Blog

  • LA LINEA DEL PUTT


    Nello scorso articolo abbiamo trattato le quattro “linee di” nel golf, quindi adesso guardiamo nello specifico una di esse  in particolare: la linea del putt.

    La Definizione di linea del putt è la seguente:

    La linea del putt è la linea che il giocatore vorrebbe che la sua palla seguisse dopo aver giocato un colpo sul putting green. La linea del putt, eccetto quando si riferisce alla Regola 16-1e, include una ragionevole distanza su entrambi i lati della linea scelta. La linea del putt non si estende oltre la buca.

    La ragione del perchè sia  importante per un giocatore capire l’estensione della propria linea del putt è  nella Regola 16-1a, che stabilisce che la linea del putt non deve essere toccata. Fortunatamente ci sono delle eccezioni a questa Regola che sono elencate qui di seguito:

    • Il giocatore può rimuovere impedimenti sciolti, sempre che non schiacci nulla (gli impedimenti sciolti possono essere rimossi in qualunque modo, ad esempio con la testa del putt, con un guanto, con il dorso della mano, o persino con una spazzola!).
    • Il giocatore può appoggiare il bastone davanti alla palla quando la addressa, a condizione che non schiacci nulla (questa è una pratica usata qualche volta dai giocatori come parte della loro routine del putt).
    • nel misurare – Regola 18-6 ( ad esempio per vedere quale palla è più distante dalla buca)
    • nello schiacciare un marca-palla.
    • Nell’alzare o ripiazzare la palla – Regola 16-1b.
    • Nel riparare vecchie buche o segni dell’impatto della palla sul green – Regola 16-1c ( ma ricordate che non può essere riparato alcun altro danno al putting green sulla linea del putt, ad esempio i segni dei chiodi o un danno causato dall’asta della bandiera).
    • nel rimuovere ostruzioni movibili – Regola 24-1 (ricordate che se voi muovete accidentalmente la vostra palla nel rimuovere qualsiasi cosa dal green, che essa sia artificiale o naturale, non vi è penalità e la palla deve essere ripiazzata, Regole 23-1 e 24-1a).

    La Decisione 16-1a/5 regola una situazione che può capitare a molti giocatori quando si verifica un danno al bordo della buca, spesso causato dal maldestro riposizionamento dell’asta della bandiera nella buca. In questa situazione, il giocatore può solo riparare il danno che è stato chiaramente provocato da una palla (ad esempio un pitch-mark, segno dell’impatto della palla sul green). Se il giocatore tocca la parte interna di una buca per qualsiasi altra ragione, incorrerà nella penalità generale prevista dalla Regola 16-1. Questo conferma che la linea del putt include la buca stessa.

    La Decisione 16-1a/12 stabilisce che se un giocatore cammina sulla propria linea del putt, non vi è penalità sempre che egli lo abbia fatto accidentalmente e questa azione non abbia migliorato la linea stessa.
    Tuttavia, se un compagno di gioco o un avversario calpesta accidentalmente e danneggia la linea del putt del giocatore, non c’è penalità. In Equità, il giocatore può avere la linea del putt ripristinata alla sua condizione originaria, poichè uno dei princìpi delle Regole del Golf è quello che il giocatore ha il diritto ad avere il lie e la linea del putt che aveva quando la sua palla si è fermata.

    Come sempre, buon gioco! 🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

     

  • KIDS! ecco per voi…..

    9 CONSIGLI  PRIMA CHE COMINCIATE IL GIRO!
    SIETE PRONTI?
    🙂

     

    1. Arrivate sul campo ben in anticipo rispetto al vostro orario di partenza: ricordate che se non siete sul tee di partenza pronti a partire all’orario stabilito dal Comitato siete squalificati (Regola 6-3a)(ed 2012 fino a 5 minuti 2 colpi di penalità, oltre 5 minuti squalifica).
    2. Controllate il vostro score card: verificate se siano presenti nome, data e il vostro handicap.
    3. Leggete il foglio delle Regole Locali che vi è consegnato in partenza o che è affisso in bacheca.
    4. Assicuratevi di portare con voi una copia del libretto delle Regole: vi potrà servire non appena si presenta qualche situazione dubbia sul campo. La Regola 6-1 stabilisce che il giocatore è responsabile della conoscenza delle Regole, quindi il libretto può aiutarvi a risolvere qualsiasi situazione di cui siete incerti.
    5. Verificate il tipo di gara che andrete a giocare ( Stableford, Medal). Se giocate per il ranking giovanile allora dovrete segnare tutti i colpi, quindi giocate Medal. Assicuratevi anche da quali tee di partenza sarà organizzata la gara.
    6. Mettete sempre un segno di identificazione sulla vostra palla. Non è sufficiente dire che giocate ad esempio una Titleist 2 proV1 : di quel tipo ce ne possono essere molte utilizzate da altri golfisti sul campo 😉
    7. Contate i vostri bastoni prima di iniziare il giro: non devono superare 14.
    8. Verificate di avere palline a sufficienza nella vostra sacca: persino i migliori giocatori perdono la palla!
    9. Se arrivate abbastanza presto prima dell’orario assegnatovi, potreste praticare ovunque sul campo prima di un match play, ma non prima di una gara stroke play! Tuttavia, questo non vi limita nel poter praticare sul campo pratica o sul putting green. Potete anche praticare il putt o l’approccio sopra o vicino la prima area di partenza.

