Categoria: RULES SCHOOL & NEWS

Notizie, rulings e casi particolari (Sveva Greco)

  • RICKY FOWLER SOSTITUISCE INCORRETTAMENTE UNA PALLA DURANTE IL MATCH DI RYDER CUP

    La situazione più interessante che ha coinvolto le Regole durante la Ryder Cup 2010 disputata in Galles, si è verificata durante il match disputato dal fiore all’occhiello di Corey Pavin, il ventunenne Ricky Fowler.

    Il giocatore, assieme al suo partner del foursome del giovedì, Jim Furyk, ha subito una penalità di perdita della buca alla buca 4  finendo 2 down quando ha sostituito incorrettamente una palla.  Tuttavia, a loro vantaggio l’aver combattuto in seguito per salvare un mezzo punto contro i loro formidabili avversari, Lee Westwood e Martin Kaymer dopo che Fowler ha imbucato un putt di 4 metri e mezzo per il birdie alla buca 18.

    Le circostanze della penalità:  il drive di partenza della buca 4 di Jim Furyk termina in un’area estremamente fangosa dichiarata terreno in riparazione dalla quale si poteva ovviare. Invece di tirar fuori la palla dal fango e pulirla, Fowler, che avrebbe dovuto giocare il colpo successivo, prende un’altra palla dalla tasca e la droppa entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza. La Regola pertinente è la 25-1b, ovviare all’interferenza con una Condizione Anormale del Terreno:

    “(i) Sul percorso:  Se la palla si trova sul percorso, il giocatore deve alzare LA palla e dropparla, senza penalità, entro la distanza di un bastone e non più vicino alla buca, dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza. Il punto più vicino dove ovviare non deve essere in un ostacolo o su un putting green. Quando LA palla è droppata entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare, LA palla deve prima colpire una parte del campo in un punto che eviti l’interferenza con la condizione e che non sia nè in un ostacolo e nè su un putting  green.”

    Notate che il giocatore “deve alzare la palla e dropparla”. Pertanto, droppando un’altra palla, Fowler ha sostituito incorrettamente una palla. In stroke play questa infrazione comporta una penalità di due colpi, ma in match play si ha la perdita della buca.

    Fowler probabilmente non ha giocato la formula foursome molto spesso, ma questo errore al suo livello non è scusabile.  A dire il vero, Jim Furyk, oppure ciascuno dei loro caddies avrebbe potuto notare l’errore prima che Fowler giocasse il colpo. Se questo fosse accaduto, cioè se uno di essi fosse intervenuto, il giocatore avrebbe potuto ridroppare la palla giusta senza penalità.

    Regola 20-6 :

    “Una palla sostituita non correttamente, droppata o piazzata in un posto sbagliato, o altrimenti non in accordo con le Regole, ma non ancora giocata, può essere alzata senza penalità e il giocatore deve poi procedere correttamente”.

    Proprio subito dopo questo ruling accade un’ altra interessante situazione che coinvolge le Regole. Quando Lee Westwood apprende che egli e Martin Kaymer avevano vinto la buca, ritorna sulla sua palla e gioca un colpo al green, lungo almeno 130 metri.

    Dal momento in cui la buca era terminata, a Westwood era consentito giocare il colpo, oppure egli ha effettuato un colpo di pratica? La Decisione 7-2/1.5 conferma:

    “D. In un incontro tra A e B, A termina la buca in 4. B ha giocato 4 colpi e la sua palla si trova in bunker. Così, la buca è stata decisa. Se B gioca dal bunker, il suo colpo deve essere considerato un colpo di pratica?

    R. No. I colpi giocati nel completare una buca il cui risultato è già stato deciso, non sono colpi di pratica. – vedi Regola 7-2″.

     

    Nota: Per eventuali discussioni aprire un thread sul forum regolegolf.com

    Immagine e testo tratti dal blog di Barry Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.


  • PALLA INFOSSATA – REGOLA 25-2

    Ci sono dei periodi dell’anno in cui spesso, durante il gioco, abbiamo a che fare con palle infossate.

    Chiariamo quindi quando si può ovviare all’interferenza per una palla infossata senza penalità e come procedere. La Regola pertinente è la 25-2.

