Categoria: RULES SCHOOL & NEWS

Notizie, rulings e casi particolari (Sveva Greco)

  • OVVIARE ALL’INTERFERENZA DA ALBERI CON TUTORE

    Molti golfisti presumono di poter sempre ovviare all’interferenza da giovani alberi supportati da tutore. Sebbene questo accada di sovente, è consentito soltanto quando c’è una Regola Locale che permette di ovviare all’interferenza. Le Regole del golf non prevedono l’ovviare senza penalità da alberi con tutore senza una Regola Locale in atto che lo consente.
    Ovviamente, la ragione del fatto che molti Comitati introducano tale Regola Locale è per proteggere quegli alberi che sono stati piantati di recente, ma tutto questo non lo si può prendere per scontato; occorre guardare le Regole Locali del campo in cui si gioca prima di iniziare un giro convenzionale e verificare quanto detto per non cadere in errore.

    Qui di seguito un riassunto delle varie situazioni che possono riguardare l’ovviare all’interferenza da alberi con tutore:

    1. Una Regola Locale richiede di ovviare obbligatoriamente da alberi con tutore:
      Questo si spiega da sè: è obbligatorio ovviare all’interferenza se qualsiasi parte dell’albero interferisce con il lie della palla, con lo stance o con l’area del movimento che si intende effettuare. E’ importante leggere attentamente le Regole Locali per assicurarsi che si sta ovviando correttamente.
    2. Nessuna Regola Locale a riguardo degli alberi con tutore:
      Il giocatore non potrà ovviare all’interferenza senza penalità da tali alberi, ma se c’è un palo artificiale che li supporta, questo è per definizione ostruzione inamovibile, pertanto si può ovviare all’interferenza con il palo senza penalità secondo la Regola 24-2.
    3. Occasionalmente ci può essere una Regola Locale che stabilisce che non è possibile ovviare all’interferenza senza penalità dagli alberi con tutore e che il tutore stesso che supporta tali alberi è considerato parte integrante del percorso:
      Non è consentito ovviare all’interferenza sia dall’albero sia dal tutore in sè.

    E’ interessante sottolineare che, quando vige la Regola Locale secondo la quale è obbligatorio ovviare all’interferenza da alberi con tutore e il giocatore sbadatamente nell’effettuare il colpo tocca qualsiasi parte dell’albero, persino una foglia del ramo più esterno, egli incorrerà nella penalità generale di due colpi in stroke play o perdita della buca in match play per non aver ovviato all’interferenza correttamente.
    Questo accade sia che si ovvi all’interferenza o meno, in quanto questo tipo di Regola Locale richiede l’obbligatorietà dell’ovviare completamente da qualunque interferenza con tali alberi.

    Quando i Comitati decidono di voler proteggere i giovani alberi sul campo, gli si raccomanda fortemente di seguire quanto scritto nelle Regole Locali Appendice I, Parte B, 3 per evitare confusioni:

    Protezione delle Giovani Piante

    Quando si desidera prevenire danni alle giovani piante, si raccomanda la seguente Regola Locale:

    “Protezione delle giovani piante identificate da _______________. Se una di tali piante interferisce con lo stance di un giocatore o con l’area dello swing che intende effettuare, la palla deve essere alzata senza penalità e droppata in accordo con la procedura descritta nella Regola 24-2b (Ostruzione Inamovibile). Se la palla giace in un ostacolo d’acqua, il giocatore deve alzare e droppare la palla in accordo con la Regola 24-2b(i), eccetto che il punto più vicino dove ovviare deve essere nell’ostacolo d’acqua e la palla deve essere droppata nell’ostacolo d’acqua oppure il giocatore può procedere secondo la Regola 26. La palla può essere pulita quando è alzata secondo questa Regola Locale.

    Eccezione: Un giocatore non può ovviare secondo questa Regola se (a) l’interferenza con qualsiasi altra cosa che non sia una di queste piante rende il colpo chiaramente irrealizzabile o (b) l’interferenza con una di queste piante esisterebbe solo ricorrendo ad un colpo chiaramente irragionevole oppure ad uno stance, uno swing o ad una direzione di gioco anormali non necessari.

