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  • REGOLE DEL GOLF: 9 CONSIGLI SU COSA SI PUO’ FARE

    Qui di seguito riportiamo nove piccoli consigli su cosa le Regole permettono di fare: controllateli, magari potete trovare qualcosa di nuovo 😉

    Secondo le Regole del Golf potete:

    1. Avere la bandiera custodita, anche quando la vostra palla si trova in bunker, oppure in avant green. (Regola 17-1).

    2. Guardare nella sacca di qualcun altro per identificare il ferro adoperato da questi per il colpo. (Decisione 8-1/10).

    3. Adoperare il tacco o la punta del bastone per colpire la palla ( Decisione 14-1/1).

    4. Chiedere a chiunque la distanza da qualunque punto A a qualunque punto B – L’informazione sulle distanze non è consiglio,  Definizione di Consiglio.

    5. Appoggiare un bastone su un ponte situato in un ostacolo d’acqua. ( Decisione 13-4/30).

    6. Appoggiare un bastone, o i bastoni in un bunker prima di giocare un colpo alla vostra palla che giace in quel bunker ( Eccezione I(b) alla Regola 13-4).

    7. Avvolgere un asciugamano o un fazzoletto attorno al grip per aiutarvi nell’impugnare il bastone in una giornata piovosa (Regola 14-3c).

    8. Ripiazzare la vostra palla dove era, con la penalità di un colpo, dopo aver puttato e la vostra palla ha oltrepassato la buca finendo in bunker. (Regola28a).

    9. Adoperare la punta del vostro putter per marcare la palla (Decisione 20-1/16).

     

    REGOLE DEL GOLF:    9 CONSIGLI SU QUELLO CHE NON SI PUO’ FARE

    Dopo aver indicato qualcosa di quello che è consentito fare, riportiamo qui di seguito nove consigli su quello che le Regole non consentono di fare sul campo.

    Secondo le Regole del Golf, non potete:

    1. Dichiarare che la vostra palla è persa ( Definizione di Palla Persa).

    2. Toccare la vostra palla per identificarla ovunque sul campo senza annunciare prima la vostra intenzione e marcarne la posizione (Regola 12-2).

    3. Prendere in prestito un bastone scelto per il giro da un altro giocatore che gioca sul campo (Regola 4-4a).

    4. Prendere un rastrello e livellare la sabbia in un bunker prima di effettuare un colpo alla vostra palla che si trova nel medesimo bunker ( nota: a meno che la vostra palla era già in quel bunker e avete effettuato un colpo ad essa non riuscendo a tirarla fuori dallo stesso bunker) (Decisione 13-4/0.5).

    5. Sospendere il gioco a causa di forti raffiche di vento o per un’intensa pioggia. (Regola 6-8).

    6. Praticare sul campo di gara prima di un giro nel giorno di una gara stroke play (Regola 7-1b).

    7. Toccare foglie, o altri impedimenti sciolti che si trovano in un bunker mentre effettuate il backswing  nel colpire la palla. ( Decisione 13-4/33).

    8. Chiedere a chiunque, tranne che al vostro partner, se avete bisogno di giocare un ferro in più a causa del vento forte. ( Regola 8-1).

    9. Rifiutare o ritirare una concessione durante un match play (Regola 2-4).

    Un ultimo punto, che risolve molti dubbi tra i giocatori, specialmente i neofiti:

    E’ consentito rimuovere un paletto del fuori limite che interferisce con l’area del movimento?

    NO. Questo non è consentito dalle Regole, come confermato dalla Decisione 13-2/17:

    D. Un giocatore rimuove un palo che definisce i limiti del percorso e che interferisce con il suo movimento. E’ permesso fare questo?

    R. No. Gli oggetti che definiscono il fuori limite sono fissi. Migliorare il lie di una palla muovendo qualcosa di fisso è un’infrazione alla Regola 13-2.

    Buon gioco! 🙂

     

    Testo e immagini tratti dal blog di B. Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

     

     

     

  • QUANDO NON SI PUO’ GIOCARE UNA PALLA PROVVISORIA

     


    Se c’è una cosa che aiuta la velocità del gioco, è proprio il corretto uso della palla provvisoria. E’ frustrante dover riprendere quel lungo tragitto per tornare indietro da dove si è giocato il colpo precedente quando non si è stati in grado di trovare la palla originaria e subire la penalità di colpo e distanza.  Tuttavia, esiste una situazione importante dove non è consentito giocare una palla provvisoria se si pensa che la propria palla possa essere persa. La Regola 27-2 stabilisce:

    “Se una palla può essere persa al di fuori di un ostacolo d’acqua, o può essere fuori limite, per risparmiare tempo il giocatore può provvisoriamente giocare un’altra palla in accordo con la Regola 27-1.”

    In altre parole, se è noto o pressochè certo che la palla sia entro i margini di un ostacolo d’acqua (o di un ostacolo d’acqua laterale),  allora il giocatore non può giocare una palla provvisoria. La ragione di questo è che le opzioni per ovviare all’interferenza per una palla persa in un ostacolo d’acqua (Regola 26-1) sono significativamente più vantaggiose di quando si è persa una palla o è fuori limite (Regola 27-1).

