Categoria: RULES SCHOOL & NEWS

Notizie, rulings e casi particolari (Sveva Greco)

  • LE REGOLE RELATIVE ALLO SCORE CARD

    Sembra che quasi ogni golfista abbia una storia “sfortunata” da raccontare su un premio che avrebbe vinto se non fosse stato squalificato per un errore riscontrato sullo score. Naturalmente non si richiede di compilare uno score in match play, quindi ciò che segue è applicabile a situazioni che riguardano le gare stroke play. La Regola 6-6 e le relative Decisioni contengono molte informazioni che si riferiscono allo score card.

    Il Comitato ha la responsabilità di fornire a ciascun concorrente uno score contenente la data e il nome del concorrente, o, in gare foursome o four-balls, i nomi dei concorrenti (Regola 33-5). Il concorrente deve assicurarsi che il suo handicap sia registrato sul suo score. Se  nessun handicap è indicato sul suo score prima che sia riconsegnato al Comitato dopo che egli  ha terminato il suo giro, oppure se l’handicap indicato è superiore a quello a cui ha diritto e questo modifica il numero dei colpi ricevuti, il concorrente è squalificato (Regola 6-2b). Se egli registra un handicap inferiore a quello a cui ha diritto, allora il Comitato adopererà quell’handicap per calcolare il suo punteggio.  Notate che le Regole richiedono che l’intero handicap sia mostrato sullo score nonostante il numero di buche di un giro convenzionale o il tipo di gara ( ad es. le four balls sono giocate spesso con i 3/4 di handicap).  La Decisione 6-2b/0.5 chiarifica questo.
    Il giocatore deve consegnare il suo score al proprio marcatore all’inizio del giro e dopo ogni buca il marcatore deve verificare il punteggio con il concorrente e segnarlo.

    Prima di riconsegnare lo score presso un’area designata ( ad esempio in una struttura adibita, al pro shop, in segreteria,  o in una scatola predisposta per la consegna degli score dopo la gara), il giocatore deve assicurarsi che il punteggio lordo per ciascuna buca sia stato accuratamente registrato e che lo score sia firmato da entrambi il giocatore e il suo marcatore. Se si consegna uno score con un punteggio inferiore ad una buca a quello effettivamente realizzato, il giocatore incorre nella penalità di squalifica. Se invece si consegna uno score con un punteggio superiore ad una buca di quello effettivamente ottenuto, allora il risultato è ritenuto valido come segnato.

    Ci sono numerosi fraintendimenti comuni inerenti allo score card. Questi sono i fatti. Analizzateli attentamente:

    • Solo il marcatore ed un giocatore per la parte devono firmare lo score.
    • Non è obbligatoria la firma per esteso,  sono sufficienti anche le iniziali.
    • Il marcatore e il giocatore possono apportare le firme in qualunque posto sullo score, anche se, ovviamente, è di aiuto per lo scorer il registrare le firme negli appositi spazi.
    • Si può consegnare al Comitato uno score differente da quello consegnato in partenza ( ad es. quando lo score card originale si è bagnato per la pioggia).
    • Non sono richieste le iniziali poste vicino ad una modifica per avvalorare la correzione sullo score. E’ la stessa firma che conferma i cambiamenti effettuati.
    • Non è necessario calcolare i punti registrati in una gara Stableford, in quanto questo è compito del Comitato, come il calcolare la somma dei punteggi di ciascuna buca e l’applicazione dell’handicap indicato sullo score.
    • Sorprendentemente, nessuna Regola rende obbligatorio il registrare la data della gara sullo score card, ma si raccomanda di farlo, per evitare confusioni.
    • Uno score può essere firmato da più marcatori, sempre che essi firmino per quella parte del giro di cui sono responsabili.
    • Lo score deve essere firmato da entrambi il giocatore e il marcatore quando il giro è stato completato.

    Notate che un Comitato non può richiedere,  come condizione di gara, che i concorrenti debbano inserire i loro punteggi in un computer, quindi i giocatori non possono essere penalizzati per non averlo fatto (Decisione 6-6b/8).
    Tuttavia, un Comitato può emanare un regolamento di “circolo” per facilitare la gestione di una gara con questo scopo e prevedere azioni disciplinari (ad es. divieto di partecipare alla/e gara/e successiva/e) in caso di violazione a questo Regolamento.

    Buon gioco!  🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B. Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

  • L’ASTA DELLA BANDIERA – Regola 17

    La Regola 17 e le Decisioni che ne derivano, ha a che fare con molti aspetti che riguardano l’asta della bandiera.
    Evidenziamo qui di seguito i punti più salienti:

    • Il primo punto sorprende non pochi giocatori:
      L’asta della bandiera può essere custodita, rimossa o alzata prima che sia fatto un colpo da qualsiasi punto del campo.  (Regola 17-1)
      Si raccomanda, tuttavia, di non chiedere che essa sia custodita quando dovete effettuare un colpo al green della distanza di 150 metri,  a meno che non vogliate ottenere che nessuno giochi con voi in futuro!  😉
    • Se un concorrente nota che una palla sta per colpire l’asta della bandiera che è stata rimossa, specialmente quando essa giace sul green a lato della buca, egli può rimuovere l’asta della bandiera per evitare che la palla la colpisca, senza incorrere in penalità (Decisione 17-1/7).
      Prima del 1 gennaio 2008 tale azione avrebbe comportato penalità.
    • Se l’asta della bandiera incustodita è ancora nella buca quando un giocatore effettua un colpo, nessuno potrà rimuoverla mentre una palla è in movimento se questo può influenzare il movimento della palla (Regola 17-2).
      L’infrazione a questa Regola comporta la penalità generale ( perdita della buca in match play e due colpi di penalità in stroke play).
    • Qui c’è una situazione che non tutti conoscono:
      Se qualcuno si trova vicino all’asta della bandiera ( cioè alla sua portata), è considerato che la stia custodendo, anche se il giocatore che sta effettuando il colpo non lo abbia autorizzato a farlo. Quindi, siate molto attenti quando giocate un colpo e chiedete a chiunque sosti vicino all’asta della bandiera di spostarsi, altrimenti potreste incorrere nella penalità generale alla Regola 17 se la vostra palla colpisce l’asta della bandiera, anche se avete giocato da fuori green (Decisione 17-1/1).
    • Non vi è nulla nelle Regole che stabilisca dove un giocatore debba posizionarsi quando custodisce l’asta della bandiera (Decisione 17-1/4).
    • Un giocatore può tenere l’asta della bandiera con una mano e con l’altra imbucare un putt corto, a condizione che l’asta della bandiera sia stata rimossa dalla buca, che la palla non la colpisca e che essa non venga adoperata come aiuto nel gioco (Decisione 17-1/5).
    • Se una palla colpisce l’asta della bandiera mentre è custodita, il giocatore che ha effettuato il colpo incorre nella penalità generale (Regola 17-3). Questo può sembrare ingiusto, dato che l’infrazione dipende dalla scarsa attenzione di colui il quale era a custodire l’asta della bandiera per il giocatore, ma è la Regola.
      Tuttavia, se un compagno di gioco o un avversario di proposito fanno sì che una palla colpisca l’asta della bandiera in modo da indurre il giocatore in penalità, essi sono squalificati secondo la Regola 1-2 per aver influenzato il movimento della palla (grave infrazione) (Decisione 17-3/2).
    • Se la vostra palla si trova in green, dovreste sempre chiedere che l’asta della bandiera sia custodita o rimossa, poichè, se la colpite, incorrerete nella penalità generale prevista dalla Regola 17-3.
    • La bandiera è parte dell’asta della bandiera e le stesse Decisioni  si applicano qualora una palla la colpisca. (Decisione 17-3/5).
    • Siate estremamente attenti quando la vostra palla va a fermarsi contro l’asta della bandiera: la Regola 17-4 stabilisce che quando si rimuove l’asta, la palla deve cadere in buca se si vuole considerare che essa sia imbucata con l’ultimo colpo.
      Se un giocatore alza la propria palla credendo che sia imbucata prima che essa cada completamente al di sotto del bordo della buca,  egli incorre in un colpo di penalità secondo la Regola 20-1 e deve piazzare la palla nuovamente dov’era contro l’asta della bandiera ( Decisione 17-4/1).
    • Quando un giocatore sta effettuando un colpo da fuori green, egli può lasciare l’asta della bandiera posizionata come si trova o centrata nella buca, ma essa non deve essere messa in una pozione più favorevole a quella al centro della buca (Decisione 17/4).

    Buon gioco!  🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

  • JOOST LUITEN SQUALIFICATO PER AVER FIRMATO UNO SCORE INESATTO

    Il giocatore olandese Joost Luiten è stato squalificato durante il Memorial Tournament in Ohio la scorsa settimana per aver firmato il suo score avente un punteggio inferiore ad una buca rispetto a  quello effettivamente ottenuto.
    Ecco la sequenza degli eventi punto per punto che hanno portato il giocatore alla squalifica:

    • La palla di Luiten si ferma in un punto vicino ad un ostacolo d’acqua laterale con una parte di essa che tocca la linea rossa che definisce l’ostacolo d’acqua.
    • Il giocatore prende lo stance e la palla si muove.
    • Luiten comunica quanto accaduto al suo compagno di gioco, Bobby Gates e quindi successivamente al Rules Official.
    • Non avendo ricevuto informazione sul fatto che la palla di Luiten toccava la linea rossa dell’ostacolo d’acqua laterale risultando quindi nell’ostacolo stesso, il Rules Official non assegna alcuna penalità al giocatore per palla mossa in quanto il giocatore “non ha appoggiato a terra il bastone”.
    • Più tardi, il Rules Official riceve informazioni più precise riguardo la posizione della palla di Luiten quando si è mossa, informazioni che confermano che essa toccava la linea dell’ostacolo d’acqua, fatto importante non comunicatogli  dal giocatore.
    • Il Rules Official informa il giocatore olandese che, poichè la sua palla era in ostacolo, egli aveva commesso due infrazioni alle Regole: una per aver mosso la palla dopo averla addressata (Regola 18-2b), la seconda per aver giocato da un posto sbagliato non avendo ripiazzato la palla mossa (Regola 20-7).
    • Per il fatto che Luiten aveva consegnato lo score non includendo per quella buca la penalità di due colpi nella quale egli era incorso, il giocatore è stato squalificato.