    Siete pronti? Avete letto tutto? Buon gioco, allora!  🙂

  • LINEE DI GIOCO, DEL PUTT, DI VOLO E DI DROPPAGGIO

    E’ sorprendente come molti golfisti giochino per anni senza conoscere appieno gli aspetti vitali delle Regole del Golf. Alcuni giocatori tutt’oggi ignorano le differenze tra le varie condizioni, specialmente tra ostacoli d’acqua e ostacoli d’acqua laterali.
    Riguardo al tema degli ostacoli d’acqua, sembra che ci sia un fraintendimento generale sul fatto che la linea di volo di una palla da quando è colpita dalla testa del bastone fino a dove va a fermarsi, sia pertinente nel determinare dove un giocatore può droppare la palla. Questo è sbagliato, sebbene il punto dove la palla ha attraversato per ultimo il margine di un ostacolo d’acqua/ostacolo d’acqua laterale, condizione anormale del terreno od ostruzione possa essere rilevante se alcune opzioni per ovviare all’interferenza sono disponibili. Probabilmente alcuni equivoci nascono perchè il termine “Linea di volo”, che non è menzionato nelle Regole del Golf, è travisato. Per questa ragione proviamo a chiarire le varie differenze tra le quattro “linee di ” :

    Linea di Volo :
    E’ il percorso che compie una palla dal momento in cui è colpita fino al suo arresto. La sola parte della linea di volo che può essere rilevante nelle Regole del Golf è dove la palla ha attraversato per ultimo un margine, cosicchè potrà essere determinato il posto giusto dove droppare quando si ovvia all’interferenza per una palla che è all’interno di un ostacolo d’acqua/ostacolo d’acqua laterale – Regola 26-1b e c, per una palla che è persa all’interno di una condizione anormale del terreno – Regola 25-1c, oppure per una palla che è persa in un’ostruzione – Regola 24-3.

    Linea di Gioco:
    E’ la direzione che un giocatore vorrebbe che la sua palla seguisse dopo aver giocato un colpo, più una ragionevole deistanza su entrambi i lati della direzione scelta. La linea di gioco si estende dal terreno verticalmente verso l’alto,  ma non oltre la buca.

    • Le Regole non prevedono l’ovviare all’interferenza da un’ostruzione inamovibile sulla linea di gioco. I giocatori qualche volta pensano altrimenti, in quanto ascoltano in televisione che i commentatori parlano a proposito di ovviare all’interferenza con la linea di gioco. Questo avviene perchè negli eventi del Tour, nelle Condizioni di Gara, i giocatori hanno la possibilità di ovviare all’interferenza sulla linea di gioco da Ostruzioni Temporanee Inamovibili (TIO),  quali ad esempio, tende, scoreboards, tribune, torrette per la televisione e toilettes.
    • Quando ci sono irrigatori posizionati a ridosso di un putting green, spesso i Comitati introducono una Regola Locale che prevede di poter ovviare all’interferenza con essi sulla linea di gioco. Solitamente questo accade quando una palla si trova fuori dal putting green, ma non in un ostacolo, entro la distanza di due bastoni da un irrigatore che interviene sulla linea di gioco del giocatore e che è posizionato anche entro la distanza di due bastoni dal putting green.
    • Eccetto sul putting green, un giocatore può farsi indicare la linea di gioco da chiunque, ma nessuno può essere posizionato dal giocatore sopra o vicino alla linea o ad un’estensione di detta linea oltre la buca mentre viene effettuato il colpo. Qualsiasi segno piazzato dal giocatore o con la sua consapevolezza per indicare la linea, deve essere rimosso prima che il colpo sia eseguito – Regola 8-2a.

    Linea del Putt:
    E’ la linea che il giocatore vorrebbe che la sua palla seguisse dopo aver giocato un colpo sul putting green più una ragionevole distanza su entrambi i lati di detta linea. La linea del putt non si estende oltre la buca.

    • Quando la palla di un giocatore si trova su un putting green, il giocatore, il suo partner o uno dei loro caddies, può prima, ma non durante il colpo, indicare la linea per giocare il putt, ma nel far ciò il putting green non deve essere toccato. Nessun segno deve essere posizionato in alcun posto per indicare una linea per giocare il putt. – Regola 8-2b.
    • Il giocatore non deve eseguire il colpo sul putting green con uno stance a cavalcioni della linea del putt, o toccando con uno dei piedi la linea del putt o un’estensione di detta linea dietro la palla – Regola 16-1e.

    Linea di Droppaggio:
    E’ la linea sulla quale un giocatore può droppare una palla quando ovvia all’interferenza da un ostacolo d’acqua o da un ostacolo d’acqua laterale (Regola 26-1b), oppure quando dichiara la sua palla ingiocabile (Regola 28b).

    • Se la palla di un giocatore si trova entro i margini di un ostacolo d’acqua/ostacolo d’acqua laterale e il giocatore sceglie questa opzione (R.26-1b), egli può, con la penalità di un colpo, droppare una palla dietro l’ostacolo d’acqua, mantenendo il punto in cui la palla originaria ha attraversato il margine dell’ostacolo d’acqua per l’ultima volta direttamente tra la buca e il punto in cui la palla è droppata, senza alcun limite a quanto dietro l’ostacolo d’acqua la palla possa essere droppata;
    • Se un giocatore dichiara la sua palla ingiocabile e sceglie questa opzione (R.28b),  con la penalità di un colpo egli può droppare una palla dietro al punto in cui giaceva la palla, mantenendo quel punto direttamente tra la buca e il posto in cui è droppata la palla, senza alcun limite a quanto dietro quel punto la palla possa essere droppata.