    Ci sono due Decisioni che descrivono ciò chiaramente:

    27-2a/2 Palla Provvisoria giocata solamente perchè si crede che la palla originaria possa essere persa in un ostacolo d’acqua

    D. Il colpo di partenza di un giocatore potrebbe essere in un ostacolo d’acqua, ma chiaramente non è perso fuori da un ostacolo d’acqua o è fuori limite. Il giocatore annuncia che, siccome la sua palla potrebbe essere nell’ostacolo, ha intenzione di giocare una palla provvisoria e così fa. La Regola 27-2a sembra proibire una palla provvisoria in tali circostanze. Qual è la Decisione?

    R. Il giocatore non ha giocato una palla provvisoria che, secondo la Definizione di “Palla Provvisoria” è una palla giocata secondo la Regola 27-2 per una palla che possa essere persa fuori da un ostacolo d’acqua o fuori limite. La seconda palla giocata dalla partenza era in gioco perchè non era una palla provvisoria.

    27-2a/2.2 Possibilità che la Palla Originaria sia in ostacolo d’acqua non può precludere il gioco di una Palla Provvisoria

    D. E’ vero che se la palla originaria del giocatore può essersi fermata in un ostacolo d’acqua, al giocatore è precluso il gioco di una palla provvisoria?

    R. No. Anche se la palla originaria può essere in un ostacolo d’acqua, il giocatore ha il diritto di giocare una palla provvisoria se la palla originaria può essere persa al di fuori di un ostacolo d’acqua o fuori limite. Nel caso in cui la palla sia ritrovata nell’ostacolo d’acqua, la palla provvisoria deve essere abbandonata – Regola 27-2c.

    Il concetto evidenziato nella risposta a questa seconda Decisione è importante. Il fatto che  una palla può essere persa all’interno o all’esterno di un ostacolo d’acqua può dipendere molto dal terreno circostante.  Se un fairway largo conduce direttamente ad un ostacolo d’acqua, allora la palla può essere trovata  sul fairway oppure sarà nell’ostacolo d’acqua.  Ma se c’è dell’erba alta e/o alberi attorno all’ostacolo d’acqua, allora la palla può essere persa ovunque all’interno o all’esterno dell’ostacolo d’acqua in quanto potrebbe essere nascosta nel rough alto oppure potrebbe essere stata deviata dagli alberi in qualsiasi direzione.

    Vi è stato un caso significativo che concernè questa Regola nel 2004, quando Greg Norman disse ai suoi compagni di gioco, Fred Couples e Charles Howell III, che avrebbe giocato una palla provvisoria dal tee di partenza in quanto pensava che la sua palla originaria potesse essere persa in un ostacolo d’acqua.  Come spiegato sopra, le Regole consentono unicamente di giocare una provvisoria se si pensa che  la palla originaria possa essere persa o fuori limite, non se essa è in un ostacolo d’acqua.  Per ironia della sorte, Norman trovò la sua palla originaria in un bunker. Egli poi alzò quella che aveva giocato come palla provvisoria dal fairway e giocò dal bunker. Il referee che accompagnava il gruppo, Slugger White, disse a Norman che avrebbe dovuto droppare una palla nel punto in cui il suo secondo colpo dalla partenza si era fermato. Includendo i colpi di penalità per aver giocato una palla sbagliata dal bunker e per aver alzato una palla che era in gioco, Norman avrebbe dovuto giocare il settimo colpo al green. ” Norman scelse di non farlo” , disse White. Egli disse:” Sono squalificato” e andò via. Con sorpresa, Fred Couples asserì che anch’egli non era a conoscenza di questa  Regola.

    Ricordate che le uniche due circostanze quando si gioca una palla provvisoria sono anche le uniche due volte che si richiede di procedere secondo colpo e distanza se non si riesce a trovare la palla originaria.

    E, visto che siamo in tema, ecco di seguito una questione che nasce da un dubbio ricorrente tra molti giocatori : Si può dichiarare la propria palla persa?

    La risposta è chiara : un giocatore non può dire nulla che possa dichiarare la sua palla persa.

    La Decisione 27/16 chiarisce quanto stabilito dalle Regole:

    D. Un giocatore cerca la sua palla per due minuti, la dichiara persa e torna indietro a giocare un’altra palla nel punto in cui è stata giocata la palla originaria. Prima che egli metta in gioco un’altra palla, la sua palla originaria viene trovata entro il tempo di cinque minuti previsto per la ricerca. Qual è la Decisione?

    R. Un giocatore non può rendere una palla persa con una dichiarazione. Vedi Definizione di “Palla Persa”. La palla originaria rimane in gioco. Vedi definizione di “Palla in gioco”.

