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  • SCELTA E AGGIUNTA DEI BASTONI : FELIPE AGUILAR E LA REGOLA 4-4a

    La Regola 4-4a – Scelta e Aggiunta dei Bastoni parla chiaro:
    “Il giocatore non deve iniziare un giro convenzionale con più di quattordici bastoni. Deve limitarsi a usare i bastoni così scelti per tale giro, eccetto che, se ha iniziato con meno di quattordici bastoni, può aggiungerne qualsiasi numero, purché il totale non ecceda quattordici” (…).

    Durante il Turkish Airlines Open giocato a Belek la scorsa settimana, il giocatore cileno Felipe Aguilar è partito per il suo giro di venerdì con quattordici bastoni.
    Il gioco è stato poi sospeso a causa del cattivo tempo per essere ripreso la mattina del sabato seguente.
    Il giorno successivo, quindi, durante la ripresa del gioco, accade una cosa insolita nel tour, ma non del tutto rara nelle gare amatoriali: il compagno di gioco di Felipe Aguilar, Magnus Carlsson, si accorge che nella sacca del giocatore cileno vi era un bastone che non aveva notato il giorno precedente, quando il gioco era stato sospeso e gli chiede spiegazioni.
    Aguilar risponde che lo aveva sostituito con un altro che aveva il giorno precedente proprio quella mattina, prima della ripresa del gioco. Prima della consegna dello score, il giocatore cileno spiega l’accaduto a un Rules Official che gli conferma di aver infranto la Regola 4-4a per aver sostituito un bastone durante un giro convenzionale dopo essere partito con quattordici bastoni.

    La penalità prevista è di quattro colpi, due colpi per ogni buca dove è stata commessa l’infrazione, laddove la massima penalità per giro è di quattro colpi (due colpi a ciascuna delle prime due buche nelle quali è stata commessa un’infrazione).
    Aguilar è incorso nella penalità massima prevista in quanto ha trasportato il bastone sostituito incorrettamente per più di due buche delle sei restanti che servivano per completare il giro del giorno precedente.

     

    Buon gioco, intanto! 😉

  • PUTTING GREEN SBAGLIATO: SEUNG YUL NOH E LA REGOLA 25-3

    Durante il Barclays Championship giocato al Ridgewood Country Club lo scorso agosto, il tee shot del giocatore sud coreano Seung Yul Noh alla buca 11 par 4 termina sul putting green della buca 3.
    Noh raggiunge il posto dove si trova la propria palla, quasi al centro del green e nota che la linea di gioco verso il green della buca 11 è buona. Decide di giocare la palla come si trova ed effettua il secondo colpo.


    Purtroppo per lui e aggiungo anche per il greenkeeper, Noh non si ricorda che non avrebbe dovuto giocare la palla dal posto in cui si era fermata, cioè da un putting green sbagliato.
    Egli avrebbe dovuto applicare la Regola 25-3 – Putting Green Sbagliato che cita testualmente:

    ” Se la palla di un giocatore giace su un putting green sbagliato, egli NON deve giocare la palla come si trova. Il giocatore deve ovviare senza penalità come segue:
    Il giocatore deve alzare la palla e dropparla entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare e non più vicino alla buca di esso.
    Il punto più vicino dove ovviare non deve essere in un ostacolo o su un putting green.
    Quando la palla è droppata entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare, la palla deve prima colpire una parte del campo in un punto che eviti l’interferenza con il putting green sbagliato e che non sia nè in un ostacolo nè su un putting green. La palla può essere pulita quando viene alzata secondo questa Regola. ”
    La penalità per infrazione alla Regola è di due colpi in stroke play e perdita della buca in match play.

    E’ importante ricordare che per ovviare senza penalità secondo questa Regola si deve avere interferenza solo con la posizione della palla e non con lo stance o con il movimento che si intende effettuare.
    Il caso di Noh è uno di quei casi veramente rari accaduti su un tour, ma che confermano che può accadere di infrangere la Regole a tutti i livelli, persino quelli più alti.

