Categoria: RULES SCHOOL & NEWS

Notizie, rulings e casi particolari (Sveva Greco)

  • OSTACOLI D’ACQUA E OSTACOLI D’ACQUA LATERALI

    Può sembrare strano, ma non tutti i golfisti, persino coloro i quali giocano da tempo, conoscono realmente le differenze tra ostacoli d’acqua e ostacoli d’acqua laterali e le relative opzioni per ovviare nelle varie circostanze.

    Quindi, perchè esistono due tipi di ostacoli d’acqua? David Rickman, Direttore esecutivo delle Regole e degli Standard dell’Equipaggiamento del R&A spiega:

    ” L’uso dei segni di identificazione rossi e gialli e l’esistenza nel gioco di due tipi di ostacoli d’acqua è una questione che è stata discussa a sprazzi tante volte negli anni. La ragione principale del mantenere l’ostacolo “giallo” è per le buche dove attraversare un ostacolo d’acqua ha un significato strategico per il gioco di quella buca. Ci sono due esempi famosi a proposito, in primo luogo la buca 1 a St. Andrews dove il giocatore ha necessità di superare lo Swilcan Burn di fronte al green e in secondo luogo la buca 12 di Augusta, dove il giocatore ha da attraversare il Rae’s Creek. In entrambi i casi si percepisce che la sfida principale della buca è quella di superare quell’ostacolo d’acqua di fronte al green e, pertanto, qualsiasi opzione che consentirebbe al giocatore in certe circostanze di droppare sul lato green dell’ostacolo deve essere evitata. Quindi penso che ci sono buone ragioni per mantenere due tipi di ostacoli d’acqua. In modo particolare, nel gioco d’elite, l’uso di ostacoli gialli è altamente appropriato, ma accetterei certamente che a livello ricreativo e a livelli di competizione inferiori del gioco un uso più generale di ostacoli rossi sia più comune e più sensato, in quanto può aiutare i giocatori a giocare più velocemente in tali circostanze.”

    La prima frase della Definizione di Ostacolo d’Acqua Laterale ci dà più informazioni sul fattore principale che un Comitato dovrebbe considerare prima di definire il tipo di ostacolo d’acqua:

    Un “ostacolo d’acqua laterale” è un ostacolo d’acqua o quella parte di ostacolo d’acqua situato in modo che non è possibile, o è ritenuto impraticabile da parte del Comitato, droppare una palla dietro l’ostacolo d’acqua in accordo con la Regola 26-1b.

    Quindi qui di seguito quello che specifica la Regola 26-1b:

    “Droppare una palla dietro l’ostacolo d’acqua, mantenendo il punto in cui la palla originaria ha attraversato il margine dell’ostacolo d’acqua per l’ultima volta direttamente tra la buca e il punto in cui la palla viene droppata, senza alcun limite a quanto dietro l’ostacolo d’acqua la palla possa essere droppata”.

    Se una palla si trova entro i margini di un ostacolo d’acqua laterale (definito da paletti e/o linee rosse), il giocatore ha due opzioni aggiuntive di quando una palla è entro i margini di un ostacolo d’acqua (definito da paletti e/o linee gialle). Tali opzioni aggiuntive sono dettagliate nella Regola 26-1c:

    “Quali ulteriori possibilità, applicabili solo se la palla ha attraversato per l’ultima volta il margine di un ostacolo d’acqua laterale, droppare una palla fuori dall’ostacolo d’acqua entro due bastoni di distanza da e non più vicino alla buca di (i) il punto in cui la palla originaria ha attraversato il margine dell’ostacolo d’acqua per l’ultima volta o (ii) un punto sul margine opposto dell’ostacolo d’acqua equidistante dalla buca.