    Sono coinvolti in questa situazione quattro rulings:

    1. Se qualsiasi parte della palla tocca l’ostacolo, essa è nell’ostacolo.
    2. Quando la palla di un giocatore giace in un ostacolo, essa si considera addressata quando il giocatore ha preso il suo stance ( cioè ha posizionato i piedi, in quanto in ostacolo non è consentito appoggiare il bastone a terra).
    3. Se la palla in gioco del giocatore si muove dopo che è stata addressata non per effetto di un colpo, il giocatore incorre un colpo di penalità e deve ripiazzare la palla.
    4. La penalità totale incorsa in questo caso è di due colpi, non tre,  come espresso dalla Regola 18:
    • Se un giocatore che deve ripiazzare la palla omette di farlo, oppure se fa un colpo con una palla sostituita secondo la Regola 18 quando tale sostituzione non è permessa, incorre nella penalità generale per infrazione alla Regola 18, ma non c’è alcuna penalità aggiuntiva secondo questa Regola.

    Si può discutere, nel caso di Luiten, sul fatto che il Rules Official non abbia chiesto specificatamente al giocatore se la palla fosse in ostacolo o meno, ma era ovviamente responsabilità del giocatore riferire all’Official tutti i fatti rilevanti.
    E’ da non credere che qualcuno che debba giocare a golf quasi tutti i giorni non pensi che valga la pena riferire questo particolare fondamentale all’arbitro. Tuttavia, questo è quanto riportato dal giocatore nel suo sito web. Questo spiega che il Rules Official non è stato testimone dell’incidente  e non è stato informato subito dell’accaduto, se non a buca completata, nel qual tempo il fatto rilevante è stato omesso. Riporta Luiten:

    ” La mia palla era in ostacolo d’acqua e i miei piedi erano al di fuori dell’ostacolo stesso. Proprio prima che volessi colpire la palla, questa si è mossa. Ho chiesto ai miei compagni di gioco cosa fare ed essi hanno confermato la mia opinione sul fatto che non fossi incorso in alcuna penalità. Ho giocato la buca 11 ed ho raccontato al Rules Official l’accaduto. Dopo di ciò non ho più visto e sentito l’arbitro sull’accaduto. Soltanto due ore dopo aver terminato il mio giro, l’Official è venuto da me e ha voluto riascoltare quanto era successo. Quindi L’Official ha concluso che, poichè avevo preso il mio stance e  la palla era in ostacolo, avrei dovuto ripiazzarla. (…)  E’ un mio errore, avrei dovuto conoscere la Regola, ma sono scontento del fatto che l’arbitro non è venuto da me prima che io firmassi e consegnassi il mio score; egli aveva saputo che era successo qualcosa già alla buca 11. ”

    Quindi da questo si evince che Luiten non sapesse, e i suoi compagni di gioco altrettanto, che si addressa la palla in ostacolo una volta preso lo stance!

    Una buona conoscenza delle Regole migliora il nostro gioco  😉

     

     

     

    Immagine di Golf Turismo, testo tratto dal blog di B.Rhodes con la sua gentile autorizzazione.

     

     

     

  • COLPIRE UNA PALLA IN MOVIMENTO

    Avete mai visto un giocatore sbagliare un putt corto e nell’ira mandare la palla in buca quando questa è ancora in movimento? Avete realizzato che questo comporta due colpi di penalità in stroke play e la perdita della buca in match play?
    La Regola 14-5 è chiara: essa stabilisce che un giocatore non deve fare un colpo alla sua palla quando essa è in movimento.

    Tuttavia, questa stessa Regola va ad elencare tre circostanze eccezionali nelle quali ad un giocatore è consentito effettuare un colpo ad una palla in movimento:

    a) Quando una palla cade dal tee sull’area di partenza (Regola 11-3)
    La ragione è che una palla non è in gioco fino a quando non è stato effettuato un colpo ad essa dall’area di partenza.
    Tuttavia, se un giocatore effettua un colpo ad una palla supportata, ma la manca del tutto, quindi si addressa nuovamente sulla palla e questa cade dal tee, allora egli incorrerà in penalità, in quanto una volta fatto un colpo, che la palla si sia mossa o meno, questa è in gioco.
    Quando una palla in gioco si muove dopo che è stata addressata, il giocatore incorre in un colpo di penalità e deve ripiazzare la palla (Regola 18-2b).

    b) Quando un giocatore colpisce la palla più di una volta
    ( ad es. nel giocare da un bunker o dal rough e il bastone raggiunge la palla colpendola di nuovo), non c’è una penalità aggiuntiva per aver colpito una palla in movimento, ma naturalmente si incorre in penalità secondo la Regola 14-4.

    c) Quando una palla si muove nell’acqua in ostacolo d’acqua,
    il giocatore può, senza penalità, effettuare un colpo alla palla, ma egli non deve ritardare il colpo per far sì che il vento o la corrente migliorino la posizione della palla (Regola 14-6).

    Non pochi  giocatori pensano che non ci sia  penalità se la loro palla si muove mentre stanno effettuando un colpo sul percorso. Per comprendere il ruling è necessario leggere attentamente quanto scritto nella Regola 14-5 : Essa stabilisce che:

    “Quando la palla comincia a muoversi solo dopo che il giocatore ha iniziato il colpo o il movimento indietro del suo bastone per eseguire il colpo, secondo questa Regola egli non incorre in alcuna penalità per aver giocato una palla in movimento, ma non è esentato da qualsiasi altra penalità secondo le seguenti Regole:

    • Palla ferma che viene mossa dal giocatore – Regola 18-2a.
    • Palla ferma che si muove dopo l’address – Regola 18-2b.