    La Definizione di “Palla Persa” elenca le uniche circostanze per cui una palla può essere persa:

    “Una palla è considerata “persa” se:

    a) non è trovata o identificata come propria dal giocatore entro cinque minuti dal momento in cui la parte del giocatore  o uno dei loro caddies ha iniziato la ricerca; o

    b) il giocatore ha fatto un colpo con una palla provvisoria dal posto dove è probabile che si trovi la palla originaria o da un punto più vicino alla buca di tale posto ( vedere la Regola 27-2b); o

    c) il giocatore ha messo in gioco un’altra palla con la penalità di colpo e distanza ( vedere Regola 27-1a); o

    d) il giocatore ha messo in gioco un’altra palla perchè è noto o pressochè certo che la palla, che non è stata giocata, è stata mossa da un agente estraneo ( vedere Regola 18-1), è in un’ ostruzione ( vedere regola 24-3), è in una condizione anormale del terreno ( vedere Regola 25-1c), oppure è in un ostacolo d’acqua ( vedere Regola 26-1); o

    e) il giocatore ha fatto un colpo con una palla sostitutiva.

    Il tempo impiegato per giocare una palla sbagliata non è considerato nei cinque minuti concessi per la ricerca.

    Naturalmente la cosa corretta da fare se definitivamente non si vuole cercare la palla originaria è mettere in gioco un’altra palla il più velocemente possibile senza dichiarare che essa è provvisoria.

    Ricordate che sull’area di partenza dovete aspettare che tutti i giocatori del gruppo abbiano giocato prima di giocare la vostra seconda palla dal tee. Una volta che avete effettuato un colpo con un’altra palla con la penalità di colpo e distanza, non ha importanza  se la palla originaria verrà trovata, in quanto essa non è più la palla in gioco.

    Questo per chiarire nuovamente che secondo le Regole del Golf non vi è nulla che il giocatore possa dire per dichiarare la propria palla ingiocabile.

     

    Nota: per eventuali discussioni aprire un thread sul forum regolegolf.com



  • UNA CONTROVERSIA SULLE REGOLE IRRITA KARRIE WEBB

    Un insolito incidente sulle Regole si è verificato lo scorso 5 febbraio al ISPS Handa Women’s Australian Open, giocato al Commonwealth Golf Club a Melbourne, Australia, evento del Ladies European Tour.

    A Karrie Webb, giocatrice top leader del ranking australiano, viene richiesto da un Rules Official della federazione golf australiana, di spiegare il motivo per cui ella abbia allineato sui green un tee dietro il suo marca palla. Quando la giocatrice ha chiesto all’arbitro quale Regola egli pensava che avesse infranto, l’arbitro non ha saputo risponderle, quindi naturalmente ella non è stata molto contenta di come egli abbia gestito la situazione. L’ovvia deduzione era che egli abbia pensato che la giocatrice stesse in qualche modo imbrogliando.

    “Penso realmente che la cosa sia stata gestita molto male”, ha riferito la Webb. ” il Rules Official non ha prima verificato. Egli mi ha detto che avrei infranto una Regola, ma non ha saputo dirmi quale Regola avrei infranto. Poi, dopo che sono entrata e ho terminato lo score della mia compagna di gioco, solo allora mi ha chiesto perchè lo facevo. Ecco perchè la cosa è stata gestita male. Io cercavo di capire quale Regola avessi infranto, ma egli non ha saputo dirmelo in quanto non era menzionato nè nel libro delle Regole, nè in quello delle Decisioni.”

    “Mi è stato riferito che avevano chiamato il R&A, e quando ho chiesto a Christina Kim ( la compagna di gioco) quante giocatrici sul LPGA mettono un tee dietro la palla, ella ha risposto che lo fa almeno il 70 per cento.” Allora la questione è terminata. Non capisco perchè la parola della Kim ha avuto più peso della mia.”

    Quindi, perchè Karrie qualche volta poggia un tee dietro il suo marca palla sui green?

    “E’ per la velocità di gioco. Il mio marca-palla non è molto brillante, e qualche volta rimane a filo con l’erba del green, cosicchè non riesco a notarlo quando mi trovo dall’altra parte della buca”.

    Non vi è nulla nelle Regole che proibisce questa pratica, sempre che il tee non sia di proposito allineato verso la linea del putt che si intende seguire e sia rimosso prima che il colpo sia effettuato.  La Regola 8-2b stabilisce:

    Quando la palla del giocatore è sul putting green, il giocatore, il suo partner, o uno dei loro caddies, può prima, ma non durante il colpo, indicare la linea per giocare il putt, ma nel far ciò il putting green non deve essere toccato. Nessun segno deve essere piazzato in alcun posto per indicare una linea per giocare il putt.

    Quindi se Karrie Webb avesse puntato il tee nella direzione della linea del putt e l’avesse adoperato per aiutarsi nell’identificazione di detta linea, allora non sarebbe stato legale. Se ella posiziona il tee poichè senza non riuscirebbe  a determinare la posizione del marca-palla, allora è corretto. Il fatto che sia puntato in direzione della buca è solo marginale.

    Nonostante la sua irritazione alla fine del terzo giro, Karrie Webb, sette volte vincitrice di un major, ha terminato il torneo cinque sotto il par, al settimo posto pari merito.

