazione?

    Attualmente, per default, se l’intero bunker è definito come terreno in riparazione (TR) dal Comitato, perde il suo status di ostacolo ed è trattato come “percorso” (vedere la Decisione 25/13). Di conseguenza, si applica la Regola 25-1b(i) quando c’è interferenza con un bunker definito come TR.
    Poichè si considera che la palla giaccia sul percorso, al fine di procedere per ovviare all’interferenza secondo questa Regola, il giocatore deve alzare la palla e dropparla , senza penalità, entro la  distanza di un bastone, non più vicino alla buca, dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza. Il punto più vicino dove ovviare sarà pertento fuori dall’area marcata come TR ( cioè fuori dal bunker).

    Si deve droppare la palla dietro il bunker e giocare sopra di esso?

    E’ un’idea sbagliata comune il fatto che è obbligatorio per il giocatore giocare dietro il bunker quando si ovvia all’interferenza, ma non è sempre così. La soluzione è trovare il punto più vicino dove ovviare, che può essere a lato o dietro il bunker, a seconda della posizione originaria della palla e quale punto è il più vicino. La palla viene poi droppata, entro la lunghezza di un bastone, ma non più vicino alla buca, del punto più vicino dove ovviare all’interferenza.

    E’ obbligatorio ovviare all’interferenza da un bunker che è stato definito come TR?

    Ovviare all’interferenza secondo la Regola 25-1b(i) è opzionale. Tuttavia, se il Comitato in carica desidera proteggere il bunker e consentire del tempo affinchè sia riparato senza che si giochi all’interno di esso, deve stabilire chiaramente nelle Regole Locali che il bunker è terreno in riparazione dal quale il gioco è proibito. Come conseguenza del fatto di proibire il gioco dal TR, il giocatore deve ovviare quando ha interferenza. Quindi controllate le Regole Locali prima di iniziare a giocare.

    Quali sono le opzioni se la palla giace all’interno di un bunker completamente allagato?

    Secondo le Regole, il giocatore ha le seguenti opzioni quando c’è interferenza con acqua occasionale che ha allagato completamente un bunker:

    1. Droppare la palla nel bunker senza penalità nel punto più vicino, non più vicino alla buca, dove la profondità dell’acqua è minore – Regola 25-1b(ii)(a);
    2. Droppare la palla dietro il bunker con la penalità di un colpo – Regola 25-1b(ii)(b)
    3. Dichiarare la palla ingiocabile e procedere in accordo alla Regola 28.

    E’ importante notare che solo l’opzione 1 prevede l’ovviare senza penalità dall’acqua occasionale. Naturalmente, il giocatore può sempre scegliere di giocare la palla come si trova se non vuole incorrere in una penalità. Questo è ciò che hanno considerato Rory McIlroy e Keegan Bradley durante il secondo giro dell’Open Championship al Royal Litham & St. Annes nel 2012.

    McIlroy ha scelto di ovviare senza penalità nel fairway bunker alla buca 17 e ha droppato la palla entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza – Regola 25-1b(ii)(a).

    Tuttavia, Bradley ha scelto di giocare la palla come si trovava nel bunker a lato del green alla buca 15, nonostante l’interferenza con l’acqua occasionale. Bradley può aver deciso di procedere in questo modo per tante ragioni. Poichè la sabbia era umida, la palla avrebbe potuto infossarsi quando droppata, oppure l’area dove avrebbe dovuto droppare era vicina alla sponda del bunker lasciandogli un colpo difficile da giocare.
    Di conseguenza , scegliere di giocare la palla dal suo lie originario può qualche volta essere la scelta migliore in queste circostanze.

    Cosa può fare un Comitato quando è noto che alcuni bunkers sono allagati?

    In termini di bunkers allagati, il Comitato non può scrivere una Regola Locale generale che prevede che tutti i bunkers allagati sono terreno in riparazione. Tale Regola Locale elude una penalità imposta dalle Regole del Golf e sarebbe contraria alla Regola 33-8.

    Tuttavia, in casi eccezionali, dove determinati bunkers sono noti per essere allagati dall’acqua occasionale e non c’è una ragionevole opportunità per migliorare la condizione di tali bunkers, il Comitato può introdurre una Regola Locale che prevede di ovviare senza penalità da questi bunkers specifici.

    Il Comitato deve essere convinto che le circostanze sono eccezionali e che concedere il poter ovviare senza penalità da questi bunkers particolari è più appropriato che applicare le normali Regole (Regola 25-1b(ii)).

    Introducendo una Regola Locale e dichiarando il bunker terreno in riparazione, automaticamente si toglie al bunker lo status di ostacolo e si consente l’ovviare senza penalità in accordo alla Regola 25-1b(i), cioè percorso.

