Categoria: RULES SCHOOL & NEWS

Notizie, rulings e casi particolari (Sveva Greco)

  • APPLICAZIONE DELL’ECCEZIONE ALLA REGOLA 6-6d ALL’EVIAN CHAMPIONSHIP 2016

    nanna-madsenDopo il giro di apertura dell’Evian Championship 2016 che si è giocato lo scorso settembre, la giocatrice danese Nanna Koerstz Madsen è incorsa nella penalità di quattro colpi che ha dimostrato che la conoscenza delle Regole paga sempre.

    L’”incidente” ha coinvolto la golfista danese che ha spazzolato la sabbia sulla propria linea di gioco quando la sua palla si trovava sul fringe del green della buca 18. Poichè la sabbia era anche fuori dal green, la giocatrice ha infranto la Regola 13-2 e avrebbe dovuto aggiungere una penalità di due colpi al suo punteggio per la buca 18. Tuttavia, giacchè non era a conoscenza che questa azione non le era consentita, Nanna Koerstz Madsen ha omesso tale penalità firmando un par 4 per la buca e un totale di 71 per il giro.

    Se la sabbia si fosse trovata sul green quando la giocatrice l’ha spazzata via non ci sarebbe stato problema, ma purtroppo questa era al di fuori di esso quando la Madsen l’ha rimossa dalla propria linea di gioco. La Definizione di “Impedimenti Sciolti” stabilisce chiaramente che la sabbia e il terreno sparso sono considerati impedimenti sciolti quando si trovano sulla superficie del green e non altrove. Questo significa che, sebbene ai giocatori è permesso rimuovere altri impedimenti sciolti come foglie, pietre, ramoscelli e erba tagliata attorno alla palla quando questa giace sul percorso, è consentito loro spazzolare via la sabbia o il terreno sparso solo quando questi impedimenti sciolti si trovano sulla superficie del green.
    evian-2aSfortunatamente per la Koerstz Madsen, l’errore è stato riportato all’attenzione di un Rules Official solo dopo che la giocatrice aveva firmato e consegnato lo score e pertanto non era più possibile correggere il suo punteggio per la buca 18.
    Avendo confermato agli officials che in effetti ella aveva spazzato via la sabbia che era fuori dal green e che non sapeva che questa fosse infrazione alle Regole, ciò ha comportato non solo i due colpi di penalità secondo la Regola 13-2 per aver migliorato la propria linea di gioco, ma l’aggiunta di altri due colpi di penalità per aver firmato un punteggio errato secondo l‘Eccezione alla Regola 6-6d.

    L‘Eccezione alla Regola 6-6d è stata introdotta quest’anno per prevedere che un giocatore non sia squalificato per aver riportato un punteggio inferiore in una buca a quello effettivamente realizzato quando ciò è dovuto al non aver incluso uno o più colpi di penalità in cui il giocatore era ignaro di essere incorso prima di aver consegnato lo score. Piuttosto, il giocatore incorre nella penalità prescritta dalla Regola applicabile e una penalità aggiuntiva di due colpi per ciascuna buca nella quale egli ha commesso un’infrazione alla Regola 6-6d.
    E’ importante notare che l‘Eccezione alla Regola 6-6d non si applica se un giocatore ha firmato uno score sbagliato per qualunque altro motivo. Per esempio, se un giocatore non si accorge che il proprio marcatore ha erroneamente segnato un punteggio di 4 ad una buca anzichè di 5 colpi, egli sarebbe squalificato per aver consegnato uno score riportante un punteggio ad una buca inferiore a quello effettivamente realizzato. La nuova Eccezione si applica solo in casi in cui il giocatore non include al punteggio ottenuto una penalità nella quale era ignaro di essere incorso.

    Nel caso della giocatrice danese, sebbene l’Eccezione alla Regola 6-6d le abbia permesso di continuare il Campionato, i quattro colpi di penalità le sono costati cari: ha mancato infatti  il taglio proprio per quattro colpi! Coincidenza? Fatalità? Una cosa è certa: la conoscenza delle Regole è importante a tutti i livelli di gioco.