    Quindi, ricapitolando, per gli ostacoli d’acqua (gialli), oltre a giocare la palla come si trova,  ci sono due opzioni, la prima (26-1 a) è quella di giocare una palla il più vicino possibile al punto dal quale la palla originaria è stata giocata l’ultima volta (procedere cioè secondo quanto la Regola 27-1 prevede per “colpo e distanza”), la seconda (26-1b) è quella spiegata qui sopra;
    Per gli ostacoli d’acqua laterali (rossi), oltre a giocare la palla come si trova, sono disponibili le due opzioni degli ostacoli d’acqua “gialli” e in aggiunta le due ulteriori opzioni dettagliate qui sopra (Regola 26-1c).

    Tutto chiaro? Buon gioco, intanto! 😉

  • CERCARE UNA PALLA IN UN BUNKER

    La Regola 23-1 parla chiaro: un impedimento sciolto può essere rimosso senza penalità, fatta eccezione di quando sia l’impedimento sciolto che la palla si trovano dentro o toccano il medesimo ostacolo. Le foglie, come mostra l’immagine qui a lato, sono impedimenti sciolti, quindi come dobbiamo procedere se pensiamo che la nostra palla possa essere da qualche parte al di sotto di un cumulo di foglie in un bunker?

    La Regola 12-1b – Cercare o Identificare la Palla Coperta da Impedimenti Sciolti in Ostacolo è la Regola pertinente che risponde al quesito posto con tre punti essenziali:

    • Purché il giocatore stia cercando la propria palla, questi può toccare e muovere impedimenti sciolti (tra cui le foglie)  in un bunker per aiutarsi nella ricerca.
    • Se la palla viene trovata, gli impedimenti sciolti devono essere rimessi a posto.
    • Se il giocatore muove la propria palla durante la ricerca, incorre in un colpo di penalità secondo la Regola 18-2a e la palla deve essere ripiazzata.

    La Regola 12-1b quindi cita testualmente:

    In un ostacolo, se si ritiene che la palla del giocatore sia coperta da impedimenti sciolti al punto da non poterla trovare o identificare, il giocatore può, senza penalità, toccare o muovere impedimenti sciolti allo scopo di trovare o identificare la palla. Se la palla è trovata o identificata come propria, il giocatore deve rimettere a posto gli impedimenti sciolti.
    Se la palla è mossa nel toccare o nel muovere gli impedimenti sciolti nel corso della ricerca o dell’identificazione della palla, si applica la Regola 18-2a; se la palla è mossa nel rimettere a posto gli impedimenti sciolti, non c’è penalità e la palla deve essere ripiazzata.
    Se la palla era interamente coperta da impedimenti sciolti, il giocatore deve ricoprirla, ma gli è consentito lasciare visibile una piccola parte di essa.

    La Decisione 12-1/4 conferma che non c’è penalità se un giocatore tocca la sabbia nel bunker mentre sonda per cercarla, in quanto la Regola 12-1 si sovrappone a ogni proibizione nella Regola 13-4.

     

    Buon gioco!  😉

  • PALLA GIOCATA ALL’INTERNO DI UN OSTACOLO D’ACQUA

    Quante volte abbiamo deciso di provare a giocare la nostra palla dall’ostacolo d’acqua perché si trovava in una posizione giocabile e non siamo riusciti a tirarla fuori? Quante volte invece siamo riusciti a tirar fuori la nostra palla dall’ostacolo, ma questa è andata persa o fuori limite?

    Recentemente la stessa circostanza si è verificata durante il WGC – HSBC Champions a Shanghai a Rory McIlroy nel giocare il secondo giro alla buca 18: il giocatore irlandese gioca il colpo dalla partenza e la sua palla si ferma entro i limiti di un ostacolo d’acqua laterale a circa 200 metri dalla buca. Anziché droppare fuori dall’ostacolo con un colpo di penalità scegliendo una delle opzioni previste dalla Regola 26-1, McIlroy decide di giocare la palla all’interno dell’ostacolo d’acqua. Il suo tentativo di raggiungere il green in due colpi viene vanificato dal successivo colpo sbagliato che non gli consente di tirare fuori la palla dall’ostacolo d’acqua stesso. A questo punto Rory McIlroy applica correttamente la Regola 26-2a. Approfitto di questo episodio per evidenziarla nei dettagli, in quanto non sempre si ha la giusta dimestichezza con situazioni di questo tipo; la Regola 26-2a cita testualmente:

    Se una palla, giocata da dentro un ostacolo d’acqua, dopo il colpo si ferma nello stesso o in un altro ostacolo d’acqua, il giocatore può:

    (i) procedere secondo la Regola 26-1a (cioè procedere secondo quanto la Regola 27-1 prevede per “colpo e distanza” giocando una palla il più vicino possibile al punto dal quale la palla originaria è stata giocata l’ultima volta, nds). Se dopo aver droppato nell’ostacolo, il giocatore sceglie di non giocare la palla droppata, egli può:
    (a) procedere secondo la Regola 26-1b o, se applicabile, la Regola 26-1c aggiungendo l’ulteriore penalità di un colpo prevista dalla Regola e usando come punto di riferimento il punto dove la palla originaria ha per l’ultima volta attraversato il margine di questo ostacolo prima di fermarsi al suo interno.

    (b) aggiungere un’ulteriore penalità di un colpo e giocare una palla il più vicino possibile al punto dal quale è stato giocato l’ultimo colpo da fuori dell’ostacolo d’acqua; oppure

    (ii) procedere secondo la Regola 26-1b o, se applicabile, la Regola 26-1c; oppure

    (iii) con la penalità di un colpo, giocare una palla il più vicino possibile al punto dal quale è stato giocato l’ultimo colpo da fuori dell’ostacolo d’acqua (vedere la Regola 20-5).

    Cosa accade invece quando una volta giocata la palla da un ostacolo d’acqua questa risulta persa o ingiocabile o è fuori limite? La Regola 26-2b si applica in casi del genere. Essa cita testualmente:

    Se una palla giocata da dentro un ostacolo d’acqua è persa o è dichiarata ingiocabile al di fuori dell’ostacolo o è fuori limite, dopo essere incorso in un colpo di penalità secondo la Regola 27-1 o 28a, il giocatore può:

    (i) giocare una palla il più vicino possibile al punto nell’ostacolo dal quale la palla originaria è stata giocata l’ultima volta (vedere la Regola 20-5); oppure

    (ii) procedere secondo la Regola 26-1b o, se applicabile, la Regola 26-1c, aggiungendo l’ulteriore penalità di un colpo prescritta dalla Regola e adoperando come punto di riferimento il punto dove la palla originaria ha attraversato l’ultima volta il margine dell’ostacolo PRIMA di andare a fermarsi nell’ostacolo; oppure

    (iii) aggiungere un’ulteriore penalità di un colpo e giocare una palla il più vicino possibile al punto dal quale è stato giocato l’ultimo colpo da fuori di un ostacolo d’acqua (vedere la Regola 20-5).

    Nota 1 : Nel procedere secondo la Regola 26-2b, il giocatore non è obbligato a droppare una palla secondo la Regola 27-1 o 28a. Anche se ha droppato una palla non è obbligato a giocarla: egli può alternativamente procedere secondo la Regola 26-2b (ii) o 26-2b(iii) – vedi qui sopra –

    Nota 2: Se una palla giocata da dentro un ostacolo d’acqua è considerata ingiocabile al di fuori dell’ostacolo stesso, nulla nella Regola 26-2b preclude al giocatore di procedere secondo la Regola 28b o c ( le altre due opzioni secondo la Regola 28).

     

    Tutto chiaro?  Buon gioco, intanto! 😉

  • IL R&A E L’USGA ANNUNCIANO I CAMBIAMENTI ALLE “DECISIONI SULLE REGOLE DEL GOLF”

    Il R&A e l‘United States Golf Association (USGA) autorità competenti del golf, annunciano oggi le revisioni all’edizione 2012-2013 delle “Decisioni sulle Regole del Golf”. I cambiamenti, parte di un consueto ciclo di revisione biennale, entreranno in vigore dal 1 gennaio 2014.