    La seguente enunciazione è suggerita per tale Regola Locale:

    ” Il bunker allagato (inserire la collocazione dell’ostacolo): a es. a sinistra del green della buca 5, è terreno in riparazione. Se la palla di un giocatore giace in tale bunker o se tale bunker interferisce con lo stance del giocatore o con l’area del movimento che intende effettuare e il giocatore desidera ovviare all’interferenza, egli deve ovviare all’interferenza fuori dal bunker, senza penalità, in accordo alla Regola 25-1b(i). Tutti gli altri bunkers sul campo, indipendentemente dal fatto che contengano acqua, mantengono il loro status di ostacoli e le Regole vengono applicate di conseguenza”.

    Buon gioco, intanto! 😉

     

     

    tratto da randa.org

  • DUE COLPI DI PENALITA’ “TAGLIANO” FUORI TIGER WOODS

    Non è insolito che casi di infrazione alle Regole capitino sul tour, ma il protagonista di questo episodio è davvero insolito: il giocatore in questione è Tiger Woods, il quale ha una reputazione di conoscenza delle Regole superiore a molti dei suoi rispettabili colleghi.

    Durante il secondo giro dell’ Abu Dhabi HSBC Golf Championship, Tiger gioca il drive alla buca 5 e la palla va a fermarsi in un’area di sabbia e sterpaglia. Arrivato sul posto, trova la propria palla infossata nella sabbia e chiede al suo compagno di gioco, Martin Kaymer, di assistere mentre avrebbe marcato e alzato la palla per determinare se fosse infossata. Dopo aver osservato la procedura, Kaymer conferma che lo era. Tiger allora consegna la palla al caddie affinchè questi gliela pulisca, quindi la droppa nel punto più vicino a dove giaceva, non più vicino alla buca e la gioca.  Apparentemente una procedura corretta. Apparentemente, però.
    Sarebbe andato tutto bene se la palla non fosse stata infossata nella sabbia.
    La Regola 25-2 consente di ovviare senza penalità per una palla infossata in un’area accuratamente rasata del percorso. Area accuratamente rasata, attenzione, a meno che non è in vigore la Regola Locale che permette di estenderla a tutto il percorso.
    Sull’Hard Card del Tour è presente la Regola Locale che consente di estendere la Regola 25-2 (palla infossata) a tutto il percorso.
    Tale Regola Locale è menzionata nell’Appendice I – punto 4a – Ovviare per Palla Infossata.
    Ecco quanto essa stabilisce:

    La Regola 25-2 permette di ovviare, senza penalità, per una palla infossata nel proprio pitch mark in qualsiasi area accuratamente rasata del percorso. Sul putting green, una palla può essere alzata e il danno causato dall’impatto di una palla può essere riparato (Regole 16-1b e c). Quando si autorizza a ovviare per una palla infossata ovunque sul percorso, si raccomanda la seguente Regola Locale:

    ” Sul percorso, una palla che è infossata nel proprio pitch-mark nel terreno può essere alzata senza penalità , pulita e droppata il più vicino possibile a dove giaceva, ma non più vicino alla buca. La palla quando è droppata deve prima colpire una parte del campo sul percorso.

    Eccezioni:
    1. Un giocatore non può ovviare secondo questa Regola Locale se la palla è infossata nella sabbia in un’area che non è accuratamente rasata.
    2. Un giocatore non può ovviare secondo questa Regola Locale se l’interferenza con qualsiasi altra cosa non sia prevista da questa Regola Locale rende il colpo chiaramente irrealizzabile.
    PENALITA’ PER INFRAZIONE ALLA REGOLA LOCALE:
    Match Play : Perdita della buca;  Stroke Play: Due colpi.

    Evidentemente è stato uno scrittore di golf che seguiva il gruppo che ha chiesto spiegazioni circa il droppaggio di Tiger Woods a un arbitro, il quale ha riportato quanto accaduto al senior referee dell’European Tour, Andy McFee. Quest’ultimo ha determinato che la palla era senza dubbio infossata in un’area sabbiosa, il che vuol dire che Tiger non era autorizzato a droppare senza penalità.
    Woods quindi incorre in due colpi di penalità per infrazione alla Regola Locale modificando il suo risultato di 73 in 75, e di conseguenza il totale dei primi due giorni da 145 a 147 mancando il taglio per un singolo colpo!

    Attenzione, quindi, vi ricordo che se siete in dubbio durante un giro stroke play e non è presente un componente del Comitato per assistervi, giocate due palle secondo la Regola 3-3. E’ un vostro diritto, usufruitene per non sbagliare!

    Buon gioco! 😉

  • PENALITA’ PER DROPPAGGIO INCORRETTO SUL LPGA TOUR

    Può sembrare strano, ma quanto è successo non è insolito accadere sul tour e non capita soltanto nelle comuni gare di circolo.
    Durante l’ultimo torneo LPGA del 2012, il CME Group Titleholder, giocato a TwinEagles, Naples, Florida, la giocatrice coreana Sun Young Yoo è stata penalizzata di un colpo per aver droppato incorrettamente la palla, in infrazione alla Regola 20-2a e, poichè era ignara di aver proceduto in modo sbagliato, non ha corretto l’errore come previsto dalla Regola 20-6.