    Buon gioco, intanto!  😉

  • STATUS DELL’ARIA AZIONATA ARTIFICIALMENTE

    Non so a voi, ma qualche volta sfogliando il libro delle Decisioni mi è capitato di “imbattermi ” in casi dove immaginare il caso in sè mi era difficile. Mi spiego meglio: durante i Giochi Olimpici Giovanili che si sono svolti a Nanjing, Cina, lo scorso agosto, mi sono trovata di fronte a questi enormi ventilatori posizionati vicino ogni green del campo e che consideravamo come TIO. Qui di seguito varie immagini:

    Electric fan 1L’aria in quella parte della Cina ha un tasso di umidità talmente elevato che per asciugare i green si servono di questi aggeggi giganteschi che si muovono a destra e a sinistra di continuo. Allora, come vi dicevo prima, mi sono ricordata di una Decisione che tante volte mi aveva incuriosita e non riuscivo a immaginarne la situazione in quanto non ne avevo mai visto uno prima: la Decisione 18-1/2 – Status dell’Aria Quando è Azionata Artificialmente. Essa cita testualmente:

    D. Qual è lo status dell’aria spinta con un soffiatore da un agente estraneo o da un ventilatore?

    R. Sebbene la Definizione di “Agente Estraneo” affermi che il vento non è un agente estraneo, in questo caso l’aria azionata artificialmente è considerata essere agente estraneo. Se tale aria azionata artificialmente muove una palla ferma, si applica la Regola 18-1.

    In ogni modo, durante le giornate di gara questi enormi ventilatori erano disattivati, ma sono stata contenta di aver chiarito una curiosità che avevo da tempo 🙂

    Spero sia stato utile anche a voi 😉

    Buon gioco, intanto! 😉

  • COSTRUIRSI UNO STANCE: IL CASO AHN AL RICOH WOMEN’S BRITISH OPEN E LA REGOLA 13-3

    Sun Ju AhnLa giocatrice sud coreana Sun Ju Ahn è terminata in parità al nono posto nel Ricoh Women’s British Open al Royal Birkdale lo scorso mese, ma avrebbe potuto essere in una posizione migliore nella classifica finale se non le fosse accaduto un incidente sulle Regole che le è costato due colpi di penalità al termine del suo giro alla buca 18.

    Sun Ju Ahn gioca il suo colpo alla buca 18 e la palla termina in un bunker a lato del green. Prima di effettuare il colpo, la sud coreana “scava” con il piede sinistro per cercare stabilità nel prendere posizione sulla palla e gioca dall’ostacolo.

    Questa sua azione di voler effettuare il colpo cercando evidentemente di avere entrambi i piedi sullo stesso piano ha infranto la Regola 13-3 – Costruirsi uno Stance e la giocatrice sud coreana è incorsa in due colpi di penalità. Ma vediamo nello specifico cosa stabilisce la Regola 13-3: essa cita testualmente:

    “Nel prendere il proprio stance, un giocatore ha diritto a piazzare i piedi saldamente, ma non deve costruirsi uno stance.”

    La Decisione 13-3/3, poi, è chiara su quanto è accaduto a Sun Ju Ahn:

    D: Un giocatore schiaccia una sponda di un bunker con il suo piede nel tentativo di permettere che i suoi piedi siano piazzati sullo stesso piano. E’ permesso fare questo?

    R: No. Tale azione costituisce costruirsi uno stance in infrazione alla Regola 13-3.

    Dopo che è stata avvisata dell’infrazione che le sarebbe costata due colpi di penalità, la giocatrice sud coreana ha risposto che non era a conoscenza della Regola.
    “Non ero al corrente della Regola, quello che tentavo di fare era di prendere il mio stance. E’ stato un mio errore, se questa è la Regola la devo rispettare”, ha detto in un’intervista post gara.