     

    Nota: per eventuali discussioni del caso, aprire un thread sul forum di regolegolf.com

    Testo tratto dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.  Immagine di www.zimbio.com


  • INCIDENTI FAMOSI SULLE REGOLE ACCADUTI AL MASTERS TOURNAMENT

    Qui di seguito riportiamo alcuni memorabili incidenti sulle Regole avvenuti al Masters Tournament di Augusta. Vista la concomitanza con il torneo che si sta attualmente giocando, queste curiosità potrebbero risultare interessanti:

    2008 Padraig Harrington si è auto penalizzato di un colpo poichè la sua palla si è mossa dopo che egli l’aveva addressata, anche se il movimento della palla è stato certamente provocato dalle forti raffiche di vento sul campo (Regola 18-2b).

    2008 Rory McIlroy non è riuscito a tirar fuori la sua palla da un bunker e ha calciato/livellato la sabbia. Se fosse stato deciso che egli avesse calciato la sabbia come atto d’ ira, egli sarebbe stato squalificato, poichè la Decisione 13-4/0.5 stabilisce che il calciare il terreno in ostacolo equivale a provarne la condizione.  Tuttavia, il Comitato alla fine ha accettato la spiegazione del giocatore che ha asserito che egli aveva semplicemente livellato la sabbia con il piede, il che non costituisce infrazione come da Eccezione 2 alla Regola 13-4.

    2004 Ernie Els ha fatto un pull con il colpo di partenza mandando la sua palla all’interno del fitto bosco che costeggia il bordo fairway a sinistra alla buca 11, dove la palla si è fermata sotto alcuni rami staccatisi  dagli alberi dopo una recente grandinata. Sebbene il refeeree sul posto avesse deciso che non si sarebbe potuto ovviare a tale interferenza, questa decisione è stata invalidata dal presidente del Comitato Regole del Masters, il quale avrebbe asserito che qualsiasi detrito, presente sul campo mantenuto così impeccabile di Augusta, sarebbe stato considerato stante lì per essere rimosso nell’immediato dallo staff dei greenkeepers, quindi il giocatore avrebbe potuto ovviare all’interferenza secondo la Regola 25-1b.

    1968 Robert De Vicenzo ha firmato e consegnato il suo score sul quale il suo marcatore aveva erroneamente segnato un par (4) invece di un birdie (3) che il giocatore aveva effettivamente fatto alla penultima buca. Il risultato complessivo più alto comunque è risultato valido come era stato segnato, costando al giocatore il posto per le 18 buche di play off che tutti si aspettavano De Vicenzo avrebbe giocato contro Bob Goalby. La frase famosa di De Vicenzo fu: ” Che stupido che sono”.

    1958 Arnold Palmer ha giocato un colpo e la sua palla è atterrata dietro il green, infossata nel rough. In base ad una Regola Locale in vigore quella settimana, Palmer credeva che avesse diritto ad ovviare senza penalità poichè la sua palla era infossata e Ken Venturi, che era stato designato come suo compagno di gioco, era d’accordo. Ma il Rules Official presente sul posto, Arthur Lacey, ex presidente del British PGA e due volte giocatore di Ryder Cup, non lo era. Egli decise che Arnold Palmer avrebbe giocato la palla come si trovava. Ne derivò una discussione e Arnold Palmer alla fine giocò la sua palla cavandola dal terreno con un brutto chip che passò la buca, imbucando poi con due putt che fecero segnare a Palmer un doppio bogey(5) . Avendo la sensazione di aver ricevuto un bad ruling, Palmer annunciò di voler giocare una seconda palla invocando la Regola 3-3. Questa volta, con un droppaggio ed un lie della palla giusto, egli effettuò un bel chip mettendo la palla vicino alla buca terminando in par. I due giocatori continuarono la gara aspettando che il Comitato Regole decidesse il destino di Palmer. Ovviamente Palmer avrebbe dovuto dichiarare che avrebbe giocato una seconda palla prima di giocare la palla originaria dal lie infossato e dichiarare anche quale palla avrebbe desiderato che conti se le Regole lo avessero permesso. Nel suo libro, “Giocare secondo le Regole”, egli scrive che aveva annunciato al Rules Official, Lacey,  che avrebbe voluto giocare due palle e appellarsi al Comitato Regole, ma il Rules Official non glielo consentì. Venturi non accetta questa spiegazione, ma è possibile che egli non abbia ascoltato la conversazione. Palmer e Venturi andarono quindi al tee della 13 con Palmer convinto di aver ragione e Venturi altrettanto. La Decisione non arrivò che alla buca 15, e a Palmer gli fu concesso un 3 al posto di un 5.  John Morrissett,  il direttore delle Regole del Golf per l’USGA, disse di credere che Palmer abbia avuto inizialmente un brutto ruling e per questo il Comitato ha cercato di sistemare l’accaduto quando gli ha concesso il risultato con la seconda palla.  Secondo Morrissett, non sembra che Palmer abbia giocato correttamente la seconda palla. Se questo fosse accaduto oggi, disse Morrissett, Palmer avrebbe dovuto segnare il punteggio con la prima palla. Ma il modo in cui la Regola fu scritta nel 1958, ha dato una certa dose di ambiguità  discutibile nell’interpretazione che è stata rettificata. Questa è la Regola 3-3 come si presenta oggigiorno:

    In stroke play, se durante il gioco di una buca un concorrente ha un dubbio sui suoi diritti o sulla corretta procedura, può completare la buca con due palle, senza penalità.