    Buon gioco, intanto! 😉

     

     

    Fonte: www.randa.org

     

  • IL RULING A SPIETH AL PGA CHAMPIONSHIP E IL COMUNICATO UFFICIALE DEL USPGA

    Durante il secondo giro al PGA Championship la scorsa settimana, Jordan Spieth si è trovato in una situazione che ha coinvolto le Regole che si è risolta soltanto dopo dieci minuti. Il lungo e complesso ruling ha suscitato numerosi commenti, controversie e dubbi in tutto il mondo, tali da spingere l’USPGA a emanare un comunicato ufficiale per chiarire l’intera questione. Ecco qui di seguito quanto dichiarato:

    “La palla di Jordan Spieth si è fermata in acqua occasionale su una stradina pavimentata artificialmente. Egli ha chiesto l’intervento di un Rules Official e Brad Gregory, ex Presidente del Comitato Regole del PGA of America, è incorso in suo aiuto.

    Jordan ha scelto un bastone e ha mostrato uno swing e la direzione che avrebbe utilizzato se la condizione (l’acqua occasionale) non fosse stata presente (Decisione 24-2b/1). Il colpo e la direzione scelti sarebbero stati verso la buca.

    Dopo aver intrapreso la procedura per ovviare all’interferenza, la palla era in gioco sulla stradina pavimentata artificialmente e svincolata dallo stance e dallo swing per la direzione e il tipo di colpo che egli aveva originariamente scelto di eseguire. Una volta che la palla è stata droppata ed era in gioco, Jordan ha avuto l’opzione di scegliere un altro tipo di colpo o un altro tipo di bastone per eseguire in effetti tale colpo, quindi egli ha scelto di giocare a destra di un albero nel tentativo di agganciare la palla verso il green.

    pga-championship-round-twoIn questo caso, Jordan ha scelto di giocare in una diversa direzione di gioco basata sulla Decisione 20-2c/0.8. Jordan avrebbe potuto giocare la palla come si trovava, anche se il suo stance era ancora in acqua occasionale, oppure scegliere di ovviare nuovamente all’interferenza con l’acqua occasionale secondo questo differente tipo di colpo che egli ha in seguito scelto di effettuare.”
    Le Decisioni coinvolte sono due, vediamole nello specifico:

    DEC. 24-2b/1  DETERMINARE IL “PUNTO PIÙ VICINO DOVE OVVIARE”

    D. La Nota alla Definizione del “Punto più vicino dove Ovviare” stabilisce che il giocatore deve determinare questo punto “usando il bastone con il quale avrebbe fatto il suo colpo successivo se la condizione non fosse stata lì, simulando la posizione per l’address, la direzione di gioco e il movimento per quel tipo di colpo.” Può il giocatore usare qualsiasi bastone, posizione dell’address, direzione di gioco o movimento per determinare il punto più vicino dove ovviare?

    R. No. Nel determinare accuratamente il punto più vicino dove ovviare è raccomandato che il giocatore usi il bastone, la posizione dell’address, la direzione di gioco e il movimento (da mancino o destro) che avrebbe usato se l’ostruzione o la condizione non ci fossero state. Per esempio, il giocatore ha interferenza con un’ ostruzione inamovibile e, se non fosse per l’ostruzione, egli giocherebbe un colpo da destro con un ferro 4 per giocare la palla dalla sua posizione originaria verso il green. Per determinare accuratamente il punto più vicino dove ovviare, egli dovrebbe usare un colpo da destro con un ferro 4 e la direzione di gioco dovrebbe essere quella verso il green. Vedi anche Decisioni 20-2c/0.7 e 20-2c/0.8.

    DEC. 20-2c/0.8  UN GIOCATORE OVVIA ALL’INTERFERENZA DA UN’AREA DI TERRENO IN RIPARAZIONE; SE E’ RICHIESTO IL RIDROPPAGGIO QUALORA LA CONDIZIONE INTERFERISCA PER UN COLPO CON UN BASTONE NON UTILIZZATO PER DETERMINARE “IL PUNTO PIÙ VICINO DOVE OVVIARE”

    D. Un giocatore trova la sua palla nel rough folto approssimativamente a 210 metri dal green. Egli sceglie di giocare il prossimo colpo con un wedge e scopre che il suo stance tocca una linea che definisce un’area di terreno in riparazione. Egli determina il punto più vicino dove ovviare all’interferenza e droppa la palla entro la distanza di un bastone da tale punto. La palla rotola in un buon lie dal quale egli pensa di poter giocare un legno tre per il colpo successivo. Se il giocatore utilizzasse un wedge per il colpo successivo non avrebbe l’interferenza col terreno in riparazione, ma adottando uno stance normale con il legno tre egli tocca nuovamente il terreno in riparazione con il piede. Il giocatore deve ridroppare la palla secondo la Regola 20-2c?