    E’ possibile guardare l’interessante video dell’accaduto a questo indirizzo (copia/incolla sull’url) previa registrazione al nostro sito regolegolf.com qualora non l’aveste già eseguita:

    http://www.regolegolf.com/members/vid/SunJu_Ahn_BuildingStanceinBunker_WomenOpen14_rdg.html

    Tutto chiaro? Buon gioco, intanto! 😉

  • SCOTTISH OPEN 2014: MIGUEL ANGEL JIMENEZ E IL RODITORE

    Un curioso episodio è accaduto a Miguel Angel Jimenez durante la giornata di apertura di ieri dello Scottish Open al Royal Aberdeen:

    la palla del giocatore spagnolo termina in bunker vicino a un roditore apparentemente morto e Jimenez, non sicuro del suo status, vuole il parere del referee sul da farsi, in quanto secondo le Regole c’è una differenza tra animale vivo e morto, vediamo quale:
    Un animale vivo è un agente estraneo, la cui definizione stabilisce:
    ” In match play un Agente Estraneo è qualsiasi agente che non riguardi la parte del giocatore o dell’avversario, qualsiasi caddie di ambedue le parti , qualsiasi palla giocata da ambedue le parti alla buca che si sta giocando oppure qualsiasi equipaggiamento appartenente ad ambedue le parti.

    In stroke play, un agente estraneo è qualsiasi agente che non riguardi la parte del concorrente, qualsiasi caddie della parte, qualsiasi palla giocata dalla parte alla buca che si sta giocando oppure qualsiasi equipaggiamento della parte.
    Un agente estraneo comprende un arbitro, un marcatore, un osservatore e un forecaddie.
    Nè il vento, nè l’acqua sono un agente estraneo”.

    Un animale morto è sia un agente estraneo sia un impedimento sciolto come si interpreta dalla  Decisione 23/6.5, quindi come impedimento sciolto non può essere rimosso senza penalità da un ostacolo quando sia l’impedimento sciolto sia la palla del giocatore giacciono nel medesimo ostacolo.

    Il roditore, apparentemente morto, pare che invece fosse vivo dopo una consultazione del giocatore spagnolo con il referee che ne ha accertato e confermato lo status di agente estraneo.

    Una situazione particolare, come tante che accadono ovunque e che ci permettono di analizzare nello specifico l’applicazione delle Regole.

    Jimenez alla fine ha terminato quella buca in par, ma non ha effettuato un giro proprio soddisfacente, concludendo a +3 al 106° posto  😉

    Buon gioco, intanto!  😉

     

  • PALLA CHE SI FERMA …TRA LE GAMBE DI UNO SPETTATORE!

    Durante il BMW PGA Championship a Wentworth lo scorso mese è accaduto un caso particolare e altresì divertente a Pablo Larrazabal durante il gioco della buca 18.
    Il giocatore spagnolo gioca il terzo colpo e la sua palla va a finire tra le gambe di uno spettatore che, secondo le Regole, è un agente estraneo. Ora, quasi sicuramente chiunque di noi avrebbe fatto cadere la palla per istinto dopo essere stati colpiti, ma questo stoico personaggio è rimasto immobile e ha saputo trattenere la palla del giocatore fino a quando Larrazabal lo ha raggiunto.
    Molti di voi si chiederanno che succede in un caso insolito come questo?
    Ebbene, partiamo dalla Definizione di Agente Estraneo che afferma:
    ” In match play un Agente Estraneo è qualsiasi agente che non riguardi la parte del giocatore o dell’avversario, qualsiasi caddie di ambedue le parti , qualsiasi palla giocata da ambedue le parti alla buca che si sta giocando oppure qualsiasi equipaggiamento appartenente ad ambedue le parti.
    In stroke play, un agente estraneo è qualsiasi agente che non riguardi la parte del concorrente, qualsiasi caddie della parte, qualsiasi palla giocata dalla parte alla buca che si sta giocando oppure qualsiasi equipaggiamento della parte.
    Un agente estraneo comprende un arbitro, un marcatore, un osservatore e un forecaddie.
    Nè il vento, nè l’acqua sono un agente estraneo”.

    Quindi, la procedura secondo le Regole segue l’applicazione della Regola 19-1a che cita testualmente:
    ” Se la palla di un giocatore, in movimento dopo un colpo giocato da fuori del putting green, viene a fermarsi dentro o sopra qualsiasi agente estraneo vivente o in movimento, la palla deve essere, sul percorso o in un ostacolo droppata o sul putting green piazzata, il più vicino possibile al punto direttamente sotto al posto dove la palla venne a fermarsi dentro o sopra l’agente estraneo, ma non più vicino alla buca” .