    Dopo che è sorta la situazione che ha causato il dubbio e prima di compiere ulteriori azioni, il concorrente deve annunciare al suo marcatore o ad un compagno di gioco che intende giocare due palle e quale palla desidera che conti se le Regole lo consentono.

    Il concorrente deve riportare i fatti della situazione al Comitato prima di consegnare il proprio score. Se non lo fa è squalificato.

    Nota: Se il concorrente compie un’ulteriore azione prima di affrontare la situazione dubbiosa, la Regola 3-3 non è applicabile. Conta il punteggio ottenuto con la palla originaria, oppure, se la palla originaria non è una delle palle giocate, conta il punteggio con la prima palla messa in gioco, anche se le Regole non ammettono la procedura adottata per quella palla. Tuttavia, il concorrente non incorre in penalità per aver giocato una seconda palla e qualsiasi colpo di penalità in cui fosse incorso unicamente nel giocare quella palla non conta per il suo punteggio.

    Buona visione del Masters!

     

    Immagine e testo tratto dal blog di B. Rhodes con la sua gentile autorizzazione

  • KIDS! qui per voi…

    … altre DEFINIZIONI, sempre in ordine alfabetico:

    ANIMALE SCAVATORE

    Un “animale scavatore” è un animale (diverso da un verme, insetto o simile) che fa una buca per abitarvi o ripararsi, quali un coniglio selvatico, una talpa, una marmotta, un citello o una salamandra)

    NOTA: una buca fatta da un animale non scavatore, quale un cane, non è una condizione anormale del terreno se non è marcata o dichiarata come terreno in riparazione.

     

    Ricordate! le formiche non sono animali scavatori, in quanto insetti! Gli insetti sono impedimenti sciolti, definizione che vedremo in seguito.  Anche un formicaio è un impedimento sciolto.

     

    ARBITRO

    Un “arbitro” è una persona incaricata dal Comitato di accompagnare i giocatori per decidere su questioni di fatto ed applicare le Regole.  Egli deve intervenire per qualsiasi infrazione ad una Regola che osservi o che gli venga riferita.

    Un arbitro non dovrebbe custodire l’asta della bandiera,  stare vicino alla buca o indicarne la posizione, oppure alzare la palla o marcarne la posizione.

    Ricordate! Un arbitro è un agente estraneo, come spiegato nella definizione di agente estraneo.


    AREA DI PARTENZA

    L’ area di partenza è l’area dalla quale si inizia il gioco della buca che si deve giocare.  E’ un’area rettangolare, profonda due bastoni, delimitata frontalmente e lateralmente da due indicatori di partenza. Una  palla è fuori dall’area di partenza quando si trova  interamente fuori dall’area di partenza.

     

    Ricordate! Controllate sempre prima di giocare il vostro colpo di partenza se avete supportato la palla correttamente entro i limiti dell’area di partenza! Se giocate una palla al di fuori dell’area di partenza, il vostro colpo è annullato e dovrete rigiocare correttamente un’altra palla entro i limiti dell’area di partenza incorrendo in due colpi di penalità, quindi fate attenzione!


    Con questo è tutto per ora… ritorno a breve con altre DEFINIZIONI!

    Buon gioco e a presto!  🙂



  • LE LUNGHEZZE DI BASTONE NON DEVONO ESSERE NECESSARIAMENTE MISURATE

    Qui di seguito una domanda che solleva alcune questioni interessanti relative alle lunghezze di bastone:

    “Quando si misurano le lunghezze di bastone adoperando il driver, il copritesta del bastone deve essere rimosso?”

    Ci si potrebbe stupire nel sentire che non vi è nulla nelle Regole che dica che per misurare le lunghezze di bastone si debba adoperare un bastone. Un droppaggio è valido, sempre che la palla tocchi per primo il campo entro la distanza richiesta dalla Regola e non si fermi in un posto dove si richieda di ridroppare (ad esempio più vicino alla buca o fuori limite). Così le distanze di uno o due bastoni di lunghezza possono essere stimate e non devono essere necessariamente marcate con accuratezza, anche se sarebbe ovviamente saggio fare ciò se si vuole usufruire della piena estensione dell’area disponibile prevista dall’ovviare all’interferenza. Se un bastone è adoperato per determinare la misura dell’area entro la quale la palla deve essere droppata, non vi è alcuna richiesta che il copritesta del bastone debba essere rimosso. Tuttavia, la misurazione ovviamente non include la lunghezza in eccesso data dal copritesta del bastone,  poichè questo non è parte del bastone stesso.

    Ci sono ancora un paio di punti interessanti riguardo al misurare le lunghezze di bastone.

    Primo, un giocatore può adoperare il bastone di un altro giocatore per misurare le distanze, ma solo se egli ( il giocatore, per inteso) trasporta nella propria sacca un bastone che sia ugualmente lungo oppure più lungo del bastone che ha preso in prestito. Se il giocatore non può ottenere lo stesso risultato misurando con uno dei propri bastoni, incorre nella penalità prevista per aver giocato da un posto sbagliato ( Decisione 20/2).

