Un curioso episodio è accaduto a Miguel Angel Jimenez durante la giornata di apertura di ieri dello Scottish Open al Royal Aberdeen:
la palla del giocatore spagnolo termina in bunker vicino a un roditore apparentemente morto e Jimenez, non sicuro del suo status, vuole il parere del referee sul da farsi, in quanto secondo le Regole c’è una differenza tra animale vivo e morto, vediamo quale:
Un animale vivo è un agente estraneo, la cui definizione stabilisce:
” In match play un Agente Estraneo è qualsiasi agente che non riguardi la parte del giocatore o dell’avversario, qualsiasi caddie di ambedue le parti , qualsiasi palla giocata da ambedue le parti alla buca che si sta giocando oppure qualsiasi equipaggiamento appartenente ad ambedue le parti.
In stroke play, un agente estraneo è qualsiasi agente che non riguardi la parte del concorrente, qualsiasi caddie della parte, qualsiasi palla giocata dalla parte alla buca che si sta giocando oppure qualsiasi equipaggiamento della parte.
Un agente estraneo comprende un arbitro, un marcatore, un osservatore e un forecaddie.
Nè il vento, nè l’acqua sono un agente estraneo”.
Un animale morto è sia un agente estraneo sia un impedimento sciolto come si interpreta dalla Decisione 23/6.5, quindi come impedimento sciolto non può essere rimosso senza penalità da un ostacolo quando sia l’impedimento sciolto sia la palla del giocatore giacciono nel medesimo ostacolo.
Il roditore, apparentemente morto, pare che invece fosse vivo dopo una consultazione del giocatore spagnolo con il referee che ne ha accertato e confermato lo status di agente estraneo.
Una situazione particolare, come tante che accadono ovunque e che ci permettono di analizzare nello specifico l’applicazione delle Regole.
Jimenez alla fine ha terminato quella buca in par, ma non ha effettuato un giro proprio soddisfacente, concludendo a +3 al 106° posto 😉
Buon gioco, intanto! 😉
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