    Così, Pablo Larrazabal ha recuperato la propria palla da dove era finita e ha chiesto allo spettatore di spostarsi leggermente di lato, per consentirgli di droppare la palla il più vicino possibile al punto direttamente sotto al posto dove la palla si trovava, cioè tra le gambe dello spettatore-agente estraneo (come da immagine qui sopra).

    Tutto chiaro? Buon gioco, intanto! 😉

     

  • QUANDO UNA PALLA SI TROVA SOPRA O VICINO A DEI GRADINI IN BUNKER

    I gradini in legno che consentono l’ingresso in un bunker come quelli dell’immagine qui a lato sono artificiali e pertanto ostruzioni inamovibili. Quindi, come può procedere un giocatore se la propria palla si ferma sopra uno dei gradini oppure giace in una posizione tale che i gradini interferiscono con il proprio stance o l’area del movimento che intende effettuare?
    La Decisione 13/5 parla chiaro: se la palla si ferma sui gradini di un bunker (ostruzioni inamovibili) all’interno del margine di tale bunker, la palla è in bunker. Il giocatore può giocare la palla come si trova oppure scegliere di ovviare all’interferenza secondo la Regola 24-2b(ii) menzionata qui di seguito. Nell’immagine qui sopra, a esempio, una palla che giace su uno degli ultimi due gradini sarebbe entro i margini del bunker, mentre se si trovasse su uno dei primi due sarebbe al di fuori dei margini del bunker e il giocatore potrebbe scegliere di ovviare all’interferenza droppando entro la distanza di un bastone dal punto più vicino al di fuori del bunker, non più vicino alla buca. Se invece la palla giace nella sabbia del bunker e c’è interferenza con lo stance del giocatore o con l’area dello swing che egli intende effettuare, allora una delle opzioni secondo la Regola 24-2b(ii) può essere scelta:
    ” Se la palla è in un bunker, il giocatore deve alzare la palla e dropparla o:
    (a) senza penalità in accordo con la Clausola (i) di cui sopra (cioè entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza) eccetto che il punto più vicino dove ovviare deve essere nel bunker e la palla deve essere droppata nel bunker; o
    (b) con la penalità di un colpo, fuori dal bunker, tenendo il punto dove la palla si trovava direttamente tra la buca e il posto nel quale la palla viene droppata, senza alcun limite per la distanza dietro il bunker alla quale la palla può essere droppata.

    E’ importante che prima di alzare la propria palla per procedere secondo tale Regola si verifichi con accuratezza il posto dove si andrà a droppare che in molti casi può essere più complicato di dove si trovi la palla in origine.
    La Decisione 24-2b/5 tratta proprio di un caso del genere; essa cita testualmente:

    D. Un giocatore sceglie di ovviare all’interferenza con un’ostruzione inamovibile in un bunker. Egli alza la palla per ovviare senza penalità secondo la prima opzione della clausola (ii), ma realizza che da dove dovrà droppare la palla avrà un colpo molto difficile. Può egli ora scegliere di procedere secondo la seconda opzione della clausola (ii) incorrendo in un colpo di penalità e droppare fuori dal bunker?
    R. Sì. Il giocatore ha alzato la palla per ovviare all’interferenza da un’ostruzione inamovibile e ha diritto a procedere secondo ambedue le opzioni della Regola 24-2b(ii), indipendentemente dal fatto che la sua intenzione originaria fosse di procedere secondo la prima opzione. Tuttavia, al giocatore sarebbe stato precluso usare la seconda opzione della Regola 24-2b(ii), se avesse messo in gioco la palla secondo la prima opzione.

    Buon gioco, intanto! 😉

  • LE REGOLE RELATIVE ALLA PALLA DA GOLF E TEST DI CONFORMITA’

    Quali sono le specifiche relative alla palla da golf? Che cosa è la lista delle palle da golf conformi? Le palle di pratica e quelle rinnovate sono conformi alle Regole?

    Le risposte alle seguenti domande giungono dal R&A che ci chiarisce ogni dubbio a riguardo partendo dalla seguente domanda:
    Quali sono le Regole relative alla palla da golf?