    Quindi, per esempio, nel giocare un colpo dal fairway o dal rough, se il giocatore ha completato il suo address ( cioè ha preso lo stance e ha anche appoggiato a terra il bastone)( ed 2012: si è addressato sulla palla)  e la sua palla si muove proprio quando ha iniziato il backswing, egli incorre in penalità. La Decisione 14-5/1 spiega:

    D. La palla di un giocatore incomincia a muoversi durante il suo backswing e il giocatore colpisce la palla mentre si sta ancora muovendo.  Qual è la Decisione?

    R. Non c’è penalità secondo la Regola 14-5, perchè la palla ha cominciato a muoversi dopo che il giocatore aveva iniziato il backswing.  Comunque, se il giocatore ha causato il movimento della palla, oppure l’aveva adressata, egli incorre nella penalità di un colpo – Regola 18-2a o 2b.

    E’ per questa ragione che si consiglia sempre ai giocatori di non appoggiare a terra il bastone prima di effettuare un colpo sul green in una giornata ventosa, oppure quando la palla si trova sull’erba alta in una situazione nella quale la palla può muoversi a causa della gravità.
    Purchè non si abbia appoggiato a terra il bastone, non si incorrerà in alcuna penalità se la palla si muove mentre si sta effettuando il colpo e si deve giocare la palla da dove il vento o la gravità l’hanno fatta fermare. A tale proposito, è utile soffermarsi su questo mantra:  se il giocatore muove accidentalmente la palla, incorre in un colpo di penalità e la palla deve essere ripiazzata; se Dio muove la palla non c’è penalità e dovete giocare la palla da dove si è fermata.  😉

    Capire le Regole può essere importante per il vostro gioco allo stesso modo del capire il vostro swing. 🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

  • MARCARE UNA PALLA LATERALMENTE

    Oggi trattiamo una situazione che prima o poi capita a tutti i golfisti.
    Vi si richiede di marcare la palla lateralmente al punto dove si è fermata sul green,  in quanto il vostro marca-palla interferirebbe altrimenti con la linea del putt di un vostro compagno di gioco.
    Marcate accuratamente la posizione della vostra palla a una o più lunghezze della testa del putter lateralmente e quindi siete assorbiti nell’osservare la linea del putt degli altri giocatori e nel commentare i loro vari tentativi, risoltisi o meno con successo, di imbucare la palla.
    Quando arriva il vostro turno di gioco, ripiazzate la vostra palla davanti al marca-palla, dimenticando di fare il percorso inverso a quello precedentemente fatto quando avete marcato la palla lateralmente ed effettuate il vostro putt.
    Risultato: avete giocato da un posto sbagliato.
    Quindi qual è il ruling? Il giocatore incorre in due colpi di penalità in stroke play o nella perdita della buca in match play secondo la Regola 20-7  (Giocare da un Posto sbagliato) e deve continuare a giocare la palla da dove essa è si è fermata, oppure se egli ha imbucato, la buca risulta conclusa.

    Questo è importante. Una volta che un giocatore ha giocato da un posto sbagliato  in stroke play, egli deve continuare il gioco della buca.  Parte della Regola 20-7c stabilisce:

    Se un concorrente fa un colpo da un posto sbagliato,
    incorre nella penalità di due colpi secondo la Regola
    applicabile. Egli deve terminare la buca con la palla
    giocata dal posto sbagliato, senza correggere il suo
    errore, a condizione che non abbia commesso una
    grave
    infrazione (vedere Nota 1).

    La Nota 1 di cui si fa riferimento qui sopra, spiega che si considera che un concorrente abbia commesso una grave infrazione alla Regola applicabile quando il Comitato ritiene che egli abbia ottenuto un vantaggio significativo dall’aver giocato da un posto sbagliato. Ovviamente puttare da una lunghezza di una o più teste di putter da dove avreste dovuto non comporta una grave infrazione.
    In match play, il giocatore perde la buca non appena gioca da un posto sbagliato.

    Se un giocatore gioca da un posto sbagliato nelle circostanze sopra descritte e successivamente realizza cosa abbia fatto, non deve tentare di correggere la situazione, poichè altrimenti incorrerà nella penalità aggiuntiva di due colpi.
    La Decisione 20-7c/2 conferma:

    D. In stroke play, A ripiazza erroneamente la palla davanti al marca-palla di B (che era vicino al marca-palla di A) e gioca il putt. La palla si ferma a circa trenta centimetri dalla buca. L’errore viene poi scoperto e A alza la sua palla senza marcarne la posizione, la piazza davanti al suo marca-palla e termina la buca. Qual è la Decisione?

    R. Quando A ripiazza la sua palla davanti al marca-palla di B e gioca il putt, gioca da un posto sbagliato e incorre nella penalità di due colpi; la palla è in gioco (Regola 20-7c).
    Quando poi A alza la sua palla dal punto dove si trova a circa trenta centimetri dalla buca senza marcarne la posizione e non la ripiazza, egli incorre nella penalità generale (due colpi) per infazione alla Regola 20-1 – vedi secondo paragrafo della Regola 20-1.
    Così, A incorre nella penalità totale di quattro colpi.

    Questo è un ottimo esempio di come il non conoscere una Regola del Golf possa costare in termini di colpi di penalità.
    C’è un suggerimento  veramente utile che potrebbe aiutare ad evitare la penalità.
    Quando marcate la vostra palla lateralmente come gesto di cortesia verso un altro giocatore, capovolgete subito  il putter durante l’attesa, impugnandolo dalla testa. Fate questo solo quando marcate la vostra palla lateralmente, in modo che possa servire da promemoria per ripiazzare il marca-palla nella posizione originaria.