    Tra i cambiamenti per il 2014-2015, quattro Decisioni sono particolarmente degne di nota:

    • La Nuova Decisione 14-3/18 conferma che i giocatori possono accedere a servizi sulle condizioni atmosferiche tramite uno smartphone durante un giro senza infrangere le Regole. In linea essenziale, questa nuova Decisione chiarifica anche che ai giocatori è permesso accedere a informazioni riguardo alla minaccia di un temporale incombente al fine di proteggere la propria sicurezza.

    • La nuova Decisione 18/4 contempla che, laddove una testimonianza tecnologica avanzata (a es. HDTV, registrazione digitale o mezzi di comunicazione visivi online ecc.) mostri che una palla ha lasciato la sua posizione e si è fermata in un altro posto, la palla non sarà considerata essersi mossa se tale movimento in quel momento non avrebbe potuto essere percepibile a occhio nudo. Il R&A e l’USGA hanno emanato un Comunicato Congiunto sull’uso di Video e altre Testimonianze Visive per chiarire ulteriormente la posizione delle autorità competenti sull’utilizzo di tale tecnologia.

    • La Decisione rivista 25-2/0.5, mediante l’uso di illustrazioni,aiuta a chiarire quando una palla da golf è considerata essere infossata nel terreno.

    • La Decisione rivista 27-2a/1.5 consente a un giocatore di procedere approssimativamente per 45 metri senza rinunciare al proprio diritto a tornare indietro e giocare una palla provvisoria.

    Per consultare il testo completo relativo ai cambiamenti alle Decisioni sulle Regole del Golf e il Comunicato congiunto in merito all’utilizzo di video e altre testimonianze visive copiate/incollate sull’url i seguenti link:

    http://regolegolf.com/cms/fileadmin/docs/rules/decisioni/Dec2014_R_A_USGA%20statement_1_ita.pdf

    http://regolegolf.com/cms/fileadmin/docs/rules/decisioni/Dec2014_TVEvidence_R_A_USGA%20statement_2_ita.pdf

     

    Buon gioco, intanto! 😉

  • GOLFISTI INFORTUNATI E DISPOSITIVI ARTIFICIALI

    Per molti golfisti, la mano e/o il polso sono al terzo posto dopo la schiena e il gomito tra le parti del corpo più frequentemente colpite da infortunii. Tra questi si evidenziano in particolar modo le tendiniti, che spesso attanagliano giocatori professionisti e non, costretti ad attraversare lunghi periodi di riposo “golfistico”. E’ chiaro che, sempre a seconda della serietà dell’infortunio, non tutti i golfisti possono sospendere la propria “attività”, mi rivolgo ovviamente ai giocatori professionisti che sono costretti a giocare con bende, fasciature o quant’altro che alleviano il problema.
    In che modo quindi le Regole si relazionano con questo tipo di incidenti e le possibili soluzioni mediche?

    La Regola 14-3, Dispositivi Artificiali , Equipaggiamento Insolito e Uso Insolito dell’Equipaggiamento è la Regola pertinente, in particolar modo l’Eccezione I che afferma:

    “Un giocatore non infrange questa Regola se (a) l’equipaggiamento o il dispositivo è progettato per o ha l’effetto di alleviare un’infermità, (b) il giocatore ha una legittima ragione medica per usare l’equipaggiamento o il dispositivo e (c) il Comitato è convinto che il suo uso non dia al giocatore un vantaggio ingiustificato rispetto agli altri giocatori”.

     Questa Eccezione è chiarita al meglio nelle seguenti Decisioni:

    • la Decisione 14-3/7 stabilisce che, sebbene un giocatore possa indossare una banda elastica per ragioni mediche in accordo all’Eccezione I alla Regola 14-3, non deve inserire il suo pollice nella benda in quanto questo costituirebbe un uso dell’Equipaggiamento in modo insolito in infrazione alla Regola 14-3.
    • la Decisione 14-3/8 stabilisce che l’uso di un nastro adesivo o simili rivestimenti della mano adoperati per una qualsiasi ragione medica, cioè per evitare vesciche o eliminare le possibilità di tagli sulle dita, non è contrario alle Regole.Tuttavia l’applicazione di nastro adesivo alla mano o la struttura di un simile rivestimento non deve essere eccessiva, cioè non deve aiutare altrimenti il giocatore nell’impugnatura e il suo spessore deve essere paragonabile a quello di un guanto da golf standard. L’uso di un nastro adesivo utilizzato soltanto per aiutare il giocatore nell’impugnare il bastone (nel legare insieme due dita) è contrario alla Regola 14-3.
    • la Decisione 14-3/15 afferma che se un giocatore ha una legittima ragione medica per adoperare dispositivi artificiali (arti artificiali) che alleviano una condizione medica, si applica l’Eccezione I alla Regola 14-3, anche se tali dispositivi sono modificati per aiutare il giocatore nel suo gioco, come a esempio un braccio o una gamba artificiale. Il Comitato, però deve essere convinto che tali dispositivi non diano al giocatore un ingiusto vantaggio rispetto agli altri giocatori, nel caso contrario questi sarebbero in infrazione alla Regola 14-3.
    • la Decisione 14-3/5.5 stabilisce che, sebbene l’Eccezione I alla Regola 14-3 autorizzi un Comitato a permettere l’utilizzo di un dispositivo per ragioni mediche, questo non dovrebbe normalmente permettere l’uso di un dispositivo originariamente disegnato come aiuto per lo swing, in quanto tale dispositivo dà al giocatore un eccessivo vantaggio rispetto agli altri giocatori.

    Tutto chiaro? buon gioco intanto 😉

  • NUOVE DECISIONI SULLE REGOLE DEL GOLF 2014-2015

    Ogni anno le due autorità competenti per il golf nel mondo, il R&A e l’USGA ricevono migliaia di richieste di informazioni riguardanti chiarimenti sulle Regole del Golf. Al fine di aiutare i milioni di golfisti nel mondo a comprendere meglio come tali Regole sono applicate e interpretate, il R&A e l’USGA hanno sviluppato le Decisioni riguardanti le Regole del Golf che vengono aggiornate ogni due anni.

    Per il prossimo biennio 2014-2015 saranno presenti nel libro 3 nuove decisioni, mentre ne sono state riviste 59, rinumerata una e 24 invece sono state quelle ritirate.

    A metà novembre, all’incirca il periodo della pubblicazione del libro delle Decisioni da parte del R&A e dell’USGA, potremo consultare la versione ufficiale inglese seguita dalla nostra traduzione in italiano.

    Buon gioco!  😉

  • OVVIARE ALL’INTERFERENZA DAGLI IRRIGATORI ATTORNO AL PUTTING GREEN

    Sempre più campi da golf installano sistemi di irrigazione attorno ai putting greens per mantenere fiorente il manto erboso, assicurare che l’erba sia costantemente e correttamente irrigata, per aiutarne il ripristino e fornire una superficie per il putting sempre migliore. Gli irrigatori attorno ai putting greens talvolta possono generare confusione tra i golfisti in merito al come procedere per ovviare alla loro interferenza. Qui di seguito qualche risposta a situazioni che accadono di sovente:

    • Posso ovviare all’interferenza senza penalità se la mia palla giace sopra o contro un irrigatore?
      sprinkler 1

      Sì. un irrigatore è un’ostruzione inamovibile dalla quale il giocatore può ovviare senza penalità secondo la Regola 24-2b.
    • Posso ovviare all’interferenza senza penalità se l’irrigatore interferisce con il mio stance o con l’area del movimento che intendo effettuare?
      Sì. Come nella prima situazione, un irrigatore è un’ostruzione inamovibile dalla quale il giocatore può ovviare senza penalità secondo la Regola 24-2b se questo interferisce con la posizione della palla, con lo stance o con l’area del movimento che si intende effettuare.
    • Posso ovviare se c’è interferenza mentale e non fisica con irrigatore per il movimento che intendo effettuare?
      No. Non si può ovviare senza penalità per un’interferenza mentale con un’ostruzione inamovibile (Decisione 24-2a/1).
    • Posso ovviare all’interferenza con un irrigatore a lato del green che si trova sulla mia linea di gioco e non c’è una Regola Locale pertinente in atto?
      No. In assenza di una Regola Locale le Regole del Golf non prevedono l’ovviare senza penalità se c’è interferenza con un’ostruzione inamovibile sulla linea di gioco.
    • Può un Comitato introdurre una Regola Locale che consente di ovviare senza penalità all’interferenza con un irrigatore in prossimità del putting green che si trova sulla linea di gioco?
      Sì. L’Appendice I, parte A, d,  consente l’introduzione di una Regola Locale che permette di ovviare senza penalità con l’interposizione di ostruzioni inamovibili sul putting green o che si trovano entro due bastoni dal putting green laddove una palla giaccia entro due bastoni dall’ostruzione inamovibile stessa.