    Questo è quanto stabilito dalla Regola 20-2a:

    ” Una palla che deve essere droppata secondo le Regole deve essere droppata dal giocatore stesso . Egli deve stare in posizione eretta, tenere in mano la palla all’altezza delle spalle e alla distanza del braccio e lasciarla cadere.
    Se una palla è droppata da qualsiasi altra persona o in qualsiasi altro modo e l’errore non è corretto come previsto dalla Regola 20-6, Il giocatore incorre nella penalità di un colpo.”

    Dall’immagine qui sopra si evince che in effetti la palla è droppata con il braccio non all’altezza delle spalle. Ma se la giocatrice era ignara dell’errore, lo era di sicuro anche il suo caddie, in quanto non l’ha avvertita in tempo. Se lo avesse fatto, Sun Young Yoo avrebbe potuto correggere il droppaggio incorretto secondo la Regola 20-6 che cita:

    ” Una palla sostituita non correttamente, droppata o piazzata in un posto sbagliato o altrimenti non in accordo con le Regole, ma non ancora giocata, può essere alzata senza penalità e il giocatore deve poi procedere correttamente.”

    La penalità di un colpo, per infrazione alla Regola 20-2a si applica sia al match play che in stroke play.
    La Decisione 20-2a/1 chiarisce quanto detto:

    D. Se una palla viene droppata in un modo diverso da quello prescritto nella Regola 20-2a e l’errore non è corretto, si afferma in questa Regola che la penalità è di un colpo.
    Tuttavia, la penalità generale per un’infrazione alla Regola 20-2 è la perdita della buca in match play e due colpi in stroke play. Quale penalità si applica?

    R. Si applica la penalità di un colpo prescritta specificatamente nella Regola 20-2a.

     

    Attenzione sempre a come droppare la vostra palla, si possono evitare penalità inutili!

    Buon gioco! 😉

  • DURANTE IL GIRO

    Qualche tempo fa abbiamo parlato di ciò che riguarda le Regole prima che il giocatore inizi un giro. Adesso daremo uno sguardo ad alcuni fattori che possono accadere durante il giro stesso.

    CONSIGLIO

    Durante il giro convenzionale non chiedete consiglio ad alcun partecipante alla gara che stia giocando sul campo, eccetto al vostro partner (cioè un giocatore che gioca con voi per la stessa parte) o al vostro caddie. Inoltre, non date consiglio ad alcuno a eccezione del vostro partner (Regola 8-1).

    “Consiglio” è qualsiasi avvertimento o suggerimento che possa influenzare un giocatore nella condotta del suo gioco, nella scelta di un bastone o sul modo di effettuare un colpo. Per esempio, chiedere assistenza a un compagno di gioco sul tipo di colpo da giocare o sul bastone più adatto da adoperare per il colpo successivo non è consentito.

    Tuttavia, l’informazione riguardo alla distanza tra due oggetti è di pubblico dominio, non è consiglio, quindi è consentito che i giocatori si scambino informazioni relative alla distanza fra loro. Per esempio, un giocatore può chiedere a chiunque la distanza tra un bunker e la buca. Allo stesso modo, fornire informazioni sulle Regole del Golf o sulla posizione di un ostacolo o dell’asta della bandiera non è consiglio.

    Mentre non è possibile chiedere o ricevere consiglio da alcuno, eccetto il vostro caddie, il partner o il caddie del partner, è da notare che nelle gare a squadre la Nota alla Regola 8 consente al Comitato di inserire una condizione di gara per consentire a ogni squadra di nominare una persona che possa dare consiglio ai componenti di quella squadra.
    Per esempio, durante la Ryder Cup, il capitano è designato per dare consiglio ai componenti della propria squadra. Così, sebbene  ai componenti della squadra non coinvolti in un match sia proibito dare consiglio a quelli che giocano sul campo, il capitano è autorizzato a farlo.

    PRATICA

    Durante il giro, non effettuate colpi di pratica durante il gioco di una buca: un giocatore non deve praticare durante il gioco della buca. Tuttavia, tra il gioco di due buche, un giocatore può praticare il putt o l’approccio sopra o vicino il green dell’ultima buca giocata, qualsiasi putting green di pratica o l’area di partenza della buca successiva da giocare nel giro.

    Se un giocatore sceglie di praticare in questo modo, non deve effettuare un colpo di pratica da un ostacolo e deve assicurarsi di non ritardare il gioco. E’ importante notare che, al fine di mantenere fluido il gioco stesso, il Comitato può, nelle condizioni di gara, proibire la pratica sopra o vicino il green dell’ultima buca giocata.

    Alla Ryder Cup del 2010, i capitani Corey Pavin e Colin Montgomerie presero la decisione di proibire la pratica durante il giro per cercare di assicurare che gli incontri potessero essere completati in tempo con la luce del giorno autunnale in diminuizione. Pertanto, fu introdotta la condizione di gara per proibire la pratica sopra o vicino il green dell’ultima buca giocata ( vedere la Nota 2  alla Regola 7-2). Una condizione di gara come questa è stata introdotta all Open Championship e sulla maggior parte dei tour professionistici.

    buon gioco! 😉