    Speriamo che questo chiarisca che la linea di volo, che è l’effettivo percorso della palla in aria, possa essere differente dalla linea di gioco, che è il percorso intenzionale della palla in aria. Solitamente, più brutto è il colpo, maggiore è la differenza!

    Buon gioco! 🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

     

  • LE REGOLE RELATIVE ALLO SCORE CARD

    Sembra che quasi ogni golfista abbia una storia “sfortunata” da raccontare su un premio che avrebbe vinto se non fosse stato squalificato per un errore riscontrato sullo score. Naturalmente non si richiede di compilare uno score in match play, quindi ciò che segue è applicabile a situazioni che riguardano le gare stroke play. La Regola 6-6 e le relative Decisioni contengono molte informazioni che si riferiscono allo score card.

    Il Comitato ha la responsabilità di fornire a ciascun concorrente uno score contenente la data e il nome del concorrente, o, in gare foursome o four-balls, i nomi dei concorrenti (Regola 33-5). Il concorrente deve assicurarsi che il suo handicap sia registrato sul suo score. Se  nessun handicap è indicato sul suo score prima che sia riconsegnato al Comitato dopo che egli  ha terminato il suo giro, oppure se l’handicap indicato è superiore a quello a cui ha diritto e questo modifica il numero dei colpi ricevuti, il concorrente è squalificato (Regola 6-2b). Se egli registra un handicap inferiore a quello a cui ha diritto, allora il Comitato adopererà quell’handicap per calcolare il suo punteggio.  Notate che le Regole richiedono che l’intero handicap sia mostrato sullo score nonostante il numero di buche di un giro convenzionale o il tipo di gara ( ad es. le four balls sono giocate spesso con i 3/4 di handicap).  La Decisione 6-2b/0.5 chiarifica questo.
    Il giocatore deve consegnare il suo score al proprio marcatore all’inizio del giro e dopo ogni buca il marcatore deve verificare il punteggio con il concorrente e segnarlo.

    Prima di riconsegnare lo score presso un’area designata ( ad esempio in una struttura adibita, al pro shop, in segreteria,  o in una scatola predisposta per la consegna degli score dopo la gara), il giocatore deve assicurarsi che il punteggio lordo per ciascuna buca sia stato accuratamente registrato e che lo score sia firmato da entrambi il giocatore e il suo marcatore. Se si consegna uno score con un punteggio inferiore ad una buca a quello effettivamente realizzato, il giocatore incorre nella penalità di squalifica. Se invece si consegna uno score con un punteggio superiore ad una buca di quello effettivamente ottenuto, allora il risultato è ritenuto valido come segnato.

    Ci sono numerosi fraintendimenti comuni inerenti allo score card. Questi sono i fatti. Analizzateli attentamente:

    • Solo il marcatore ed un giocatore per la parte devono firmare lo score.
    • Non è obbligatoria la firma per esteso,  sono sufficienti anche le iniziali.
    • Il marcatore e il giocatore possono apportare le firme in qualunque posto sullo score, anche se, ovviamente, è di aiuto per lo scorer il registrare le firme negli appositi spazi.
    • Si può consegnare al Comitato uno score differente da quello consegnato in partenza ( ad es. quando lo score card originale si è bagnato per la pioggia).
    • Non sono richieste le iniziali poste vicino ad una modifica per avvalorare la correzione sullo score. E’ la stessa firma che conferma i cambiamenti effettuati.
    • Non è necessario calcolare i punti registrati in una gara Stableford, in quanto questo è compito del Comitato, come il calcolare la somma dei punteggi di ciascuna buca e l’applicazione dell’handicap indicato sullo score.
    • Sorprendentemente, nessuna Regola rende obbligatorio il registrare la data della gara sullo score card, ma si raccomanda di farlo, per evitare confusioni.
    • Uno score può essere firmato da più marcatori, sempre che essi firmino per quella parte del giro di cui sono responsabili.
    • Lo score deve essere firmato da entrambi il giocatore e il marcatore quando il giro è stato completato.

    Notate che un Comitato non può richiedere,  come condizione di gara, che i concorrenti debbano inserire i loro punteggi in un computer, quindi i giocatori non possono essere penalizzati per non averlo fatto (Decisione 6-6b/8).
    Tuttavia, un Comitato può emanare un regolamento di “circolo” per facilitare la gestione di una gara con questo scopo e prevedere azioni disciplinari (ad es. divieto di partecipare alla/e gara/e successiva/e) in caso di violazione a questo Regolamento.