    Non c’è un metodo preciso su come marcare lateralmente la palla. L’importante è seguire esattamente il procedimento inverso quando si va a riposizionare la palla nel punto originario. Questo consente di non fare errori e di ripiazzare la palla nell’esatto punto.

    Buon gioco!  🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B. Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

     

     

  • PALLA DROPPATA SECONDO LA REGOLA DELLA PALLA INGIOCABILE E’ ANCORA INGIOCABILE

    Ernie Els considera se dichiarare la propria palla ingiocabile
    Ernie Els considera se dichiarare la propria palla ingiocabile

     

    La Regola 28 è una delle Regole più brevi del libro delle Regole, ma è fra quelle che ogni golfista dovrebbe prendersi un pò di tempo per studiare e capire attentamente, in quanto prima o poi si troverà di fronte ad un lie ingiocabile.
    Proprio per il fatto che è breve, la elenchiamo qui di seguito ed evidenziamo alcuni punti salienti:

    Eccetto quando si trova in un ostacolo d’acqua, il giocatore può considerare la propria palla ingiocabile in qualsiasi punto del campo. Il giocatore è il solo che possa giudicare se la sua palla è ingiocabile.
    Se il giocatore ritiene che la sua palla sia ingiocabile, egli deve, con la penalità di un colpo,

    a) Giocare una palla il più vicino possibile al punto dal quale la palla originaria è stata giocata l’ultima volta (vedere la Regola 20-5); o
    b) Droppare una palla dietro al punto in cui giaceva la palla , mantenendo quel punto direttamente tra la buca e il posto in cui viene droppata la palla, senza alcun limite a quanto dietro quel punto la palla possa essere droppata; o
    c) Droppare una palla entro la distanza di due bastoni dal punto in cui giaceva la palla,  ma non più vicino alla buca.

    Se la palla ingiocabile è in un bunker, il giocatore può procedere secondo le clausole a, b o c.
    Se egli sceglie di procedere secondo la clausola b o c, deve droppare una palla nel bunker.

    Quando procede secondo questa Regola, il giocatore può alzare e pulire la sua palla o sostituirla.

    Penalità per infrazione alla Regola: Match play – perdita della buca; Stroke play – due colpi.

    E’ importante sapere che il giocatore è il solo a poter giudicare la sua palla ingiocabile.  Bene, una conseguenza di questo è che se voi non gradite effettuare il vostro colpo successivo, potete sempre, dichiarando la vostra palla ingiocabile, scegliere di giocare una palla dal punto in cui avete giocato il colpo precedente, con la penalità di un colpo. Un esempio:
    Avete un putt in discesa e succede che colpiate la palla troppo forte, quindi essa rotola via oltre il green terminando in un brutto lie all’interno del bunker a lato del green. Avete quindi il diritto di dichiarare la vostra palla ingiocabile, recuperarla da dove è finita in bunker e ripiazzarla nel punto in green da dove avete giocato il colpo precedente  e rigiocare un altro putt da quel punto con un colpo di penalità (Regola 28a).
    Può sembrare ovvio per alcuni, ma per altri può essere un esempio in più che dimostra che la conoscenza delle Regole possa essere utile a migliorare il proprio score, a volte.

    Adesso, ricordate le opzioni della Regola 28,  evidenziamo un punto importante che riguarda il droppare secondo la Regola della palla ingiocabile:

    Cosa succede se una volta droppata la palla secondo la Regola della palla ingiocabile questa rotola e si ferma in un lie nuovamente ingiocabile?

    In questo caso non è previsto il ridroppare secondo la Regola 20-2c, che evidenzia le varie situazioni in cui al giocatore è consentito ridroppare senza penalità tra cui quella in cui  la palla ritorni nella condizione dalla quale egli aveva ovviato secondo alcune Regole. La Regola 28 non rientra in quella  eccezione.
    Quindi al giocatore non rimane che scegliere di giocare la palla come si trova, oppure dichiararla nuovamente ingiocabile con un ulteriore colpo di penalità.

    La Decisione 28/3 descrive la situazione e come il giocatore deve procedere:

    Q. Un giocatore dichiara la sua palla ingiocabile e, seondo la Regola 28c, droppa la sua palla entro la distanza di due bastoni dal punto dove giaceva. La palla si ferma nella posizione originaria o in un’altra posizione ingiocabile. Qual è la Decisione?

    R. La palla è in gioco quando droppata – Regola 20-4. Di conseguenza, se la palla si ferma nella posizione originaria, il giocatore dovrà ancora una volta invocare la Regola della palla ingiocabile, incorrendo in una penalità addizionale di un colpo, a meno che egli decida di giocare la palla come si trova. Lo stesso si applica se la palla si ferma in un’altra posizione ingiocabile,  supponendo che la palla non rotoli in una posizione coperta dalla Regola 20-2c, in qual caso sarebbe richiesto il ridroppaggio senza penalità.