    La Regola 5 richiede che i giocatori utilizzino palle conformi alle Regole del Golf e tali specifiche applicabili si possono trovare nell’Appendice III del Libro delle Regole del Golf.
    Tali Regole riguardano generalmente il limitare le prestazioni della palla, cioè quanto lontano questa possa andare e quanta energia sia liberata all’impatto. Ci sono limiti anche sulla dimensione minima, sul peso massimo e inoltre la palla deve essere progettata per essere simmetrica. In aggiunta alle specifiche relative alle prestazioni sopra descritte, si richiede che la palla sia tradizionale e regolare nella forma e fattura.

    Come fanno a sapere i golfisti che la propria palla è conforme alle Regole?

    La verità è che la maggior parte dei golfisti non sa per certo se la propria palla sia conforme alle Regole, ma generalmente crede che lo sia. Molti golfisti pensano che i produttori progettino e mettano sul mercato solo palle conformi.
    Per la maggior parte dei casi, i produttori producono solo prodotti conformi alle Regole.
    La difficoltà che si aggiunge è che per le gare che coinvolgono giocatori esperti (a es. il gioco professionistico o dilettantistico d’elite), la palla da golf che il giocatore adopera, non solo deve essere conforme alle Regole, ma deve anche essere presente nella Lista delle Palle da Golf Conformi. Questa è una condizione di gara che può essere introdotta dal Comitato (vedi anche la Nota alla Regola 5-1 e l’Appendice I, parte C, 1b).

    L’esistenza della condizione della Palla Conforme e della Lista delle Palle da Golf Conformi fornisce una dose di “conforto” per quei Comitati in carica  negli eventi a livello d’elite, poiché aiuta ad assicurare che le palle utilizzate siano state sottoposte a test e siano state dichiarate conformi alle Regole. Senza questa condizione e senza questa Lista non ci sarebbe alcun modo per sapere per certo e in modo rapido se una palla sia conforme o meno alle Regole nel caso debba sorgere una contestazione o un reclamo.

    Mentre è generalmente possibile stabilire la conformità di un bastone alle Regole tramite un’ispezione o eseguendo i vari test disponibili nel settore, è impossibile determinare solo dallo sguardo se una palla è conforme alle Regole o meno.

    Come vengono inserite le palle nella Lista?

    Affinché una palla appaia nella Lista delle Palle da Golf Conformi, devono essere inviate al R&A due dozzine di campioni della medesima palla per essere sottoposte al test di conformità, unitamente a un modulo di presentazione.
    Una volta che il processo è completato, il prodotto viene testato per dimensione, peso, velocità iniziale, distanza complessiva e simmetria. Tutti i test svolti su palle presentate al R&A vengono effettuati dall’USGA.
    L’intero processo, dall’inizio alla fine, dura solitamente sei settimane, ma può protrarsi oltre.
    Supponendo che la palla soddisfi tutti i requisiti stabiliti da tali protocolli, essa potrà essere inserita nella successiva Lista delle Palle da Golf Conformi aggiornata. La lista viene aggiornata ogni primo mercoledì del mese. Se tutto rimane uguale, una palla può rimanere nella lista per un anno. Allo scadere di tale anno il produttore dovrà sottoporre ai test di controllo un nuovo campione di palle per il reinserimento nella Lista. Tali campioni subiranno il medesimo protocollo dei precedenti.

    Qual è lo status di una palla non presente nella Lista?

    Se una palla “presunta conforme” non è presente nella lista delle Palle da Golf Conformi, a esempio non è mai stata sottoposta a test, non dovrà essere utilizzata in gare dove è presente la condizione di gara della Lista delle Palle da Golf Conformi. Essa potrà essere utilizzata in gare e in tutti gli eventi dove non è prevista tale condizione.

    Qual è lo status delle Palle X-OUT, rinnovate e di pratica?