    Buon gioco!  🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B. Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

  • L’ASTA DELLA BANDIERA – Regola 17

    La Regola 17 e le Decisioni che ne derivano, ha a che fare con molti aspetti che riguardano l’asta della bandiera.
    Evidenziamo qui di seguito i punti più salienti:

    • Il primo punto sorprende non pochi giocatori:
      L’asta della bandiera può essere custodita, rimossa o alzata prima che sia fatto un colpo da qualsiasi punto del campo.  (Regola 17-1)
      Si raccomanda, tuttavia, di non chiedere che essa sia custodita quando dovete effettuare un colpo al green della distanza di 150 metri,  a meno che non vogliate ottenere che nessuno giochi con voi in futuro!  😉
    • Se un concorrente nota che una palla sta per colpire l’asta della bandiera che è stata rimossa, specialmente quando essa giace sul green a lato della buca, egli può rimuovere l’asta della bandiera per evitare che la palla la colpisca, senza incorrere in penalità (Decisione 17-1/7).
      Prima del 1 gennaio 2008 tale azione avrebbe comportato penalità.
    • Se l’asta della bandiera incustodita è ancora nella buca quando un giocatore effettua un colpo, nessuno potrà rimuoverla mentre una palla è in movimento se questo può influenzare il movimento della palla (Regola 17-2).
      L’infrazione a questa Regola comporta la penalità generale ( perdita della buca in match play e due colpi di penalità in stroke play).
    • Qui c’è una situazione che non tutti conoscono:
      Se qualcuno si trova vicino all’asta della bandiera ( cioè alla sua portata), è considerato che la stia custodendo, anche se il giocatore che sta effettuando il colpo non lo abbia autorizzato a farlo. Quindi, siate molto attenti quando giocate un colpo e chiedete a chiunque sosti vicino all’asta della bandiera di spostarsi, altrimenti potreste incorrere nella penalità generale alla Regola 17 se la vostra palla colpisce l’asta della bandiera, anche se avete giocato da fuori green (Decisione 17-1/1).
    • Non vi è nulla nelle Regole che stabilisca dove un giocatore debba posizionarsi quando custodisce l’asta della bandiera (Decisione 17-1/4).
    • Un giocatore può tenere l’asta della bandiera con una mano e con l’altra imbucare un putt corto, a condizione che l’asta della bandiera sia stata rimossa dalla buca, che la palla non la colpisca e che essa non venga adoperata come aiuto nel gioco (Decisione 17-1/5).
    • Se una palla colpisce l’asta della bandiera mentre è custodita, il giocatore che ha effettuato il colpo incorre nella penalità generale (Regola 17-3). Questo può sembrare ingiusto, dato che l’infrazione dipende dalla scarsa attenzione di colui il quale era a custodire l’asta della bandiera per il giocatore, ma è la Regola.
      Tuttavia, se un compagno di gioco o un avversario di proposito fanno sì che una palla colpisca l’asta della bandiera in modo da indurre il giocatore in penalità, essi sono squalificati secondo la Regola 1-2 per aver influenzato il movimento della palla (grave infrazione) (Decisione 17-3/2).
    • Se la vostra palla si trova in green, dovreste sempre chiedere che l’asta della bandiera sia custodita o rimossa, poichè, se la colpite, incorrerete nella penalità generale prevista dalla Regola 17-3.
    • La bandiera è parte dell’asta della bandiera e le stesse Decisioni  si applicano qualora una palla la colpisca. (Decisione 17-3/5).
    • Siate estremamente attenti quando la vostra palla va a fermarsi contro l’asta della bandiera: la Regola 17-4 stabilisce che quando si rimuove l’asta, la palla deve cadere in buca se si vuole considerare che essa sia imbucata con l’ultimo colpo.
      Se un giocatore alza la propria palla credendo che sia imbucata prima che essa cada completamente al di sotto del bordo della buca,  egli incorre in un colpo di penalità secondo la Regola 20-1 e deve piazzare la palla nuovamente dov’era contro l’asta della bandiera ( Decisione 17-4/1).
    • Quando un giocatore sta effettuando un colpo da fuori green, egli può lasciare l’asta della bandiera posizionata come si trova o centrata nella buca, ma essa non deve essere messa in una pozione più favorevole a quella al centro della buca (Decisione 17/4).

    Buon gioco!  🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

  • JOOST LUITEN SQUALIFICATO PER AVER FIRMATO UNO SCORE INESATTO

    Il giocatore olandese Joost Luiten è stato squalificato durante il Memorial Tournament in Ohio la scorsa settimana per aver firmato il suo score avente un punteggio inferiore ad una buca rispetto a  quello effettivamente ottenuto.
    Ecco la sequenza degli eventi punto per punto che hanno portato il giocatore alla squalifica:

    • La palla di Luiten si ferma in un punto vicino ad un ostacolo d’acqua laterale con una parte di essa che tocca la linea rossa che definisce l’ostacolo d’acqua.
    • Il giocatore prende lo stance e la palla si muove.
    • Luiten comunica quanto accaduto al suo compagno di gioco, Bobby Gates e quindi successivamente al Rules Official.
    • Non avendo ricevuto informazione sul fatto che la palla di Luiten toccava la linea rossa dell’ostacolo d’acqua laterale risultando quindi nell’ostacolo stesso, il Rules Official non assegna alcuna penalità al giocatore per palla mossa in quanto il giocatore “non ha appoggiato a terra il bastone”.
    • Più tardi, il Rules Official riceve informazioni più precise riguardo la posizione della palla di Luiten quando si è mossa, informazioni che confermano che essa toccava la linea dell’ostacolo d’acqua, fatto importante non comunicatogli  dal giocatore.
    • Il Rules Official informa il giocatore olandese che, poichè la sua palla era in ostacolo, egli aveva commesso due infrazioni alle Regole: una per aver mosso la palla dopo averla addressata (Regola 18-2b), la seconda per aver giocato da un posto sbagliato non avendo ripiazzato la palla mossa (Regola 20-7).
    • Per il fatto che Luiten aveva consegnato lo score non includendo per quella buca la penalità di due colpi nella quale egli era incorso, il giocatore è stato squalificato.