    La seconda situazione è quella di un giocatore che ovvia all’interferenza secondo una Regola e adopera il suo driver per misurare le lunghezze di due bastoni previste nella Regola pertinente. Egli droppa la sua palla correttamente e la palla rotola ad una distanza di lunghezze inferiore a due driver, ma superiore alla distanza di lunghezze di due putter dal punto in cui ha colpito per la prima volta una parte del campo quando droppata. La domanda è questa: se  la palla del giocatore si ferma in un brutto lie, può il giocatore optare di adoperare il suo putter per misurare la distanza entro la quale la sua palla è rotolata, nel tal caso egli può ridroppare secondo la Regola 20-2c ed evitare di giocare dal brutto lie? Come ci si può aspettare, la risposta è che egli deve continuare ad usare il bastone originariamente scelto per la misurazione per tutte le misurazioni richieste nella situazione data (Decisione 20/1).

    Prima che ci si possa chiedere se ad un giocatore sia consentito adoperare il suo putter allungato per misurare le lunghezze di bastone, si sappia che non vi è nulla nelle Regole che proibisce questa pratica, ma non lo fate! Sarebbe considerato come cattiva Etichetta, poichè questo offre ovviamente un vantaggio per chi adopera tale genere di putter non inteso dalle Autorità che governano le Regole.

    Qui di seguito sono riportate alcune immagini che raffigurano la misurazione delle lunghezze di bastone nelle varie situazioni:









    In quest’ultimo esempio si può notare che quando una palla giace sul terreno non è consentito misurare orizzontalmente attraverso livelli differenti. Se la palla si trova al livello superiore si può sia misurare dal bordo del muro in basso lungo il muro e lungo il terreno nel livello inferiore, oppure come dimostrato nell’illustrazione 5 direttamente sopra la parte superiore del muro.

    Tuttavia, se una palla non si trova sul terreno (ad esempio su un albero), allora si possono misurare le lunghezze di bastone dal punto sul terreno immediatamente sotto il posto dove la palla giace sull’albero.

     

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    Immagini e testo tratto dal blog di Barry Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

  • RICKY FOWLER SOSTITUISCE INCORRETTAMENTE UNA PALLA DURANTE IL MATCH DI RYDER CUP

    La situazione più interessante che ha coinvolto le Regole durante la Ryder Cup 2010 disputata in Galles, si è verificata durante il match disputato dal fiore all’occhiello di Corey Pavin, il ventunenne Ricky Fowler.

    Il giocatore, assieme al suo partner del foursome del giovedì, Jim Furyk, ha subito una penalità di perdita della buca alla buca 4  finendo 2 down quando ha sostituito incorrettamente una palla.  Tuttavia, a loro vantaggio l’aver combattuto in seguito per salvare un mezzo punto contro i loro formidabili avversari, Lee Westwood e Martin Kaymer dopo che Fowler ha imbucato un putt di 4 metri e mezzo per il birdie alla buca 18.

    Le circostanze della penalità:  il drive di partenza della buca 4 di Jim Furyk termina in un’area estremamente fangosa dichiarata terreno in riparazione dalla quale si poteva ovviare. Invece di tirar fuori la palla dal fango e pulirla, Fowler, che avrebbe dovuto giocare il colpo successivo, prende un’altra palla dalla tasca e la droppa entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza. La Regola pertinente è la 25-1b, ovviare all’interferenza con una Condizione Anormale del Terreno:

    “(i) Sul percorso:  Se la palla si trova sul percorso, il giocatore deve alzare LA palla e dropparla, senza penalità, entro la distanza di un bastone e non più vicino alla buca, dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza. Il punto più vicino dove ovviare non deve essere in un ostacolo o su un putting green. Quando LA palla è droppata entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare, LA palla deve prima colpire una parte del campo in un punto che eviti l’interferenza con la condizione e che non sia nè in un ostacolo e nè su un putting  green.”

    Notate che il giocatore “deve alzare la palla e dropparla”. Pertanto, droppando un’altra palla, Fowler ha sostituito incorrettamente una palla. In stroke play questa infrazione comporta una penalità di due colpi, ma in match play si ha la perdita della buca.

    Fowler probabilmente non ha giocato la formula foursome molto spesso, ma questo errore al suo livello non è scusabile.  A dire il vero, Jim Furyk, oppure ciascuno dei loro caddies avrebbe potuto notare l’errore prima che Fowler giocasse il colpo. Se questo fosse accaduto, cioè se uno di essi fosse intervenuto, il giocatore avrebbe potuto ridroppare la palla giusta senza penalità.

    Regola 20-6 :

    “Una palla sostituita non correttamente, droppata o piazzata in un posto sbagliato, o altrimenti non in accordo con le Regole, ma non ancora giocata, può essere alzata senza penalità e il giocatore deve poi procedere correttamente”.

    Proprio subito dopo questo ruling accade un’ altra interessante situazione che coinvolge le Regole. Quando Lee Westwood apprende che egli e Martin Kaymer avevano vinto la buca, ritorna sulla sua palla e gioca un colpo al green, lungo almeno 130 metri.