    La Decisione 5-1/4  del libro delle Decisioni sulle Regole del Golf chiarisce questo quesito:
    “X-Out è il nome comune usato per una palla che un produttore considera essere imperfetta (di solito per motivi estetici, a es. errori di colore o di stampa) e, pertanto, ne ha cancellato il marchio. Una palla rinnovata è una palla di seconda mano che è stata ripulita e marchiata come “rinnovata”.
    In mancanza di una forte evidenza tale da considerare una palla “x-out” oppure “rinnovata” non conforme alle Regole, è permesso l’uso di tale palle. Comunque, in una gara nella quale il Comitato abbia adottato la condizione di gara per la quale le palle usate dai giocatori debbano essere comprese nella Lista delle Palle da Golf Conformi (vedi la Nota alla Regola 5-1), tali palle non devono essere usate nemmeno se la palla in questione appaia (senza le “x” o il segno “rinnovata”) nella Lista.
    In molti casi le “palle di pratica “ sono semplicemente elencate come palle conformi sulle quali è stato stampato “Pratica” nello stesso modo in cui le palle da golf spesso sono marchiate con il logo di un club o di una compagnia.Tali palle possono essere usate persino quando il Comitato ha adottato la condizione che le palle che il giocatore gioca devono essere menzionate nella Lista delle Palle da golf Conformi”.

    Se lo stesso modello di palla è prodotto in colori differenti, questi sono considerati essere la stessa palla?

    Mentre il disegno e la struttura della palla possono essere uguali, per l’intento della Lista delle Palle da Golf  Conformi queste palle sono considerate essere modelli differenti e, come tali, sono elencate separatamente. Questo è solo davvero importante per quelle competizioni dove non solo è in uso la condizione delle Palle da Golf Conformi, ma anche la Condizione di Una Sola Palla. La Condizione di Una Sola Palla richiede che il giocatore giochi con lo stesso modello di palla durante un giro convenzionale.

     

    Tutto chiaro? Buon gioco, intanto! 😉

  • CANIZARES E LA ZOLLA PARZIALMENTE STACCATA

    E’ stato un bene che lo spagnolo Alejandro Canizares conducesse di 7 colpi la classifica del Trophee Assan II ad Agadir domenica 16 marzo scorso, in quanto questo ha “minimizzato” la frustrazione che deve aver provato di fronte alla situazione che ha trovato giungendo sulla palla dopo aver giocato il secondo colpo alla buca 18. La sua palla era rotolata accanto a una zolla parzialmente sollevata (come mostrato nell’immagine qui sopra) regalandogli un lie davvero sfortunato. La zolla ricopriva parzialmente la palla e molti spettatori si sono chiesti il perchè non sia stato possibile per il giocatore spagnolo rimettere a posto la zolla sollevata o rimuoverla, come da istruzioni date da parte dell’arbitro intervenuto sul posto.
    La Regola 13-2 – Migliorare il lie della Palla, l’Area dove si Intende prendere lo Stance o l’Area dello Swing che si Intende Effettuare o la Linea di Gioco ci dà la risposta in merito: essa stabilisce chiaramente:
    “Un giocatore non deve migliorare o permettere che sia migliorata:

    • la posizione o il lie della propria palla,
    • l’area dello stance che ha intenzione di prendere o del movimento che intende effettuare,
    • la sua linea di gioco o una ragionevole estensione di detta linea oltre la buca,
    • l’area in cui si accinge a droppare o a piazzare una palla,

    mediante una qualsiasi delle seguenti azioni:

    • pressare un bastone sul terreno,
    • muovere, piegare o rompere qualsiasi cosa vegetante o fissa
      (incluse le ostruzioni inamovibili e gli oggetti che definiscono il fuori limite),
    • creare o eliminare irregolarità della superficie,
    • rimuovere o schiacciare sabbia, terreno sparso, zolle ripiazzate o altre zolle d’erba tagliate e rimesse a posto o
    • rimuovere rugiada, brina o acqua.

    Quando una zolla è parzialmente attaccata al terreno è qualcosa di fisso e non può essere rimossa o ripiazzata, se questo va a migliorare il lie della palla, l’area dello stance o del movimento che si intende effettuare o la linea di gioco. La Decisione 13-2/5 – Ripiazzare o Rimuovere una Zolla non Staccata chiarisce la situazione che ha coinvolto Canizares ad Agadir:

    D. La palla di un giocatore si ferma davanti a una zolla che è piegata, ma non completamente staccata. La zolla interferisce con il suo backswing. Può il giocatore ripiazzare o rimuovere la zolla prima di giocare?