    R. No. Il giocatore ha proceduto in accordo con la Regola 25-1b determinando il punto più vicino dove ovviare all’interferenza usando il bastone con il quale supponeva di giocare il colpo successivo; egli sarebbe tenuto a ridroppare la palla secondo la Regola 20-2c soltanto se esistesse sempre l’interferenza per un colpo con questo bastone. Vedi l’analoga Decisione 20-2c/0.7.
    Dal momento che è conveniente per il giocatore giocare il suo colpo successivo con un altro bastone che risulta in interferenza con la condizione suddetta, egli avrebbe l’opzione di giocare la palla cosi come si trova o procedere ancora secondo la Regola 25-1b.

    Tutto chiaro?

    Per eventuali discussioni sull’argomento, aprire un thread sul forum regolegolf.com 🙂

    Buon gioco, intanto! 😉

     

     

  • GESTIONE GARE: RICEZIONE DEGLI SCORES – RECORDING AREA

    In stroke play, è importante nominare una persona o persone responsabili per ricevere gli scores dei concorrenti quando questi terminano i loro giri. Dal momento in cui un concorrente è soggetto a una penalità severa se firma uno score incorretto od omette di firmare il proprio score, il Comitato dovrebbe disporre un’area dove i concorrenti possano essere protetti da tutte le interferenze esterne dal momento in cui lasceranno il diciottesimo green fino a che ultimeranno di controllare e firmare i loro scores.

    La tenda (o il locale) dove predisporre la recording area dovrebbe essere provvista di un tavolo di circa due metri, sedie per l’official e i concorrenti di ciascun gruppo ed eventualmente un refrigeratore di acqua.

    La routine per l’official nella tenda dello scorer dovrebbe essere la seguente:

    (a) Chiedere a ogni concorrente di controllare il proprio score buca per buca.

    (b) Assicurarsi che entrambi il concorrente e il proprio marcatore abbiano firmato ciascuno score.

    (c) Suggerire ai concorrenti di aspettare al tavolo di ricevimento fino a che l’official abbia controllato gli score.

    (d) Chiedere ai concorrenti se ci siano domande sulle Regole oppure se abbiano giocato una seconda palla secondo la Regola 3-3 o la Regola 20-7c.

    La Regola 6-6b stabilisce:

    “ Dopo la fine del giro, il concorrente dovrebbe controllare il proprio punteggio buca per buca e chiarire qualunque caso dubbio con il Comitato. Deve assicurarsi che il marcatore oppure i marcatori abbiano firmato lo score, firmare egli stesso lo score e consegnarlo al Comitato il più presto possibile.”

    Il Comitato ha necessità di stabilire quando uno score si considera consegnato. Una Decisione sulle Regole del Golf chiarisce questa situazione:

    6-6c/1 Quando lo score si considera consegnato

    D. La Regola 6-6c proibisce modifiche allo score “ dopo che il concorrente l’ha consegnato al Comitato. Quando uno score si considera come consegnato?

    R. E’ compito del Comitato decidere e può variare in dipendenza della natura della gara. Il Comitato dovrebbe designare una “scoring area” (“area di consegna score”) dove i concorrenti devono consegnare gli scores (ad es. in una tenda, una struttura mobile, il pro-shop, vicino al tabellone, etc.). Quando ciò è stato fatto, la Regola 6-6c dovrebbe essere interpretata nel senso che un concorrente che si trova entro la “scoring area” sia considerato essere nell’atto della consegna dello score. Modifiche possono essere fatte sullo score anche se il concorrente ha già dato lo score in mano a un componente del Comitato. Si considera che abbia consegnato lo score quando avrà lasciato la “scoring area”.
    In alternativa, il Comitato può richiedere che il concorrente debba consegnare lo score depositandolo in un contenitore e quindi considerare che l’abbia consegnato quando lo lascia cadere nel contenitore, anche se non ha ancora lasciato la “scoring area”.