    Quando una palla si considera infossata?

    Per considerare una palla infossata nel terreno, essa deve essere nel suo stesso pitch mark, con parte della palla al di sotto del livello del terreno. Tuttavia, la palla non deve necessariamente toccare la terra per essere considerata infossata, ad esempio erba o impedimenti sciolti potrebbero intervenire tra la palla e la terra. (Dec. 25-2/0.5)

    Dove si può ovviare senza penalità per una palla infossata?

    Quando una palla è infossata in qualsiasi parte accuratamente rasata del percorso.

    Che cosa è una  parte accuratamente rasata del percorso?

    Qualsiasi area del campo, inclusi i sentieri attraverso il rough, rasata ad altezza del fairway o ad altezza inferiore.

    Curiosamente,  il riferimento sopra descritto indica l’unica volta in cui la parola fairway è menzionata nelle Regole del Golf.

    Come si ovvia all’interferenza ?

    Una palla infossata nel suo pitch mark nel terreno in qualunque parte accuratamente rasata del percorso, può essere alzata, pulita e droppata, senza penalità, il più vicino possibile al punto in cui la palla si trovava, ma non più vicino alla buca. La palla quando è droppata deve prima colpire una parte del campo sul percorso.

    Che succede se la palla si infossa nuovamente all’impatto?

    Il giocatore ha diritto a droppare nuovamente la palla. (Dec. 25-2/2)

    Che succede se la palla ridroppata si infossa?

    Il giocatore può, secondo Equità (Regola 1-4), piazzare la palla il più vicino possibile al punto dove si è infossata quando ridroppata, ma non più vicino alla buca. ( Dec.25-2/2.5)

    Le sponde erbose o le facce del bunker sono considerate parti accuratamente rasate?

    Soltanto se sono tagliate ad altezza uguale o inferiore a quella del fairway. (Dec. 25-2/5)

    Se un giocatore colpisce la sua palla direttamente in una sponda del fairway, cioè la palla non è mai in volo, egli ha diritto ad ovviare all’interferenza per palla infossata?

    No, si può ovviare all’interferenza solo se una palla si infossa nel proprio pitch mark, il che implica che la palla debba essere in volo dopo il colpo.

    Si può sempre ovviare all’interferenza per una palla infossata nel rough?

    Solo se il Comitato ha emanato una Regola Locale che consente di ovviare all’interferenza per una palla infossata sul percorso a causa di condizioni anormali di tale percorso che garantiscono tale ovviare. Questo permesso deve  specificatamente consentire di ovviare all’interferenza per una palla infossata sul percorso, non basta ad esempio il generico ” Regola invernale in vigore”.

     

     

    Testo e immagine tratti dal blog di Barry Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.










  • RORY SABBATINI GIOCA DALL’AREA DI PARTENZA SUCCESSIVA MENTRE I SUOI COMPAGNI DI GIOCO TERMINANO IL PUTT ALLA BUCA PRECEDENTE

    Durante il primo giorno del TPC Blue Monster al Doral interrotto per pioggia, si è verificata un’ insolita situazione. Rory Sabbatini, Zach Johnson e Geoff Ogilvy stavano per terminare il loro giro, quando apprendono che il gioco stava per essere sospeso per quel giorno poichè il peggioramento delle condizioni atmosferiche stava incrementando le condizioni difficili per i giocatori ancora sul campo.

    Alla buca 17,  Zach Johnson suggerisce agli altri suoi due compagni di gioco di fare il possibile per terminare il giro. Essi concordano infatti che chi avesse terminato per primo la buca sarebbe corso a giocare il drive dal tee successivo, il par 3 della buca 9 ( la loro diciottesima buca).

    Essi erano ovviamente a conoscenza del fatto che la Regola 6-8b stabilisce che:

    Quando il gioco viene sospeso dal Comitato, se i giocatori in un incontro o in un gruppo si trovano tra una buca e l’altra, essi non devono riprendere il gioco fino a quando il Comitato non ha ordinato di riprenderlo.