    La Regola 28 è una Regola auto regolamentata, con tre opzioni che permettono al giocatore di droppare la palla con la penalità di un colpo e, una volta che il giocatore ne ha scelta una, deve accettare il risultato della sua scelta. Un lie ingiocabile non è una “condizione” come un ostacolo o un terreno in riparazione, e un lie ingiocabile può essere molto giocabile per un giocatore e impossibile da giocare per un altro. Per esempio, un giocatore destro può avere intralcio da una condizione che non influenza il gioco di un mancino. Le Regole sono totalmente coerenti sul non concedere ai giocatori posti alternativi dove giocare il loro colpo successivo, a meno che non vi sia un colpo di penalità previsto nell’ovviare all’interferenza.

    Una migliore conoscenza delle Regole porta a giocare meglio.
    Buon gioco  🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.





     

  • CERCARE UNA PALLA

    Alla domanda se prima di mettere un’altra palla in gioco o continuare con la palla provvisoria si debba cercare l’originaria, la risposta è semplicemente no, non si deve.
    Se un giocatore ritiene che la sua palla possa essersi fermata in una posizione dove non gli sia possibile giocarla, oppure dove per raggiungere il fairway debba impiegare diversi colpi, allora può giocare un’altra palla (senza dichiarare che essa è provvisoria) dal punto dove egli ha giocato il colpo precedente, procedendo secondo colpo e distanza (Regola 27-1).
    Tuttavia, se qualcuno trova la palla del giocatore entro i limiti del campo prima che il giocatore abbia messo un’altra palla in gioco,  il giocatore deve continuare il gioco con la palla originaria.

    La Decisione 27-2b/1 descrive un’insolita situazione, ma che penso possa aiutarvi a capire e a ricordare il paragrafo sopra esplicato:

    D.  Ad una buca par 3, un giocatore spedisce il suo colpo di partenza nel bosco fitto. Egli gioca poi una palla provvisoria che si ferma vicino alla buca. Visto la posizione della palla provvisoria, il giocatore non desidera trovare la sua palla originaria. Egli non la cerca e va direttamente verso la palla provvisoria per continuare a giocarla.  Il suo avversario (o compagno di gioco) crede che sarebbe meglio per lui se si trovasse la palla originaria. Può l’avversario (o compagno di gioco) cercare la palla del giocatore?

    R. Sì. Secondo equità (Regola 1-4), egli può cercare per cinque minuti, purchè nel frattempo il giocatore non faccia un colpo con la palla provvisoria, essendo questa più vicina alla buca del punto dove presumibilmente si trova la palla originaria. Il giocatore ha diritto di giocare tale colpo. Se lo fa, la palla originaria è persa secondo la Regola 27-2b e un’ulteriore ricerca sarebbe inutile.
    In match play, se il giocatore procede in questo modo e la sua palla provvisoria è più vicina alla buca di quella del suo avversario, quest’ultimo può annullare il colpo (Regola 10-1c). Tuttavia, l’annullare il colpo non cambierebbe la condizione della palla originaria, che era persa quando la palla provvisoria è stata giocata fuori turno.

    Qui di seguito sono elencati alcuni punti utili da ricordare relativi al cercare una palla:

    • Se un giocatore vuole giocare una palla provvisoria, lo deve fare prima che egli stesso o il suo parner vadano avanti a cercare la palla originaria. (Regola 27-2).
    • I cinque minuti previsti per la ricerca iniziano dal momento in cui il giocatore, il suo parner o uno dei loro caddies ne abbia iniziato la ricerca (Definizione di Palla Persa).
    • Il tempo impiegato per giocare una palla sbagliata non è considerato nei cinque minuti concessi per la ricerca (Definizione di Palla Persa).
    • Ad un giocatore sono permessi cinque minuti per cercare la sua palla originaria e altri cinque minuti per cercare la sua palla provvisoria, sempre che non si creda che entrambe le palle siano così vicine l’una dall’altra da poter essere cercate simultaneamente in un periodo totale di cinque minuti  (Decisione 27/4).
    • Se un giocatore trova la sua palla dopo due minuti, lascia l’area dove si trova la sua palla per prendere un bastone e poi non è più in grado di identificare il punto dove aveva trovato la sua palla, allora gli sono concessi altri tre  minuti per l’ulteriore ricerca ( per un totale di cinque minuti) (Decisione 27/2).
    • Se una palla che si pensa essere quella del giocatore è trovata entro i limiti del campo, il giocatore deve controllare se è la propria, e, se è la sua palla originaria, egli deve continuare il gioco con essa (oppure procedere secondo la Regola della palla ingiocabile), abbandonando ogni palla provvisoria (Decisione 27-2c/2).

    Come sempre, buon gioco!  🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

     

     

     

  • SEGNI DI PNEUMATICI E ALTRI DANNI CAUSATI DA ATTREZZI E VEICOLI DI MANUTENZIONE

    Chiariamo un altro comune fraintendimento tra golfisti di qualsiasi livello di gioco.
    Nelle Regole del Golf non è previsto l’ovviare all’interferenza senza penalità da segni di pneumatici per quanto profondi possano essere.
    Adesso,  prima che si possa argomentare sul fatto che sia possibile, chiariamo il perchè c’è spesso una confusione diffusa su questo punto.
    In presenza di condizioni anormali del campo, molti Comitati introdurranno correttamente una Regola Locale temporanea che consente di ovviare senza penalità all’interferenza con i segni di pneumatici e altri danni causati dagli attrezzi e dai veicoli della manutenzione del campo.  Naturalmente le aree coinvolte dovrebbero essere chiaramente marcate come terreno in riparazione, ma qualche volta ciò non risulta possibile a causa dell’ampia natura del danno, oppure poichè le linee bianche sul terreno sono state rese poco visibili da periodi di intense piogge.