    Tutto chiaro? Buon gioco, intanto 😉

     

  • L’EUROPEAN TOUR ANNUNCIA NUOVE MISURE PER COMBATTERE IL GIOCO LENTO

    JPL’European Tour ha mosso oggi il primo passo per combattere il problema del gioco lento nel golf adottando una nuova politica sulla Velocità di Gioco.
    Tale politica divide il controllo della velocità di gioco in due tipologie, il “monitoraggio” e il “cronometraggio” e segue la promessa del direttore generale Keith Pelley di impegnarsi sul problema “critico” fatta al DP World Tour Championship a Dubai lo scorso fine novembre.
    Essa è entrata immediatamente in vigore nel HSBC Golf Championship ad Abu Dhabi in gennaio e in tutti i tornei successivi autorizzati dall’European Tour.
    Pelley ha affermato:
    ” Come ho detto lo scorso anno, il gioco lento è una parte critica del nostro gioco, pertanto siamo determinati a prendere l’iniziativa nel combatterlo. Questa iniziativa è il primo passo. La nostra nuova politica aiuterà a identificare i giocatori lenti e permetterà ai nostri giocatori più veloci, che non hanno mai avuto problemi, di sentirsi meno pressati dai rules officials. Crediamo che questa misura aiuterà a mantenere i gruppi in posizione sul campo e, nel far ciò, ridurre fino a 15 minuti per gruppo a giro. Questo aiuterà a rendere il golf più piacevole e attraente agli occhi dei nostri fans, sia che questi siano presenti sul campo stesso, sia che guardino il golf in televisione”.

    ANNUNCIO COMPLETO SULLA VELOCITA’ DI GIOCO

    Il “monitoraggio” da parte degli arbitri inizierà appena un gruppo è visto fuori posizione.
    Tutti i giocatori saranno avvisati che saranno monitorati, ma il “monitoraggio” non sarà parte dello storico di un giocatore.

    • Comunque, qualsiasi giocatore che supera il tempo concesso per un colpo (40 secondi, più 10 secondi aggiuntivi se primo a giocare) mentre è monitorato, riceverà una “Penalità di Monitoraggio”.
    • Qualsiasi giocatore che riceve una “Penalità di Monitoraggio” verrà “Cronometrato” dall’area di partenza successiva, a meno che il gruppo riacquisti la sua posizione.
    • Se un gruppo “Monitorato” perde ulteriore tempo, il gruppo o quei giocatori all’interno del gruppo considerati essere la causa del ritardo saranno cronometrati
    • Se un gruppo “Monitorato” non recupera tempo, l’arbitro deciderà se continuare a “Monitorarlo” oppure, in alternativa, iniziare a cronometrarlo. Tutti i giocatori verranno così informati.

    Una “Penalità di Monitoraggio” avrà lo stesso status come un “Bad Time” ad eccezione che non conterà in relazione ad alcuna penalità di golf. Un giocatore che ha due “Penalità di Monitoraggio” o due “Bad Times” o un loro insieme sarà multato per la somma di Euro 2.600 (o l’equivalente in 2000 sterline) che aumenterà di 2.600 Euro (o l’equivalente in 2000 sterline) ogni Bad Time o “Penalità di Monitoraggio” successive.

    Inoltre, ciascun giocatore visto impiegare il doppio del Tempo Permesso per un colpo (80 secondi o 100 secondi se primo a giocare) riceverà una “Penalità di Monitoraggio” indipendentemente dal fatto se il gruppo del giocatore sia in posizione o meno.

    Un gruppo trovato notevolmente fuori posizione potrebbe non essere “Monitorato”, ma in alternativa può essere cronometrato.

    Tutte le altre parti della Condizione di Gara sull’Hard Card dell’European Tour relative alla Velocità di Gioco si applicano come prima, a eccezione del fatto che i giocatori saranno avvisati quando il “Monitoraggio” o il “Cronometraggio” avrà inizio.

    Tutte le altre norme elencate nel manuale dell’ET delle Norme Generali relative alla Velocità di Gioco saranno applicate.