    Quindi molti Comitati introducono una Regola Locale a seguito di questa Regola Locale specifica presente nell’Appendice I, parte B, 6:

    “Se una palla giace sul percorso e un’ostruzione inamovibile situata sul putting green o entro la distanza di due bastoni dallo stesso ed entro due bastoni di distanza dalla palla si interpone sulla linea di gioco tra la palla e la buca, il giocatore può ovviare come segue:

    la palla deve essere alzata e droppata nel punto più vicino a dove si trovava che (a) non sia più vicino alla buca, (b) eviti l’interposizione e (c) non sia in un ostacolo o su un putting green.

    Se la palla del giocatore si trova sul putting green e un’ostruzione inamovibile, situata entro la distanza di due bastoni dal putting green, si interpone sulla sua linea del putt, il giocatore può ovviare all’interferenza come segue:

    la palla deve essere alzata e piazzata nel punto più vicino a dove si trovava che (a) non sia più vicino alla buca, (b) eviti l’interposizione e (c) non sia in un ostacolo.

    La palla può essere pulita quando è alzata.

    Eccezione: Un giocatore non può ovviare secondo questa Regola Locale se un’interferenza con qualsiasi cosa che non sia l’ostruzione inamovibile rende il colpo chiaramente irrealizzabile.”

    • Posso ovviare senza penalità all’interferenza con un irrigatore sul putting green che si trova sulla mia linea del putt?
      Sì. Si può ovviare senza penalità all’interferenza con un’ostruzione che si trova sul putting green (anche se è insolito trovare un irrigatore sul putting green) che si interpone sulla linea del putt,  Regola 24-2a.
    • Se la mia palla è stata deviata da un irrigatore, posso ripetere il colpo senza penalità?
      No. Un irrigatore è un agente estraneo e la deviazione di una palla è una deviazione accidentale e la palla deve essere giocata come si trova, Regola 19-1.

    Tutto chiaro? Buon gioco, intanto 😉

  • SEI CONSIGLI PER RIDURRE LE PENALITA’

    Qui di seguito riportiamo sei consigli per evitare di incorrere in inutili penalità durante un giro. Anche se questi a molti di voi possono sembrare ripetitivi, vale la pena continuare a sottolinearli:

    1. Imparate a utilizzare la Regola 3-3 che vi permette di terminare la buca con due palle nel momento in cui vi trovate di fronte a una situazione in cui siete in dubbio sui vostri diritti o sulla corretta procedura. E’ sorprendente come alcuni golfisti siano a conoscenza di questo ” asso nella manica” e puntino invece su un’opzione che può costar loro una penalità o persino una squalifica.

    2. Mai toccare la vostra palla in gioco senza prima averne marcato la posizione! Ci sono diverse occasioni dove le Regole non richiedono che una palla sia marcata prima di essere toccata ( a es. se l’avete dichiarata ingiocabile), ma se prendete l’abitudine di marcare comunque la vostra palla prima, non dovrete ricordare quando si può o non si può farlo.

    3. Leggete sempre le Regole Locali prima di iniziare il gioco.

    4. Determinate sempre dove si trova il punto più vicino prima di alzare la vostra palla: potrebbe essere più facile giocare la palla come si trova piuttosto che droppare in un lie potenzialmente peggiore. Spesso i giocatori sono così presi dal fatto che possono ovviare all’interferenza con una condizione anormale del terreno o con un’ostruzione inamovibile che alzano la propria palla prima di realizzare che il punto più vicino dove ovviare si trova nel rough alto o su una sponda ripida e che era meglio giocare la palla come si trovava.