    Un esempio di Regola Locale temporanea da scrivere laddove ci si trovi in presenza di lavori di manutanzione generale del campo che coincidono con un periodo invernale segnato da piogge frequenti, può essere questo:

    Vari danni al campo
    Tutti i lavori di rinnovo del campo, incluso le fenditure di sabbia, le aree seminate di recente, i dissestamenti da drenaggio e danni causati da attrezzi pesanti, sono considerati terreno in riparazione (TR) anche se non marcati con linee bianche.  Se la palla di un giocatore giace in tale condizione, o se tale condizione interferisce con lo stance del giocatore o con l’area del movimento che intende effettuare,  il giocatore deve ovviare all’interferenza secondo la Regola 25-1b: Condizioni Anormali del Terreno – ovviare. Il giocatore deve alzare la propria palla e dropparla senza penalità entro la distanza di un bastone, e non più vicino alla buca,  dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza.”

    Questo è un esempio di Regola Locale temporanea, da ritirare non appena le condizioni del campo si siano ripristinate sufficientemente. Tuttavia è sorprendente quanto spesso può accadere che molti giocatori fraintendano tale avviso considerando che tale  ovviare valga per le “Regole Invernali”, sebbene non ne sia fatta menzione nel foglio delle Regole Locali temporanee affisso in bacheca nel circolo.  Le Regole Locali temporanee sono proprio questo: esse sono temporanee e pertanto i giocatori devono assicurarsi di verificare regolarmente cosa sia permesso o meno.

    Sempre a proposito, può accadere che  più di un giocatore  durante il periodo invernale reclami che si possa piazzare una palla infossata nel terreno all’interno dei margini di un ostacolo d’acqua perchè in bacheca c’è l’avviso che dice: “Regole Invernali- si piazza “.
    Qualsiasi avviso di tale genere deve essere supportato dall’intera dicitura della Regola Locale temporanea,  la quale deve essere basata sull’esempio di Regola Locale raccomandato nell’Appendice I, Parte B, 4c del libro delle Regole.  In ogni caso, la Regola Locale deve certamente specificare che si può ovviare per una palla che giace “sul percorso” o anche in modo più restrittivo ” in un’area accuratamente rasata del percorso” (cioè in fairway).
    Se i Comitati non svolgono il loro compito di scrivere correttamente le loro Regole Locali,  allora si devono aspettare di ottenere critiche laddove i giocatori cominceranno a piazzare le proprie palle negli ostacoli d’acqua, nei bunkers , oppure a 15 centimetri da dove hanno marcato la palla sul green.

    Buon gioco!  🙂

     

     

    Immagine e testo tratti dal blog di B. Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.

     

  • IAN POULTER INFRANGE LA REGOLA 20-3

    L’ultimo ruling interessante della stagione 2010 ha visto protagonista Ian Poulter alla seconda buca di play off al torneo finale dell’European Tour giocato a Dubai.
    Il giocatore si è auto penalizzato poichè, nell’andare a  ripiazzare la sua palla sul green, l’ha lasciata accidentalmente cadere dalla mano ed essa è andata a finire contro il marca palla provocandone lo spostamento.  Per ironia della sorte, il marca-palla di Poulter è una moneta “fortunata” sulla quale il giocatore ha fatto incidere i nomi dei suoi bambini.
    Il colpo di penalità nel quale Poulter è incorso a causa della sua infrazione, ha potuto significare per Robert Karlsson due putt per vincere il primo premio di 1.25 milione di dollari.
    Fortunatamente, Karlsson ha imbucato il primo dei due putt da una distanza di circa 1 metro e mezzo segnando un birdie che ha dispensato Poulter da ormai inutili rimorsi.
    Adesso qualcuno può reclamare sul fatto che non vi era penalità poichè la Regola 20-3a  stabilisce:

    “Se una palla o un marca-palla sono accidentalmente mossi mentre si piazza o si ripiazza la palla, la palla o il marca-palla devono essere ripiazzati. Non c’è penalità purchè lo spostamento della palla o del marca-palla siano direttamente attribuibili alla specifica azione di piazzare o di ripiazzare la palla o di rimuovere il marca-palla. Altrimenti il giocatore incorre nella penalità di un colpo secondo la Regola 18-2a o 20-1.”

    Tuttavia, la Decisione 20-1/15 stabilisce:

    D. Qual è il significato della frase “direttamente attribuibile alla specifica azione” nelle Regole 20-1 e 20-3a?

    R. Nella Regola 20-1,  la frase significa l’azione specifica di piazzare un marca-palla dietro la palla, piazzare un bastone a lato della palla o alzare la palla in modo che la mano del giocatore, il piazzamento del marca-palla o del bastone o l’atto stesso di alzare la palla causa il movimento della palla o del marca-palla.
    Nella Regola 20-3a la frase sta a significare l’atto specifico del piazzare o ripiazzare una palla davanti al marca-palla, del piazzare un bastone a lato del marca-palla in modo che la mano del giocatore , il piazzamento della palla o del bastone, o il sollevamento del marca-palla causino il movimento della palla o del marca-palla.
    Secondo entrambe le Regole, ogni movimento accidentale della palla o del marca-palla che avvenga prima o dopo tale atto specifico, quale far cadere la palla o il marca-palla senza riguardo all’altezza dalla quale è stata fatta cadere, non si considera essere “direttamente attribuibile” e comporterebbe per il giocatore l’incorrere nella penalità di un colpo.