     

    buon gioco, intanto! 😉

     

     

     

    credits: foto da europeantour.com

     

  • DISPOSITIVI PER LA MISURAZIONE DELLA DISTANZA: AGGIORNAMENTO 2016

    Con l’introduzione delle modifiche alle Regole del Golf in vigore da gennaio 2016, c’è stata una revisione della Regola 14-3 e un aggiornamento sull’uso dei dispositivi per la misurazione della distanza (DMD) quando permessi secondo la Regola Locale. Vediamo nei dettagli cosa è stato modificato, le domande e le risposte relative all’argomento in un documento edito dal R&A qualche giorno fa e tradotto in italiano:

    Tutto chiaro? Buon gioco, intanto! 😉

  • LE DECISIONI SULLE REGOLE DEL GOLF 2016 – 2017 IN ITALIANO

    Finalmente terminato! Ecco a voi la traduzione italiana delle Decisioni sulle Regole del Golf per il prossimo biennio 2016- 2017 in vigore da domani.
    C’è ancora qualcosa da sistemare prima della pubblicazione cartacea che sarà disponibile entro la fine della prossima settimana dopo l’approvazione da parte del R&A. In ogni modo, copiando / incollando sull’url il link sottostante potrete consultarlo in anticipo online!
    Buona lettura e Buon Anno! 🙂

    http://regolegolf.com/cms/fileadmin/docs/rules/decisioni/Dec16_online/index.html#p=1

     

  • DECISIONI SULLE REGOLE DEL GOLF 2016 – 2017: COSA CAMBIA

    Ecco a voi in anteprima il link per consultare il file in italiano  su quello che cambia nelle nuove Decisioni sulle Regole del Golf 2016-2017:

    http://www.regolegolf.com/cms/fileadmin/docs/rules/decisioni/WhatsNew16/Modifiche_16_ita.html

    (copia/incolla sull’url)

    Buona lettura! 😉

  • IL R&A E L’USGA ANNUNCIANO LE PRINCIPALI MODIFICHE ALLE REGOLE DEL GOLF E ALLE REGOLE PER LO STATUS DEL DILETTANTE 2016

    Il R&A E l’ USGA hanno annunciato ieri i principali cambiamenti all’edizione 2016-19 del libro delle Regole del Golf e delle Regole per lo Status del Dilettante che saranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2016.

    Qui di seguito il link della traduzione italiana (copia/incolla sull’url):

    http://www.regolegolf.com/cms/fileadmin/docs/rules/PrincipaliModifiche_Regole_AS_2016_print.pdf

    Buona lettura!  😉

     

  • GESTIONE DELLE GARE: LA VELOCITA’ DI GIOCO

    Il gioco lento è l’unico problema più sconcertante del gioco del golf.
    Un giocatore lento all’inizio dell’intero gruppo dei partecipanti può rovinare la giornata a tutti i giocatori che lo seguono. Nell’interesse di tutti, i giocatori hanno l’obbligo di giocare con un passo ragionevole. Di conseguenza, ad alcuni componenti del Comitato impiegati sul campo dovrebbe essere dato il compito aggiuntivo di monitorare la velocità di gioco e applicare le penalità per gioco lento, se necessario.

    La Regola 6-7 governa nel caso di gioco lento. Essa stabilisce:

    “ Il giocatore deve giocare senza ritardo ingiustificato e in conformità con qualsiasi linea guida sulla velocità di gioco che il Comitato può stabilire”. La penalità per infrazione alla Regola 6-7 è la perdita della buca in match play e due colpi di penalità in stroke play; per successiva infrazione, squalifica”.
    Tuttavia, la Nota 2 alla Regola 6-7 afferma:
    Allo scopo di prevenire il gioco lento, il Comitato può stabilire, nelle condizioni di una gara (Regola 33-1), delle linee guida sulla velocità di gioco incluso i tempi massimi concessi per completare un giro convenzionale, una buca o un colpo.
    In match play, il Comitato può, in tale condizione di gara, modificare la penalità per infrazione a questa Regola come segue:
    Prima infrazione – Perdita della buca;
    Seconda infrazione – Perdita della buca;
    Per successiva infrazione – Squalifica.
    In stroke play, il Comitato può, in tale condizione di gara, modificare la penalità per un’infrazione a questa Regola come segue:
    Prima infrazione – Un colpo;
    Seconda infrazione – Due colpi;
    Per successiva infrazione – Squalifica.
    Indipendentemente dal fatto che il Comitato adotti la Nota 2, le Linee Guida sulla Velocità di Gioco dovrebbero essere pubblicate e distribuite a tutti i giocatori in gara. Queste linee guida dovrebbero includere i tempi massimi consentiti per terminare un giro convenzionale, una buca e/o un colpo.
    Quando avviene un ruling o un altro ritardo giustificato che causa al gruppo in questione il perdere posizione, ci si aspetta che quel gruppo riacquisti la propria posizione in un ragionevole lasso di tempo.