    5. Eseguite una routine prefissata da utilizzare ogni qualvolta vi chiedono di muovere la vostra palla lateralmente a una o più teste di bastone sul putting green che vi aiuti a ricordare di riposizionare la vostra palla dove era in origine. Il non ripiazzare la vostra palla nel punto originario e giocarla dalla nuova posizione vi costerà due colpi di penalità in stroke play o la perdita della buca in match play (Un esempio può essere quello di capovolgere il vostro putter nell’attesa di giocare mantenendolo dalla testa piuttosto che dal grip).

    6. Mettete un segno di identificazione su ciascuna palla che andrete a giocare! Assicuratevi di disegnare diversi puntini sulla palla in modo da poterla identificare anche nel rough alto senza dover avere la necessità di applicare la procedura di identificazione secondo la Regola 12-2. Considerate anche il fatto di disegnare una linea attorno alla circonferenza della palla: può aiutarvi nell’allineamento sul putting green o sull’area di partenza.

     

    Buon gioco, intanto!  🙂

  • SOLHEIM CUP: LA REGOLA 26-1c(ii) CON UN BAD RULING

    Durante l’incontro four ball pomeridiano del primo giorno di gara della Solheim Cup tra le americane Stacy Lewis/ Lexi Thompson e le europee Suzann Pettersen/ Carlota Ciganda disputatasi al Colorado G.C. il 16 agosto scorso , si è verificata una situazione che ha coinvolto le Regole risoltasi con un bad ruling da parte di uno degli officials della Solheim Cup nei riguardi delle giocatrici europee.

    Vediamo quanto accaduto secondo il comunicato ufficiale del LPGA che afferma:

    ” Durante l’incontro four ball pomeridiano del venerdì tra Stacy Lewis/ Lexi Thompson e Suzann Pettersen/ Carlota Ciganda, Ciganda ha giocato il suo secondo colpo alla buca 15 par 5 e la palla è terminata nell’ostacolo d’acqua laterale sulla destra. Dopo aver localizzato la sua palla entro i cinque minuti, l’arbitro del match ha ricordato alla giocatrice europea le sue opzioni secondo la Regola 26-1, incluso l’opzione 26-1c. Prima che la Ciganda ricevesse il ruling finale, l’arbitro dell’incontro si è consultato con il chief referee che a sua volta ha istruito la giocatrice sulle sue opzioni. Secondo la Regola 26-1c, un giocatore che manda la sua palla in ostacolo d’acqua laterale può droppare una palla fuori dall’ostacolo d’acqua entro due bastoni di distanza da e non più vicino alla buca di (i) il punto in cui la palla originaria ha attraversato il margine dell’ostacolo d’acqua per l’ultima volta o (ii) un punto sul margine opposto dell’ostacolo d’acqua equidistante dalla buca.
    Tuttavia, invece di droppare entro la lunghezza richiesta dei due bastoni sul margine opposto secondo la Regola 26-1c(ii), alla Ciganda è stato concesso di droppare sì sul margine opposto, ma indietro sulla linea mantenendo il punto sul margine opposto equidistante dalla buca tra sè e la buca, risultando in un droppaggio a circa 35 metri dietro il punto equidistante. Mentre questo droppaggio è permesso dalla Regola 26-1b, non è consentito dalla Regola 26-1c(ii), applicabile in questa situazione.

    ” Ci rammarichiamo del fatto che è stato dato un bad ruling e ci scusiamo per la confusione causata sul campo alle giocatrici. Alla fine la Ciganda ha continuato il gioco in accordo al ruling che le era stato dato e il risultato dell’incontro non è cambiato. Entrambe le capitane (Meg Mallon e Liselotte Neumann) sono state informate in merito.”