    Quindi, non c’è dubbio che Ian Poulter si sia correttamente auto penalizzato di un colpo.
    Questo conduce alla domanda sul fatto se  tale ruling sia “corretto”. Bene,  ci deve essere qualche punto in cui il movimento di una palla o di un marca-palla comporti penalità. Le Regole devono essere molto precise, altrimenti ci sarebbero discussioni in quasi tutte le competizioni o match giocati.
    Non ci si può aspettare che le Regole ci preservino dalla goffaggine, dalle dimenticanze o dalla sfortuna.

    Buon gioco!
    Nota: per eventuali discussioni del caso aprire un thread sul forum regolegolf.com

     

     

    Tratto dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione. Immagine di Kamran Jebreili.


  • DA RIVEDERE LA REGOLA “CATTIVA” 18-2b

     

     

    L’americano Webb Simpson è stato coinvolto in due diversi casi sulle Regole allo Zurich Classic di New Orleans due settimane fa.
    Il primo è un caso che capita di sovente.  Simpson, che era al comando di un colpo alla buca 15 dell’ultimo giro, aveva addressato la palla a meno di mezzo metro dalla buca quando questa si è mossa di un paio di millimetri.
    E’ stato riportato che egli abbia riferito che probabilmente il movimento della palla sia stato provocato dal vento, unitamente al fatto che i green fossero asciutti e duri.  Infatti, dal momento che egli aveva completato l’address (aveva preso lo stance e aveva appoggiato il bastone a terra sul green),  il ruling è lo stesso  sia se egli avesse provocato il movimento della palla,  sia se se il vento o la gravità l’avessero mossa.  Egli incorre in un colpo di penalità e deve ripiazzare la palla.
    Simpson correttamente si è auto penalizzato, il che gli è costato caro: egli è andato a perdere il torneo al play off contro Bubba Watson.
    L’aspetto più interessante dell’accaduto è che il giorno seguente, Thomas O’Toole, vice presidente del USGA,  ha riportato che un possibile cambiamento a questa Regola si stava prendendo in considerazione con l’R&A da almeno sette anni e che ci sarà un continuo discutere sulla modifica che però avrà luogo ad inizio 2012.
    Non è sovente che l’R&A e l’USGA evidenzino cambiamenti alle loro revisioni quadriennali alle Regole, quindi sembrerebbe altamente possibile che avverrà una modifica alla Regola 18-2b.
    Qui di seguito si riporta un pertinente estratto dell’intervento di O’Toole al Congressional Country Club a Bethesda:

    ” E’ sufficiente dire che la Regola 18-2(b)  è una Regola datata che stabilisce che se la palla si muove dopo che un giocatore l’ha addressata, si considera che egli ne abbia provocato il movimento.
    Si dà il caso che sono membro del Comitato Regole del USGA dal 2004,  il precedente ciclo di Regole. Glen Nager ed io siamo membri del nostro Comitato Congiunto delle Regole dal 2008, cioè in questo intero ciclo di Regole, e vi posso dire che questo argomento è stato un punto di discussione in entrambi i cicli.  Infatti, un argomento soggetto a tale approvazione da parte del Comitato Esecutivo del USGA e del Royal & Ancient Rules Limited che avverrà con speranza nei prossimi mesi, è la proposta di modifica alla Regola 18-2(b);  essa è una nuova Eccezione secondo tale Regola che prevede che se è noto o virtualmente certo che il giocatore non abbia causato il movimento della propria palla, allora non si applicherà la Regola 18-2(b).  In altre parole, se è noto che qualcun altro agente, il vento o la gravità abbiano causato il movimento della palla, non sarà imposta alcuna penalità al giocatore.”

    Si pensa che questa modifica sarà ben accetta, in quanto potrebbe essere opinabile il fatto che un giocatore possa incorrere in penalità per qualcosa che è completamente al di fuori del suo controllo.
    Nel frattempo,  quando c’è  vento, oppure la vostra palla giace su una pendenza sul green,  ricordate che se non appoggiate a terra sul green il bastone, non vi si potrà attribuire il fatto di aver mosso la palla senza averla toccata.

    Il secondo incidente accaduto a Webb Simpson è un pò più discutibile.
    Al primo play off contro Bubba Watson, Webb Simpson ha ovviato correttamente all’interferenza con un irrigatore  al lato del green. Poichè i due droppaggi effettuati avevano fatto sì che la palla rotolasse via a causa della pendenza in una posizione non contemplata dalle Regole, il giocatore ha piazzato la palla nel punto in cui essa aveva colpito per primo il terreno dopo il secondo droppaggio.
    Guardate adesso cosa accade nel video qui di sotto:

    Bene, cosa ne pensate? La palla di Simpson era ferma dopo che egli l’aveva piazzata la prima volta?
    Se lo era, allora egli non avrebbe dovuto alzarla per poi ripiazzarla nuovamente e pertanto sarebbe incorso in un colpo di penalità per aver fatto questo.
    Naturalmente il problema non sussiste poichè Simpson comunque ha perso il play off,  ma forse ci sarebbero state lamentele qualora egli lo avesse vinto, che dite?

    Per discutere il caso, aprite pure  un thread sul forum regolegolf.com.

    Buon gioco!

     

    Tratto dal blog di B.Rhodes, con la sua gentile autorizzazione.