    Se hanno iniziato il gioco ad una buca, possono interrompere il gioco immediatamente, oppure continuare il gioco della buca, purchè lo facciano senza ritardo. Se i giocatori scelgono di continuare il gioco della buca, è permesso loro di interrompere il gioco prima di completarla. Dopo che la buca è stata completata, il gioco deve essere interrotto in ogni caso.

    I tre giocatori concordano sul fatto che chi avesse mandato la palla più vicino alla buca 8 avrebbe terminato la buca per primo e sarebbe corso sul tee di partenza della buca successiva e avrebbe giocato il drive, in modo da iniziare il gioco della buca prima del suono della sirena che avrebbe segnalato l’interruzione del gioco.

    Sabbatini quindi manda la palla più vicino alla bandiera della buca 8 e,  dopo aver imbucato il birdie, corre sul tee della buca 9.  Egli è seguito da un Rules Official che si spinge avanti per chiedere ai giocatori del gruppo  precedente  (Charley Hoffman, Aaron Baddeley e D.A. Points)  se non abbiano nulla in contrario al fatto che Sabbatini giochi il drive di partenza del par 3 mentre essi erano ancora sul green.  Il gruppo precedente acconsente e si mette da parte per far giocare Sabbatini.

    Il Rules Official avverte quindi Sabbatini di affrettarsi, e con ragione: il tee shot del giocatore è ancora in aria quando la sirena viene suonata. Dopo che i giocatori del gruppo di Sabbatini terminano il giro, si affrettano a ringraziare il gruppo che li aveva preceduti per la comprensione e la generosità dimostrata nell’aver permesso a Sabbatini di effettuare il tee shot interrompendo il gioco e mettendosi da parte.

    Si potrebbe asserire che il gruppo sarebbe stato soggetto a penalità per essersi accordato nel giocare fuori turno nel momento in cui Sabbatini ha terminato per primo la penultima buca quando la sua palla era più vicina alla buca di quelle dei suoi compagni di gioco?

    La risposta è No, non c’è penalità per giocare fuori turno in stroke play, a meno che non ci si accordi al fine di dare ad un giocatore del gruppo un vantaggio.  La Regola 10-2c stabilisce:

    Se un concorrente gioca fuori turno, non c’è penalità e si gioca la palla così come si trova. Se però il Comitato stabilisce che i concorrenti si siano accordati per giocare fuori turno con lo scopo di avvantaggiare uno di loro, essi sono squalificati.

    Ovviamente questo non è il caso del Doral, dove attraverso una buona conoscenza delle Regole e velocità mentale,  i signori Sabbatini, Johnson e Ogilvy sono stati in grado di terminare il loro giro del giovedì e concedersi quattro ore extra di sonno il venerdì mattina.

     

    Nota: Per eventuali discussioni del caso, aprire un thread sul forum regolegolf.com

    Tratto dal blog di Barry Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.  Immagine di photo@golfchronicles

     

     

  • REGOLA 10, ORDINE DI GIOCO. CHI GIOCA PER PRIMO?


    Spesso sorge confusione tra i golfisti su chi ha l’onore al tee di partenza; ad esempio, molti giocatori osservano una sorta di convenzione che il  giocatore che possiede l’handicap più basso debba avere l’onore alla prima area di partenza, il che, per dirlo chiaramente,  non è corretto.

    La Regola 10-2 stabilisce che in stroke play:

    “Il concorrente che ha l’onore alla prima area di partenza è determinato dall’ordine sull’orario di partenza. In mancanza di un orario di partenza, l’onore dovrebbe essere deciso tirando a sorte.

    Il tirare a sorte può essere determinato in vari modi, come lanciare una moneta, scegliere da un pugno chiuso alcuni tee di misure differenti, oppure lanciare in aria alcune palle e vedere quale di esse si avvicina ad un punto prestabilito. Naturalmente in stroke play non c’è penalità per giocare fuori turno, il che spiega perchè la convenzione sopra menzionata si sia divulgata.