    Dal momento in cui la buca era terminata, a Westwood era consentito giocare il colpo, oppure egli ha effettuato un colpo di pratica? La Decisione 7-2/1.5 conferma:

    “D. In un incontro tra A e B, A termina la buca in 4. B ha giocato 4 colpi e la sua palla si trova in bunker. Così, la buca è stata decisa. Se B gioca dal bunker, il suo colpo deve essere considerato un colpo di pratica?

    R. No. I colpi giocati nel completare una buca il cui risultato è già stato deciso, non sono colpi di pratica. – vedi Regola 7-2″.

     

    Nota: Per eventuali discussioni aprire un thread sul forum regolegolf.com

    Immagine e testo tratti dal blog di Barry Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.


  • PALLA INFOSSATA – REGOLA 25-2

    Ci sono dei periodi dell’anno in cui spesso, durante il gioco, abbiamo a che fare con palle infossate.

    Chiariamo quindi quando si può ovviare all’interferenza per una palla infossata senza penalità e come procedere. La Regola pertinente è la 25-2.

    Quando una palla si considera infossata?

    Per considerare una palla infossata nel terreno, essa deve essere nel suo stesso pitch mark, con parte della palla al di sotto del livello del terreno. Tuttavia, la palla non deve necessariamente toccare la terra per essere considerata infossata, ad esempio erba o impedimenti sciolti potrebbero intervenire tra la palla e la terra. (Dec. 25-2/0.5)

    Dove si può ovviare senza penalità per una palla infossata?

    Quando una palla è infossata in qualsiasi parte accuratamente rasata del percorso.

    Che cosa è una  parte accuratamente rasata del percorso?

    Qualsiasi area del campo, inclusi i sentieri attraverso il rough, rasata ad altezza del fairway o ad altezza inferiore.

    Curiosamente,  il riferimento sopra descritto indica l’unica volta in cui la parola fairway è menzionata nelle Regole del Golf.

    Come si ovvia all’interferenza ?

    Una palla infossata nel suo pitch mark nel terreno in qualunque parte accuratamente rasata del percorso, può essere alzata, pulita e droppata, senza penalità, il più vicino possibile al punto in cui la palla si trovava, ma non più vicino alla buca. La palla quando è droppata deve prima colpire una parte del campo sul percorso.

    Che succede se la palla si infossa nuovamente all’impatto?

    Il giocatore ha diritto a droppare nuovamente la palla. (Dec. 25-2/2)

    Che succede se la palla ridroppata si infossa?

    Il giocatore può, secondo Equità (Regola 1-4), piazzare la palla il più vicino possibile al punto dove si è infossata quando ridroppata, ma non più vicino alla buca. ( Dec.25-2/2.5)

    Le sponde erbose o le facce del bunker sono considerate parti accuratamente rasate?

    Soltanto se sono tagliate ad altezza uguale o inferiore a quella del fairway. (Dec. 25-2/5)

    Se un giocatore colpisce la sua palla direttamente in una sponda del fairway, cioè la palla non è mai in volo, egli ha diritto ad ovviare all’interferenza per palla infossata?

    No, si può ovviare all’interferenza solo se una palla si infossa nel proprio pitch mark, il che implica che la palla debba essere in volo dopo il colpo.

    Si può sempre ovviare all’interferenza per una palla infossata nel rough?

    Solo se il Comitato ha emanato una Regola Locale che consente di ovviare all’interferenza per una palla infossata sul percorso a causa di condizioni anormali di tale percorso che garantiscono tale ovviare. Questo permesso deve  specificatamente consentire di ovviare all’interferenza per una palla infossata sul percorso, non basta ad esempio il generico ” Regola invernale in vigore”.

     

     

    Testo e immagine tratti dal blog di Barry Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.










  • RORY SABBATINI GIOCA DALL’AREA DI PARTENZA SUCCESSIVA MENTRE I SUOI COMPAGNI DI GIOCO TERMINANO IL PUTT ALLA BUCA PRECEDENTE

    Durante il primo giorno del TPC Blue Monster al Doral interrotto per pioggia, si è verificata un’ insolita situazione. Rory Sabbatini, Zach Johnson e Geoff Ogilvy stavano per terminare il loro giro, quando apprendono che il gioco stava per essere sospeso per quel giorno poichè il peggioramento delle condizioni atmosferiche stava incrementando le condizioni difficili per i giocatori ancora sul campo.

    Alla buca 17,  Zach Johnson suggerisce agli altri suoi due compagni di gioco di fare il possibile per terminare il giro. Essi concordano infatti che chi avesse terminato per primo la buca sarebbe corso a giocare il drive dal tee successivo, il par 3 della buca 9 ( la loro diciottesima buca).

    Essi erano ovviamente a conoscenza del fatto che la Regola 6-8b stabilisce che:

    Quando il gioco viene sospeso dal Comitato, se i giocatori in un incontro o in un gruppo si trovano tra una buca e l’altra, essi non devono riprendere il gioco fino a quando il Comitato non ha ordinato di riprenderlo.