    In sostanza, la Ciganda ha droppato 35 metri dietro il punto equidistante, ma non è stata penalizzata in quanto ha ricevuto cattive istruzioni. Infatti, successivamente, il rules official della Solheim Cup Brad Alexander ha riferito ai cronisti: ” Non vi è stata alcuna conseguenza sulla giocatrice, in quanto le è stato dato un bad ruling.”

    Un ruling che è durato molto, pare quasi 30 minuti, del quale le giocatrici americane Stacy Lewis e Lexi Thompson si sono fortemente lamentate, unitamente alla loro capitana poichè ha distrutto il “momentum” del loro match e di quelli dietro di loro.

    Succede, però. Accade di sbagliare a tutti i livelli, senza esentare quelli più alti, professionistici e non. Fa parte fortunatamente dell’essere umani.

    Buon gioco, intanto 😉

     

    * Per chi desidera guardare il video di quanto è accaduto basta copiare/incollare sull’url il link seguente e quindi aver inserito la pw dei members di regolegolf.com (chi non la possiede si può registrare sul sito)

    http://www.regolegolf.com/members/vid/Solheim_Hole15BadRuling_2013_rdg.html

  • L’IMPORTANZA DI SEGUIRE LA PROCEDURA NELL’IDENTIFICARE LA PALLA – REGOLA 12-2

    Succede spesso durante le gare di circolo, meno nei tournaments dei professionisti, ma qualche volta accade proprio nei major più importanti.

    Il professionista scozzese Martin Laird, che gioca principalmente nel Tour americano, è stato penalizzato di un colpo per aver infranto una regola per la quale molti golfisti sono colpevoli, ma meno penalizzati:la Regola 12-2.
    Durante il terzo giro dell’Open Championship a Muirfield, egli non ha avvisato i compagni di gioco e tanto meno l’arbitro che li accompagnava che stava procedendo nell’identificazione della palla che si trovava nell’erba alta.
    Il giocatore scozzese aveva appena segnato un 9 da incubo alla buca precedente quando ha giocato sia il primo sia il suo secondo colpo nell’alta festuca del rough alla buca successiva.
    Egli quindi non ha applicato i requisiti della Regola 12-2 nella procedura di identificazione della palla, che cita testualmente:

    “(…) Se un giocatore ritiene che una palla ferma possa essere la propria, ma non riesce a identificarla, il giocatore può alzarla per l’identificazione senza penalità. Il diritto di alzare la palla per identificarla è in aggiunta alle azioni permesse secondo la Regola 12-1.
    Prima di alzare la palla, il giocatore deve annunciare la propria intenzione al suo avversario in match play o al suo marcatore o a un compagno di gioco in stroke play e marcare la posizione della palla. Poi egli può alzarla e identificarla, a condizione di dare al proprio avversario, marcatore o compagno di gioco l’opportunità di osservare mentre la palla viene alzata e ripiazzata. Quando è alzata secondo la Regola 12-2, la palla non deve essere pulita più di quanto è necessario per poterla identificare  (…)”

    Martin Laird ha insistito sul fatto che aveva annunciato di essere in procinto di alzare la propria palla per l’identificazione, ma non si è rivolto al compagno di gioco, Dustin Johnson o all’arbitro che li seguiva, che non hanno sentito nulla.
    In ogni modo, oltre all’annunciare l’intenzione, è importante anche seguire l’intera procedura, cioè, dopo aver annunciato di voler identificare la palla, permettere all’avversario, nel caso del match play, o al marcatore o al compagno di gioco in stroke play, di poter osservare la procedura del marcare, alzare, identificare e, se la palla è quella propria, ripiazzare correttamente.

    Notate che secondo la Regola 12-2, la palla non può essere pulita al di fuori di quel tanto che consenta di poterla identificare.

    Quando un giocatore omette di rispettare l’intera procedura o parte di essa oppure se alza la propria palla senza una buona ragione per farlo, egli incorre nella penalità di un colpo.
    Quello che è accaduto al giocatore scozzese che avrebbe potuto evitare questa indesiderata penalità se avesse agito correttamente.

    Tutto chiaro? Buon gioco, intanto!  😉