    Sono coinvolti in questa situazione quattro rulings:

    1. Se qualsiasi parte della palla tocca l’ostacolo, essa è nell’ostacolo.
    2. Quando la palla di un giocatore giace in un ostacolo, essa si considera addressata quando il giocatore ha preso il suo stance ( cioè ha posizionato i piedi, in quanto in ostacolo non è consentito appoggiare il bastone a terra).
    3. Se la palla in gioco del giocatore si muove dopo che è stata addressata non per effetto di un colpo, il giocatore incorre un colpo di penalità e deve ripiazzare la palla.
    4. La penalità totale incorsa in questo caso è di due colpi, non tre,  come espresso dalla Regola 18:
    • Se un giocatore che deve ripiazzare la palla omette di farlo, oppure se fa un colpo con una palla sostituita secondo la Regola 18 quando tale sostituzione non è permessa, incorre nella penalità generale per infrazione alla Regola 18, ma non c’è alcuna penalità aggiuntiva secondo questa Regola.

    Si può discutere, nel caso di Luiten, sul fatto che il Rules Official non abbia chiesto specificatamente al giocatore se la palla fosse in ostacolo o meno, ma era ovviamente responsabilità del giocatore riferire all’Official tutti i fatti rilevanti.
    E’ da non credere che qualcuno che debba giocare a golf quasi tutti i giorni non pensi che valga la pena riferire questo particolare fondamentale all’arbitro. Tuttavia, questo è quanto riportato dal giocatore nel suo sito web. Questo spiega che il Rules Official non è stato testimone dell’incidente  e non è stato informato subito dell’accaduto, se non a buca completata, nel qual tempo il fatto rilevante è stato omesso. Riporta Luiten:

    ” La mia palla era in ostacolo d’acqua e i miei piedi erano al di fuori dell’ostacolo stesso. Proprio prima che volessi colpire la palla, questa si è mossa. Ho chiesto ai miei compagni di gioco cosa fare ed essi hanno confermato la mia opinione sul fatto che non fossi incorso in alcuna penalità. Ho giocato la buca 11 ed ho raccontato al Rules Official l’accaduto. Dopo di ciò non ho più visto e sentito l’arbitro sull’accaduto. Soltanto due ore dopo aver terminato il mio giro, l’Official è venuto da me e ha voluto riascoltare quanto era successo. Quindi L’Official ha concluso che, poichè avevo preso il mio stance e  la palla era in ostacolo, avrei dovuto ripiazzarla. (…)  E’ un mio errore, avrei dovuto conoscere la Regola, ma sono scontento del fatto che l’arbitro non è venuto da me prima che io firmassi e consegnassi il mio score; egli aveva saputo che era successo qualcosa già alla buca 11. ”

    Quindi da questo si evince che Luiten non sapesse, e i suoi compagni di gioco altrettanto, che si addressa la palla in ostacolo una volta preso lo stance!

    Una buona conoscenza delle Regole migliora il nostro gioco  😉

     

     

     

    Immagine di Golf Turismo, testo tratto dal blog di B.Rhodes con la sua gentile autorizzazione.

     

     

     

  • COLPIRE UNA PALLA IN MOVIMENTO

    Avete mai visto un giocatore sbagliare un putt corto e nell’ira mandare la palla in buca quando questa è ancora in movimento? Avete realizzato che questo comporta due colpi di penalità in stroke play e la perdita della buca in match play?
    La Regola 14-5 è chiara: essa stabilisce che un giocatore non deve fare un colpo alla sua palla quando essa è in movimento.

    Tuttavia, questa stessa Regola va ad elencare tre circostanze eccezionali nelle quali ad un giocatore è consentito effettuare un colpo ad una palla in movimento:

    a) Quando una palla cade dal tee sull’area di partenza (Regola 11-3)
    La ragione è che una palla non è in gioco fino a quando non è stato effettuato un colpo ad essa dall’area di partenza.
    Tuttavia, se un giocatore effettua un colpo ad una palla supportata, ma la manca del tutto, quindi si addressa nuovamente sulla palla e questa cade dal tee, allora egli incorrerà in penalità, in quanto una volta fatto un colpo, che la palla si sia mossa o meno, questa è in gioco.
    Quando una palla in gioco si muove dopo che è stata addressata, il giocatore incorre in un colpo di penalità e deve ripiazzare la palla (Regola 18-2b).

    b) Quando un giocatore colpisce la palla più di una volta
    ( ad es. nel giocare da un bunker o dal rough e il bastone raggiunge la palla colpendola di nuovo), non c’è una penalità aggiuntiva per aver colpito una palla in movimento, ma naturalmente si incorre in penalità secondo la Regola 14-4.

    c) Quando una palla si muove nell’acqua in ostacolo d’acqua,
    il giocatore può, senza penalità, effettuare un colpo alla palla, ma egli non deve ritardare il colpo per far sì che il vento o la corrente migliorino la posizione della palla (Regola 14-6).