    R. No. Una zolla che non è completamente staccata non è un impedimento sciolto. E’ qualcosa di fisso e quindi la sua rimozione o ripiazzamento sarebbe un’infrazione alla Regola 13-2 in quanto il lie della palla e l’area del movimento che si intende effettuare sarebbero migliorate.

    Tutto chiaro? Buon gioco, intanto! 😉

  • CONCESSIONI IN MATCH PLAY

    Una dimostrazione significativa di sportività da parte di Sergio Garcia è stata ampiamente ignorata dai media lo scorso venerdì.
    Durante l’incontro del secondo giorno del WGC Accenture Match Play Championship in Arizona, Sergio Garcia e Rickie Fowler si trovavano in green con lo stesso numero di colpi, ma a distanze diverse dalla buca; la palla di Fowler era a circa 5 metri, mentre quella di Garcia a circa 1 metro e 80 centimetri. A questo punto Sergio Garcia propone a Rickie Fowler di considerare la buca pareggiata e procedere oltre senza eseguire i putt, nonostante il fatto che vi erano grandi possibilità che il giocatore spagnolo potesse vincere la buca stessa. Ma cosa ha spinto Garcia ad agire in modo così generoso favorendo ovviamente l’avversario? Ebbene, pare che alla buca precedente ci sia stato un incidente sulle Regole che ha visto coinvolto Garcia per diverso tempo e, di conseguenza, Fowler ha dovuto attendere che venisse presa una decisione senza poter continuare il gioco. Infatti, alla buca precedente, Sergio Garcia ha richiesto di poter ovviare all’interferenza da alcune api che volavano proprio sopra un irrigatore attorno al green vicino al quale si era fermata la sua palla. Avendo ricevuto il permesso per ovviare dall’arbitro dell’incontro, Garcia non si sentiva ulteriormente a proprio agio e ha chiesto nuovamente di poter ovviare, il che gli è stato concesso. Tutto questo ha richiesto del tempo per poter riprendere il gioco e Fowler a quel punto ha sbagliato un fattibile putt per il birdie. Garcia ha spiegato l’incidente in questo modo:

    ” Mi sentivo colpevole. Mi sentivo in colpa perchè il ruling alla buca 6 è durato così a lungo. Ho avuto la sensazione che se fossi stato al posto di Rickie mi sarei sentito a disagio ad aspettare così tanto per giocare il mio putt per il birdie. Così ho pensato che avrei dovuto fare qualcosa, qualcosa che potesse farmi sentir bene con me stesso”.

    L’accordo per considerare una buca pareggiata nel corso del gioco della stessa è contemplato nella Decisione 2-1/1.5 che cita testualmente:

    D. In un match play, un giocatore e il suo avversario giocano il loro secondo colpo a una buca par 5. Inaspettatamente nessuna delle due palle viene ritrovata. Anziché procedere secondo la Regola 27-1, entrambi i giocatori si accordano per considerare la buca pareggiata. E’ permesso fare ciò?

    R. Sì. Accordarsi per pareggiare una buca che si sta giocando è permesso.Tuttavia, se i giocatori si accordassero per considerarne pari una senza che nessuno dei due giocatori effettui un colpo, dovrebbero essere squalificati secondo la Regola 1-3 per essersi accordati a eludere la Regola 2-1 non giocando il giro convenzionale, a condizione che i giocatori sapessero che questo costituisce infrazione alle Regole.

    Il gesto di Sergio Garcia è apprezzabile, oltretutto potrebbe essere proprio la causa della sua perdita per una buca contro Rickie Fowler. Tuttavia, per agire in un modo così generoso bisogna essere a conoscenza delle Regole: per esempio, se avvisate il vostro avversario che questi ha infranto una Regola, ma non considerate la penalità perchè è ovvio che egli non ne ha tratto alcun vantaggio, siete colpevoli di non applicare una Regola del Golf e la penalità prevista per tale infrazione è la squalifica. Invece, se voi osservate un’infrazione da parte del vostro avversario, ma non dite nulla, non c’è penalità. Scegliere di ignorare l’infrazione a una Regola da parte di un avversario è una delle tante differenze tra le Regole del match play e le Regole dello stroke play. Conoscerle è davvero importante.

    Buon gioco, intanto!  😉