    Se hanno iniziato il gioco ad una buca, possono interrompere il gioco immediatamente, oppure continuare il gioco della buca, purchè lo facciano senza ritardo. Se i giocatori scelgono di continuare il gioco della buca, è permesso loro di interrompere il gioco prima di completarla. Dopo che la buca è stata completata, il gioco deve essere interrotto in ogni caso.

    I tre giocatori concordano sul fatto che chi avesse mandato la palla più vicino alla buca 8 avrebbe terminato la buca per primo e sarebbe corso sul tee di partenza della buca successiva e avrebbe giocato il drive, in modo da iniziare il gioco della buca prima del suono della sirena che avrebbe segnalato l’interruzione del gioco.

    Sabbatini quindi manda la palla più vicino alla bandiera della buca 8 e,  dopo aver imbucato il birdie, corre sul tee della buca 9.  Egli è seguito da un Rules Official che si spinge avanti per chiedere ai giocatori del gruppo  precedente  (Charley Hoffman, Aaron Baddeley e D.A. Points)  se non abbiano nulla in contrario al fatto che Sabbatini giochi il drive di partenza del par 3 mentre essi erano ancora sul green.  Il gruppo precedente acconsente e si mette da parte per far giocare Sabbatini.

    Il Rules Official avverte quindi Sabbatini di affrettarsi, e con ragione: il tee shot del giocatore è ancora in aria quando la sirena viene suonata. Dopo che i giocatori del gruppo di Sabbatini terminano il giro, si affrettano a ringraziare il gruppo che li aveva preceduti per la comprensione e la generosità dimostrata nell’aver permesso a Sabbatini di effettuare il tee shot interrompendo il gioco e mettendosi da parte.

    Si potrebbe asserire che il gruppo sarebbe stato soggetto a penalità per essersi accordato nel giocare fuori turno nel momento in cui Sabbatini ha terminato per primo la penultima buca quando la sua palla era più vicina alla buca di quelle dei suoi compagni di gioco?

    La risposta è No, non c’è penalità per giocare fuori turno in stroke play, a meno che non ci si accordi al fine di dare ad un giocatore del gruppo un vantaggio.  La Regola 10-2c stabilisce:

    Se un concorrente gioca fuori turno, non c’è penalità e si gioca la palla così come si trova. Se però il Comitato stabilisce che i concorrenti si siano accordati per giocare fuori turno con lo scopo di avvantaggiare uno di loro, essi sono squalificati.

    Ovviamente questo non è il caso del Doral, dove attraverso una buona conoscenza delle Regole e velocità mentale,  i signori Sabbatini, Johnson e Ogilvy sono stati in grado di terminare il loro giro del giovedì e concedersi quattro ore extra di sonno il venerdì mattina.

     

    Nota: Per eventuali discussioni del caso, aprire un thread sul forum regolegolf.com

    Tratto dal blog di Barry Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.  Immagine di photo@golfchronicles

     

     

  • EHI KIDS! che ne dite…

    … di cominciare a parlare di DEFINIZIONI?

    Bene, da oggi ne tratteremo tre alla volta, in ordine alfabetico, così come sono presenti nel libro delle Regole del Golf che consiglio di portare sempre con voi in sacca. Pronti? Iniziamo con:

    ACQUA OCCASIONALE

    Acqua Occasionale è qualsiasi ristagno temporaneo di acqua sul campo che non si trovi entro un ostacolo d’acqua e che sia visibile prima o dopo che il giocatore abbia preso il suo stance.

    Neve e ghiaccio naturale, diversamente dalla brina, sono acqua occasionale o impedimenti sciolti a scelta del giocatore.

    Il ghiaccio prodotto artificialmente è un’ostruzione.

    La rugiada e la brina non sono acqua occasionale.

    Una palla si trova in acqua occasionale quando vi giace dentro o qualsiasi sua parte tocca l’acqua occasionale.

    ADDRESSARSI SULLA PALLA

    Quando possiamo dire che ci siamo addressati sulla palla?

    Un giocatore si è “addressato sulla palla” quando ha preso il suo stance ed ha anche appoggiato a terra il suo bastone, ECCETTO

    che in un ostacolo, dove un giocatore si è addressato sulla palla quando ha preso il suo stance.

    AGENTE ESTRANEO

    Agente Estraneo è in match play qualsiasi agente che non riguardi : la parte del giocatore o del suo avversario,

    • qualsiasi caddie di ambedue le parti,
    • qualsiasi palla giocata da ambedue le parti alla buca che si sta giocando, oppure
    • qualsiasi equipaggiamento appartenente ad ambedue le parti.

    In stroke play, un agente estraneo è qualsiasi agente che non riguardi:

    • la parte del concorrente,
    • qualsiasi caddie della parte,
    • qualsiasi palla giocata dalla parte alla buca che si sta giocando, oppure
    • qualsiasi equipaggiamnto della parte.

    Un  agente estraneo comprende : un arbitro, un marcatore, un osservatore e un forecaddie.

    ATTENZIONE:    Nè il vento, nè l’acqua sono un agente estraneo.