    Non pochi  giocatori pensano che non ci sia  penalità se la loro palla si muove mentre stanno effettuando un colpo sul percorso. Per comprendere il ruling è necessario leggere attentamente quanto scritto nella Regola 14-5 : Essa stabilisce che:

    “Quando la palla comincia a muoversi solo dopo che il giocatore ha iniziato il colpo o il movimento indietro del suo bastone per eseguire il colpo, secondo questa Regola egli non incorre in alcuna penalità per aver giocato una palla in movimento, ma non è esentato da qualsiasi altra penalità secondo le seguenti Regole:

    • Palla ferma che viene mossa dal giocatore – Regola 18-2a.
    • Palla ferma che si muove dopo l’address – Regola 18-2b.

    Quindi, per esempio, nel giocare un colpo dal fairway o dal rough, se il giocatore ha completato il suo address ( cioè ha preso lo stance e ha anche appoggiato a terra il bastone)( ed 2012: si è addressato sulla palla)  e la sua palla si muove proprio quando ha iniziato il backswing, egli incorre in penalità. La Decisione 14-5/1 spiega:

    D. La palla di un giocatore incomincia a muoversi durante il suo backswing e il giocatore colpisce la palla mentre si sta ancora muovendo.  Qual è la Decisione?

    R. Non c’è penalità secondo la Regola 14-5, perchè la palla ha cominciato a muoversi dopo che il giocatore aveva iniziato il backswing.  Comunque, se il giocatore ha causato il movimento della palla, oppure l’aveva adressata, egli incorre nella penalità di un colpo – Regola 18-2a o 2b.

    E’ per questa ragione che si consiglia sempre ai giocatori di non appoggiare a terra il bastone prima di effettuare un colpo sul green in una giornata ventosa, oppure quando la palla si trova sull’erba alta in una situazione nella quale la palla può muoversi a causa della gravità.
    Purchè non si abbia appoggiato a terra il bastone, non si incorrerà in alcuna penalità se la palla si muove mentre si sta effettuando il colpo e si deve giocare la palla da dove il vento o la gravità l’hanno fatta fermare. A tale proposito, è utile soffermarsi su questo mantra:  se il giocatore muove accidentalmente la palla, incorre in un colpo di penalità e la palla deve essere ripiazzata; se Dio muove la palla non c’è penalità e dovete giocare la palla da dove si è fermata.  😉

    Capire le Regole può essere importante per il vostro gioco allo stesso modo del capire il vostro swing. 🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

  • MARCARE UNA PALLA LATERALMENTE

    Oggi trattiamo una situazione che prima o poi capita a tutti i golfisti.
    Vi si richiede di marcare la palla lateralmente al punto dove si è fermata sul green,  in quanto il vostro marca-palla interferirebbe altrimenti con la linea del putt di un vostro compagno di gioco.
    Marcate accuratamente la posizione della vostra palla a una o più lunghezze della testa del putter lateralmente e quindi siete assorbiti nell’osservare la linea del putt degli altri giocatori e nel commentare i loro vari tentativi, risoltisi o meno con successo, di imbucare la palla.
    Quando arriva il vostro turno di gioco, ripiazzate la vostra palla davanti al marca-palla, dimenticando di fare il percorso inverso a quello precedentemente fatto quando avete marcato la palla lateralmente ed effettuate il vostro putt.
    Risultato: avete giocato da un posto sbagliato.
    Quindi qual è il ruling? Il giocatore incorre in due colpi di penalità in stroke play o nella perdita della buca in match play secondo la Regola 20-7  (Giocare da un Posto sbagliato) e deve continuare a giocare la palla da dove essa è si è fermata, oppure se egli ha imbucato, la buca risulta conclusa.

    Questo è importante. Una volta che un giocatore ha giocato da un posto sbagliato  in stroke play, egli deve continuare il gioco della buca.  Parte della Regola 20-7c stabilisce:

    Se un concorrente fa un colpo da un posto sbagliato,
    incorre nella penalità di due colpi secondo la Regola
    applicabile. Egli deve terminare la buca con la palla
    giocata dal posto sbagliato, senza correggere il suo
    errore, a condizione che non abbia commesso una
    grave
    infrazione (vedere Nota 1).

    La Nota 1 di cui si fa riferimento qui sopra, spiega che si considera che un concorrente abbia commesso una grave infrazione alla Regola applicabile quando il Comitato ritiene che egli abbia ottenuto un vantaggio significativo dall’aver giocato da un posto sbagliato. Ovviamente puttare da una lunghezza di una o più teste di putter da dove avreste dovuto non comporta una grave infrazione.
    In match play, il giocatore perde la buca non appena gioca da un posto sbagliato.

    Se un giocatore gioca da un posto sbagliato nelle circostanze sopra descritte e successivamente realizza cosa abbia fatto, non deve tentare di correggere la situazione, poichè altrimenti incorrerà nella penalità aggiuntiva di due colpi.
    La Decisione 20-7c/2 conferma:

    D. In stroke play, A ripiazza erroneamente la palla davanti al marca-palla di B (che era vicino al marca-palla di A) e gioca il putt. La palla si ferma a circa trenta centimetri dalla buca. L’errore viene poi scoperto e A alza la sua palla senza marcarne la posizione, la piazza davanti al suo marca-palla e termina la buca. Qual è la Decisione?