    L’R&A raccomanda:
    E’ compito del Comitato in carica per una gara formulare le proprie linee guida sulla velocità di gioco, sebbene in pratica la natura di tale condizione dipenderà dal numero di componenti del Comitato disponibili ad attuarla.
    Per esempio, all’Open Championship è possibile adottare una linea guida sulla velocità di gioco buca per buca e, successivamente, le procedure di cronometraggio colpo per colpo se un gruppo è fuori posizione sul campo ed è oltre il tempo limite prescritto.
    Ovviamente è improbabile che tale linea guida sia adottata a livello di Circolo.
    Pertanto, se un Comitato ha problemi con la velocità di gioco, può essere necessario formulare una semplice condizione mediante la quale il Comitato stabilisce un tempo limite che esso considera più che adeguato entro il quale i giocatori possono terminare il giro e/o un certo numero di buche (che varierà a seconda delle persone nei gruppi e dalla forma di gioco), Nei casi in cui un gruppo va oltre il tempo limite prescritto ed è fuori posizione sul campo, ciascun giocatore nel gruppo è soggetto a penalità.
    Come esempio di questo genere di condizione, un Comitato può decidere che un gruppo di tre che gioca uno stroke play non dovrebbe impiegare più 1 ora e 45 minuti per completare nove buche e specificare chiaramente che se esso eccede questo limite ed è fuori posizione, tutti e tre i giocatori saranno soggetti alla penalità di un colpo.
    Inoltre, la condizione può stabilire che se essi non completano le seconde nove buche nel tempo prescritto e sono ancora fuori posizione, tutti e tre i giocatori saranno soggetti a una ulteriore penalità di due colpi.
    Il problema nell’adottare tale linea guida dove ciascun giocatore nel gruppo è penalizzato per un’infrazione alle condizioni è che questa non considera la responsabilità individuale per il ritardo, pertanto un giocatore che non ha colpa può essere ugualmente penalizzato. Tuttavia, questo tipo di linea guida può aiutare in termini di autoregolamentazione di un gruppo nell’incoraggiare i giocatori lenti a migliorare la propria velocità di gioco.

    I tempi limite prescritti nella condizione devono tener conto della forma di gioco (a es. il foursome dovrebbe essere più veloce di una individuale) e dell’età dei giocatori (a es. una “junior” dovrebbe essere più veloce di una “senior”). Inoltre, il clima e il campo stesso, in relazione a fattori come la lunghezza, la difficoltà, il disegno del campo ecc. avranno un’influenza su ciò che il Comitato reputa essere un tempo ragionevole da impiegare da parte dei giocatori.

    Nelle più importanti gare per dilettanti ed eventi per professionisti, il Comitato può voler stabilire una linea guida sulla velocità di gioco buca per buca. E’ impossibile dare raccomandazioni specifiche sui tempi che dovrebbero essere applicati a ogni buca, ma dovrebbe essere presa in considerazione una serie di fattori. Per prima cosa, mentre ai golfisti professionisti non si può dare un tempo illimitato per terminare un giro, si deve convenire che essi giocano per professione, quindi si può concedere più tempo per il gioco che nel caso di eventi per dilettanti.
    In modo più specifico, se in un evento per dilettanti o per professionisti il Comitato ha stabilito i tempi standard per i par 3, i par 4 e i par 5 (a es. rispettivamente 11, 14 e 17 minuti), dovrebbero essere apportate delle modifiche per tenere in considerazione la difficoltà/semplicità di una buca in particolare e le distanze per gli spostamenti dal green della buca appena giocata e il tee successivo.
    Mentre una condizione sulla velocità di gioco può aiutare nel monitorare la velocità e identificherà il giocatore lento, non tutto il gioco lento è imputabile ai giocatori stessi. Un Comitato può causare il rallentamento del gioco facendo in modo che troppi giocatori procedano troppo velocemente sul campo. E’ importante che il Comitato conceda tempo sufficiente tra ciascun orario di partenza per consentire ai gruppi di distanziarsi tra loro in modo che i giocatori non attendano a ogni colpo. Inoltre, laddove possibile, si consiglia a un Comitato di introdurre “Starter’s Gaps” , dove ogni tanto o di frequente un orario di partenza è lasciato vuoto così che un accumulo sul campo non sarà necessariamente perpetuato su tutto il percorso attraverso il field.
    In aggiunta, set up oltremodo severi possono contribuire a rendere la velocità di gioco al di sotto dell’auspicabile. In particolare, il tempo speso nel giocare i putt può aumentare se le posizioni della buca sono troppo difficili.
    Identificare linee guida per la velocità di gioco più convenienti e orari di partenza ideali può essere un caso di tribolazione ed errore. Tuttavia, quando sono determinati metodi corretti, questi possono enormemente essere di aiuto nel trarre piacere dal gioco da parte di tutti coloro i quali sono coinvolti nella gara.