    Un altro fraintendimento è quello che il concorrente con lo score più basso ad una buca abbia sempre l’onore al tee di partenza successivo e, se due o più concorrenti ottengono il medesimo score ad una buca,  giocheranno dall’ area di partenza seguente nello stesso ordine di gioco stabilito al tee precedente. Questo è sicuramente vero per le gare a “colpi”, dove i giocatori devono imbucare ad ogni buca e dove si detraggono i colpi di handicap dal risultato alla fine del giro.

    Tuttavia, è diverso nelle gare contro bogey, contro par e Stableford pareggiate, come conferma la Regola 32-1 :

    ” Nelle gare contro bogey, contro par e Stableford pareggiate, il giocatore con il punteggio netto più basso ad una buca ha l’onore all’area di partenza successiva.”

    Per fare un esempio, ad una buca con indice di difficoltà 11 in una gara Stableford pareggiata, il giocatore A (hcp 9) segna un 4,  mentre il giocatore B (hcp 14) segna un 5, netto 4.  Se il giocatore B aveva l’onore per la buca giocata, lo manterrà anche alla buca successiva, anche se il risultato lordo conseguito è superiore a quello ottenuto dal giocatore A.

    Qual è il corretto ordine di gioco se la palla di un giocatore si trova in un bunker a 12 metri dalla buca, la palla di un altro giocatore è sul fringe a 9 metri dalla buca e la palla di un terzo giocatore è lontana 25 metri,  ma si trova sul green,  come illustrato nella fotografia qui sopra? La Regola 10-2b stabilisce:

    ” Dopo che i concorrenti hanno iniziato il gioco della buca, si gioca per prima la palla più lontana dalla buca. Se due o più palle sono equidistanti dalla buca, o la loro posizione rispetto alla buca non è determinabile, si dovrebbe decidere quale palla giocare per prima tirando a sorte.”

    Quindi, in questo esempio, il giocatore la cui palla giace in green dovrebbe giocare per primo, il giocatore la cui palla si trova in bunker per secondo e il giocatore che ha la palla sul fringe per ultimo. Tuttavia, come sottolineato precedentemente, in stroke play non c’è penalità per giocare fuori turno e, se questo può aiutare a velocizzare il gioco, può esistere il caso che si possa invitare il giocatore la cui palla si trova in bunker a giocare per primo.

    Non c’è penalità nemmeno per giocare fuori turno in match play, ma c’è una differenza sostanziale che prevede che l’avversario possa richiedere immediatamente al giocatore che ha giocato fuori turno di annullare il colpo effettuato e di giocare una palla nel corretto ordine il più vicino possibile al punto dal quale la palla originaria è stata giocata. Probabilmente il più famoso incidente è accaduto durante la Solheim Cup del 2000 che ha portato alle lacrime la giocatrice Annika Sorenstam.

    Ci sono altre tre cose da ricordare riguardo all’ordine di gioco:  primo, in gare four ball, le palle che appartengono alla medesima parte possono essere giocate nell’ordine che la parte riterrà opportuno ( Regole 30-3b e 31-4),  secondo, in stroke play un giocatore al quale è richiesto di alzare la sua palla, può giocarla invece di alzarla ( Regola 22-2),  terzo, se un giocatore gioca una palla provvisoria o un’altra palla dall’area di partenza, deve farlo solo dopo che il suo avversario o compagno di gioco abbia giocato il suo primo colpo.

     

    Immagine e testo tratti dal blog di Barry Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.



     

     

  • IL LINGUAGGIO PRECISO DELLE REGOLE DEL GOLF

    Questo messaggio, che è parte del servizio pubblicitario di Rolex presente nel libro delle Regole del Golf 2008- 2011 di R&A,  è molto utile:

    Il libro delle Regole del Golf è scritto in modo preciso ed intenzionale.

    Dovreste essere a conoscenza e comprendere le seguenti differenze dell’uso dei termini:

    • può” ( ad esempio il giocatore può annullare il colpo),  sta a significare che l’azione è opzionale.
    • “dovrebbe” ( ad esempio il marcatore dovrebbe controllare lo score),  sta a significare che l’azione è raccomandata, ma non è obbligatoria.
    • “deve” ( ad esempio i bastoni del giocatore devono essere conformi),  sta a significare che è un obbligo soggetto a penalità se non rispettato.
    • “una palla” (ad esempio droppare una palla dietro il punto),  sta a significare che si può sostituire la palla con un’altra ( ad es. Regole 26, 27 e 28).
    • “la palla” ( ad esempio il giocatore deve alzare la palla e dropparla), sta a significare che non si può sostituire la palla con un’altra ( ad es. Regole 24-2 e 25-1).