    R. Quando A ripiazza la sua palla davanti al marca-palla di B e gioca il putt, gioca da un posto sbagliato e incorre nella penalità di due colpi; la palla è in gioco (Regola 20-7c).
    Quando poi A alza la sua palla dal punto dove si trova a circa trenta centimetri dalla buca senza marcarne la posizione e non la ripiazza, egli incorre nella penalità generale (due colpi) per infazione alla Regola 20-1 – vedi secondo paragrafo della Regola 20-1.
    Così, A incorre nella penalità totale di quattro colpi.

    Questo è un ottimo esempio di come il non conoscere una Regola del Golf possa costare in termini di colpi di penalità.
    C’è un suggerimento  veramente utile che potrebbe aiutare ad evitare la penalità.
    Quando marcate la vostra palla lateralmente come gesto di cortesia verso un altro giocatore, capovolgete subito  il putter durante l’attesa, impugnandolo dalla testa. Fate questo solo quando marcate la vostra palla lateralmente, in modo che possa servire da promemoria per ripiazzare il marca-palla nella posizione originaria.

    Non c’è un metodo preciso su come marcare lateralmente la palla. L’importante è seguire esattamente il procedimento inverso quando si va a riposizionare la palla nel punto originario. Questo consente di non fare errori e di ripiazzare la palla nell’esatto punto.

    Buon gioco!  🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B. Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

     

     

  • PALLA DROPPATA SECONDO LA REGOLA DELLA PALLA INGIOCABILE E’ ANCORA INGIOCABILE

    Ernie Els considera se dichiarare la propria palla ingiocabile
    Ernie Els considera se dichiarare la propria palla ingiocabile

     

    La Regola 28 è una delle Regole più brevi del libro delle Regole, ma è fra quelle che ogni golfista dovrebbe prendersi un pò di tempo per studiare e capire attentamente, in quanto prima o poi si troverà di fronte ad un lie ingiocabile.
    Proprio per il fatto che è breve, la elenchiamo qui di seguito ed evidenziamo alcuni punti salienti:

    Eccetto quando si trova in un ostacolo d’acqua, il giocatore può considerare la propria palla ingiocabile in qualsiasi punto del campo. Il giocatore è il solo che possa giudicare se la sua palla è ingiocabile.
    Se il giocatore ritiene che la sua palla sia ingiocabile, egli deve, con la penalità di un colpo,

    a) Giocare una palla il più vicino possibile al punto dal quale la palla originaria è stata giocata l’ultima volta (vedere la Regola 20-5); o
    b) Droppare una palla dietro al punto in cui giaceva la palla , mantenendo quel punto direttamente tra la buca e il posto in cui viene droppata la palla, senza alcun limite a quanto dietro quel punto la palla possa essere droppata; o
    c) Droppare una palla entro la distanza di due bastoni dal punto in cui giaceva la palla,  ma non più vicino alla buca.

    Se la palla ingiocabile è in un bunker, il giocatore può procedere secondo le clausole a, b o c.
    Se egli sceglie di procedere secondo la clausola b o c, deve droppare una palla nel bunker.

    Quando procede secondo questa Regola, il giocatore può alzare e pulire la sua palla o sostituirla.

    Penalità per infrazione alla Regola: Match play – perdita della buca; Stroke play – due colpi.

    E’ importante sapere che il giocatore è il solo a poter giudicare la sua palla ingiocabile.  Bene, una conseguenza di questo è che se voi non gradite effettuare il vostro colpo successivo, potete sempre, dichiarando la vostra palla ingiocabile, scegliere di giocare una palla dal punto in cui avete giocato il colpo precedente, con la penalità di un colpo. Un esempio:
    Avete un putt in discesa e succede che colpiate la palla troppo forte, quindi essa rotola via oltre il green terminando in un brutto lie all’interno del bunker a lato del green. Avete quindi il diritto di dichiarare la vostra palla ingiocabile, recuperarla da dove è finita in bunker e ripiazzarla nel punto in green da dove avete giocato il colpo precedente  e rigiocare un altro putt da quel punto con un colpo di penalità (Regola 28a).
    Può sembrare ovvio per alcuni, ma per altri può essere un esempio in più che dimostra che la conoscenza delle Regole possa essere utile a migliorare il proprio score, a volte.

    Adesso, ricordate le opzioni della Regola 28,  evidenziamo un punto importante che riguarda il droppare secondo la Regola della palla ingiocabile:

    Cosa succede se una volta droppata la palla secondo la Regola della palla ingiocabile questa rotola e si ferma in un lie nuovamente ingiocabile?

    In questo caso non è previsto il ridroppare secondo la Regola 20-2c, che evidenzia le varie situazioni in cui al giocatore è consentito ridroppare senza penalità tra cui quella in cui  la palla ritorni nella condizione dalla quale egli aveva ovviato secondo alcune Regole. La Regola 28 non rientra in quella  eccezione.
    Quindi al giocatore non rimane che scegliere di giocare la palla come si trova, oppure dichiararla nuovamente ingiocabile con un ulteriore colpo di penalità.

    La Decisione 28/3 descrive la situazione e come il giocatore deve procedere:

    Q. Un giocatore dichiara la sua palla ingiocabile e, seondo la Regola 28c, droppa la sua palla entro la distanza di due bastoni dal punto dove giaceva. La palla si ferma nella posizione originaria o in un’altra posizione ingiocabile. Qual è la Decisione?