    Tutto chiaro? Buon gioco, intanto! 🙂

     

    Photo credits &copyright:
    http://www.myparkingsign.com

     

  • PALLA “RUBATA ” DA UN AGENTE ESTRANEO

    Sono sicura che a tanti di voi è capitata una situazione del tipo: avete effettuato un colpo, la vostra palla è ferma in un certo posto e zac! … ecco che arriva il “ladro” a quattro zampe che, attirato dalla vostra palla, la ruba e scappa via 🙂

    E allora, come ci si deve comportare secondo le Regole?
    La situazione è coperta dalla Regola 18-1, ma prima di descriverla è bene che partiamo dall’inizio, cioè dalla Definizione di Agente Estraneo che afferma:

    “In match play, un “agente estraneo” è qualsiasi agente che non riguardi la parte del giocatore o dell’avversario, qualsiasi caddie di ambedue le parti, qualsiasi palla giocata da ambedue le parti alla buca che si sta giocando oppure qualsiasi equipaggiamento appartenente ad ambedue le parti.
    In stroke play, un agente estraneo è qualsiasi agente che non riguardi la parte del concorrente, qualsiasi caddie della parte, qualsiasi palla giocata dalla parte alla buca che si sta giocando oppure qualsiasi equipaggiamento della parte.
    Un agente estraneo comprende un arbitro, un marcatore, un osservatore e un forecaddie.
    Né il vento, né l’acqua sono un agente estraneo”.

    Quindi, La Regola 18-1, che cita testualmente:

    “Se una palla ferma viene mossa da un agente estraneo, non c’è penalità e la palla deve essere ripiazzata.
    Nota: È una questione di fatto se una palla sia stata mossa da un agente estraneo. Per applicare questa Regola deve essere noto o pressoché certo che un agente estraneo abbia mosso la palla. In assenza di tale conoscenza o certezza, il giocatore deve giocare la palla come si trova oppure, se la palla non viene trovata, procedere secondo la Regola 27-1″.

    Ci sono casi in cui la palla viene “rubata” da un posto sconosciuto, in altre parole si assiste a questa scena: l’agente estraneo prende la palla da un punto X e scappando la fa cadere in un altro posto. Non sappiamo quindi il punto preciso dal quale è stata mossa la nostra palla.

    Qui ci può aiutare la Decisione 18-1/5  Palla Rubata da un Agente Estraneo da un Posto Sconosciuto che stabilisce:

    D. A una buca par 3, una parte del green e dell’area adiacente non si possono vedere dalla partenza. In questa zona non visibile, ci sono un bunker,il fairway e un ostacolo d’acqua secco.
    Un giocatore gioca verso questa zona non visibile e non può stabilire dove la palla si sia fermata. Quando i giocatori sono vicini al green, vedono un ragazzo correre via con una palla in mano. Il ragazzo lancia indietro la palla e il giocatore la identifica come propria.
    Il giocatore non è in grado di determinare da dove giocare il suo colpo successivo secondo la Regola 18-1. Egli non sa se la palla era sul green, sul fairway o in uno degli ostacoli.
    Come dovrebbe procedere il giocatore?

    R. Poiché è impossibile sapere dove la palla debba essere ripiazzata secondo la Regola 18-1, il giocatore dovrebbe, secondo equità (Regola 1-4) droppare la palla in una zona che non sia né la più favorevole, né la meno favorevole delle diverse zone dove era ugualmente possibile che la palla si trovasse originariamente.

    Tutto chiaro, quindi? Buon gioco, intanto! 🙂