    Quanto più cominciate a comprendere le Regole, tanto più apprezzerete l’importanza del messaggio sopra menzionato.

    Qui di seguito sono elencati alcuni casi pertinenti a quanto sopra esposto:

    PUO’ – Eccetto quando la palla è in un ostacolo d’acqua o in un ostacolo d’acqua laterale, un giocatore può ovviare all’interferenza con una condizione anormale del terreno, come acqua occasionale o terreno in riparazione, senza penalità (Regola 25-1b).  Tuttavia, a meno che non vi sia una Regola Locale che specifichi diversamente, il giocatore può anche giocare la palla come si trova.

    DOVREBBE – La resposabilità di giocare la propria palla è a carico del giocatore. Ogni giocatore dovrebbe mettere un segno di identificazione sulla propria palla ( Regola 12-2).  Così dicendo, non è obbligatorio che voi mettiate un segno di identificazione sulle vostre Titleist pro V1, ma vi prego di considerare questo consiglio, cioè di non giocare mai una palla che non abbia un vostro segno di identificazione su di essa; senza dubbio questo vi risparmierà molti colpi in un’intera stagione per non aver giocato “palle sbagliate”.

    DEVE – Fate attenzione se una Regola Locale vi dice che dovete ovviare all’interferenza con gli alberi con tutori. Se pensate che la vostra palla sia in un buon lie sotto l’albero con tutore e poi toccate qualsiasi sua parte con il vostro colpo successivo, incorrerete nella penalità generale di due colpi in stroke play o perdita della buca in match play per non aver ovviato completamente da esso come richiesto dalla Regola Locale.

    UNA PALLA – Potete sempre dichiarare la vostra palla ingiocabile sul percorso, fatta eccezione quando essa giace in un ostacolo d’acqua. Questa è una considerazione che dovete fare solo voi,  nessun altro può stabilire che la vostra palla sia ingiocabile.  La Regola 28 prevede tre opzioni per ovviare all’interferenza, tutte con la penalità di un colpo. Ciascuna di queste opzioni si riferisce al fatto che una palla debba essere droppata. In altre parole, il giocatore può continuare il gioco con una palla differente da quella che ha dichiarato ingiocabile. La ragione ovvia di questo è che sebbene il giocatore possa essere in grado di identificare la propria palla nella sua condizione ingiocabile (ad es. in un insieme di cactus oppure fin sopra ad un albero), potrebbe non essere ragionevole recuperarla senza difficoltà o ritardo. Tuttavia, un giocatore può anche sostituire la propria palla secondo questa Regola anche se la palla originaria risulta essere a portata di mano.

    LA PALLA – Viceversa, quando la Regola indica la palla, il giocatore deve continuare il gioco con la palla originaria. Un esempio eccellente che evidenzia questo, si è verificato nel 2008 quando Ian Poulter, dopo aver marcato la posizione della propria palla sul green dopo un putt non andato bene,  ha fatto un tentativo di lanciare in aria la palla. Sfortunatamente, non è riuscito a riprendere in mano la palla che è terminata nell’ostacolo d’acqua adiacente. Sebbene avesse marcato la posizione della propria palla sul green, le Regole richiedevano  che il giocatore ripiazzasse la medesima palla. Se Poulter non fosse stato in grado di recuperare la palla originaria, sarebbe incorso in penalità per aver sostituito incorrettamente la palla. Fortunatamente, il fisioterapista personale che lo seguiva si è catapultato in acqua e ha recuperato la palla di Poulter in un paio di minuti.

    Le parole espresse nel messaggio pubblicitario di Rolex qui sopra sono quindi appropriate, in relazione a ciò che è espresso nelle Regole del Golf: Meticolose. Precise. Curate in ogni dettaglio.

     

    tratto dal blog di Barry Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.