    R. La palla è in gioco quando droppata – Regola 20-4. Di conseguenza, se la palla si ferma nella posizione originaria, il giocatore dovrà ancora una volta invocare la Regola della palla ingiocabile, incorrendo in una penalità addizionale di un colpo, a meno che egli decida di giocare la palla come si trova. Lo stesso si applica se la palla si ferma in un’altra posizione ingiocabile,  supponendo che la palla non rotoli in una posizione coperta dalla Regola 20-2c, in qual caso sarebbe richiesto il ridroppaggio senza penalità.

    La Regola 28 è una Regola auto regolamentata, con tre opzioni che permettono al giocatore di droppare la palla con la penalità di un colpo e, una volta che il giocatore ne ha scelta una, deve accettare il risultato della sua scelta. Un lie ingiocabile non è una “condizione” come un ostacolo o un terreno in riparazione, e un lie ingiocabile può essere molto giocabile per un giocatore e impossibile da giocare per un altro. Per esempio, un giocatore destro può avere intralcio da una condizione che non influenza il gioco di un mancino. Le Regole sono totalmente coerenti sul non concedere ai giocatori posti alternativi dove giocare il loro colpo successivo, a meno che non vi sia un colpo di penalità previsto nell’ovviare all’interferenza.

    Una migliore conoscenza delle Regole porta a giocare meglio.
    Buon gioco  🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.





     

  • CERCARE UNA PALLA

    Alla domanda se prima di mettere un’altra palla in gioco o continuare con la palla provvisoria si debba cercare l’originaria, la risposta è semplicemente no, non si deve.
    Se un giocatore ritiene che la sua palla possa essersi fermata in una posizione dove non gli sia possibile giocarla, oppure dove per raggiungere il fairway debba impiegare diversi colpi, allora può giocare un’altra palla (senza dichiarare che essa è provvisoria) dal punto dove egli ha giocato il colpo precedente, procedendo secondo colpo e distanza (Regola 27-1).
    Tuttavia, se qualcuno trova la palla del giocatore entro i limiti del campo prima che il giocatore abbia messo un’altra palla in gioco,  il giocatore deve continuare il gioco con la palla originaria.

    La Decisione 27-2b/1 descrive un’insolita situazione, ma che penso possa aiutarvi a capire e a ricordare il paragrafo sopra esplicato:

    D.  Ad una buca par 3, un giocatore spedisce il suo colpo di partenza nel bosco fitto. Egli gioca poi una palla provvisoria che si ferma vicino alla buca. Visto la posizione della palla provvisoria, il giocatore non desidera trovare la sua palla originaria. Egli non la cerca e va direttamente verso la palla provvisoria per continuare a giocarla.  Il suo avversario (o compagno di gioco) crede che sarebbe meglio per lui se si trovasse la palla originaria. Può l’avversario (o compagno di gioco) cercare la palla del giocatore?

    R. Sì. Secondo equità (Regola 1-4), egli può cercare per cinque minuti, purchè nel frattempo il giocatore non faccia un colpo con la palla provvisoria, essendo questa più vicina alla buca del punto dove presumibilmente si trova la palla originaria. Il giocatore ha diritto di giocare tale colpo. Se lo fa, la palla originaria è persa secondo la Regola 27-2b e un’ulteriore ricerca sarebbe inutile.
    In match play, se il giocatore procede in questo modo e la sua palla provvisoria è più vicina alla buca di quella del suo avversario, quest’ultimo può annullare il colpo (Regola 10-1c). Tuttavia, l’annullare il colpo non cambierebbe la condizione della palla originaria, che era persa quando la palla provvisoria è stata giocata fuori turno.

    Qui di seguito sono elencati alcuni punti utili da ricordare relativi al cercare una palla:

    • Se un giocatore vuole giocare una palla provvisoria, lo deve fare prima che egli stesso o il suo parner vadano avanti a cercare la palla originaria. (Regola 27-2).
    • I cinque minuti previsti per la ricerca iniziano dal momento in cui il giocatore, il suo parner o uno dei loro caddies ne abbia iniziato la ricerca (Definizione di Palla Persa).
    • Il tempo impiegato per giocare una palla sbagliata non è considerato nei cinque minuti concessi per la ricerca (Definizione di Palla Persa).
    • Ad un giocatore sono permessi cinque minuti per cercare la sua palla originaria e altri cinque minuti per cercare la sua palla provvisoria, sempre che non si creda che entrambe le palle siano così vicine l’una dall’altra da poter essere cercate simultaneamente in un periodo totale di cinque minuti  (Decisione 27/4).
    • Se un giocatore trova la sua palla dopo due minuti, lascia l’area dove si trova la sua palla per prendere un bastone e poi non è più in grado di identificare il punto dove aveva trovato la sua palla, allora gli sono concessi altri tre  minuti per l’ulteriore ricerca ( per un totale di cinque minuti) (Decisione 27/2).
    • Se una palla che si pensa essere quella del giocatore è trovata entro i limiti del campo, il giocatore deve controllare se è la propria, e, se è la sua palla originaria, egli deve continuare il gioco con essa (oppure procedere secondo la Regola della palla ingiocabile), abbandonando ogni palla provvisoria (Decisione 27-2c/2).

    Come sempre, buon gioco!  🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.