    Buon gioco, intanto 😉

  • CHIARIMENTI SULL’ECCEZIONE ALLA REGOLA 18-2b – PALLA CHE SI MUOVE DOPO L’ADDRESS

    Molti di voi sono ormai a conoscenza della nuova Eccezione alla Regola 18-2b che è entrata in vigore dal 1 gennaio 2012. Tuttavia, rimane ancora qualche confusione sull’applicazione pratica di tale Regola e della sua Eccezione.

    La Regola 18-2b afferma che ” se la palla in gioco di un giocatore si muove dopo che egli l’ha addressata ( non per effetto di un colpo), il giocatore è ritenuto responsabile di aver mosso la palla e incorre nella penalità di un colpo”.
    Questa parte della Regola non è sostanzialmente cambiata.

    Quello che è stato aggiunto è stata l’Eccezione alla Regola 18-2b che esonera un giocatore dalla penalità se la propria palla si muove dopo che è stata addressata quando ” è noto o pressochè certo che il giocatore non ha causato il movimento della palla “. Per esempio, se un giocatore ha addressato la propria palla e questa poi si muove a causa di forti raffiche di vento, non c’è penalità e la palla verrà giocata dalla nuova posizione.

    E’ importante notare che si considera che un giocatore ha addressato la propria palla quando ha appoggiato il bastone immediatamente dietro ( o immediatamente davanti ) la palla in una posizione dove è consuetudine per questi appoggiare a terra il bastone prima di fare un particolare colpo.

    E’ importante notare anche l’uso delle parole “pressochè certo” nell’Eccezione alla Regola 18-2b. L’uso di questo termine sta a significare che nel momento in cui sono prese in considerazione tutte le informazioni prontamente disponibili, se vi è un’evidenza convincente e ineluttabile che qualcosa (a esclusione del giocatore) abbia causato il movimento della palla, in tal caso e solo in quel caso il giocatore sarà esentato dalla penalità. Laddove non esiste tale evidenza, non ci sarà quindi una pressochè certezza e il giocatore sarà soggetto alla penalità di un colpo e deve ripiazzare la palla nel punto dal quale egli l’ha mossa.

    Nel determinare se si dovrà applicare l’Eccezione alla Regola 18-2b, un arbitro o il Comitato in carica per la gara dovrebbe chiedere al giocatore:

    1. Ha addressato la palla?
    2. Cosa è successo – cioè, dov’era la palla, dov’è adesso, quando si è mossa dopo l’address?
    3. Cos’altro ha causato il movimento della palla?

    Nell’ottenere informazioni indispensabili per determinare l’accaduto, può essere importante chiedere al giocatore di mostrare quello che stava facendo, dov’era prima che la palla si fosse mossa.

    Se il giocatore indica, per esempio, che il vento ha provocato il movimento della palla, l’arbitro dovrebbe considerare se vi erano forti raffiche nel particolare momento in cui la palla si è mossa. Solo perchè le condizioni del tempo sono ventose non vuol dire che il giocatore debba essere automaticamente esente da penalità.
    Tuttavia, se c’erano forti raffiche di vento nel preciso istante in cui la palla si è mossa, allora ci può essere una sufficiente evidenza per dire che era “pressochè certo” che il giocatore non ha causato il movimento della palla ed egli deve giocare la palla dalla sua nuova posizione.

    Tutto chiaro? Buon gioco, intanto!  🙂

     

    Tratto da randa.org

  • DROPPARE ENTRO LA DISTANZA DI UN BASTONE O DI DUE BASTONI?

    C’è un modo semplice per ricordare quando è permesso droppare entro la distanza di un bastone oppure quando droppare entro due bastoni?
    Bene, basta tenere in mente che quando si ovvia secondo le Regole senza penalità (ad es. da un’ostruzione inamovibile, terreno in riparazione, acqua occasionale, buca di animale scavatore, putting green sbagliato o giovani piante con tutore (quando c’è una Regola Locale in atto)), dovete droppare  entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza, non più vicino alla buca.
    Invece, quando si droppa con penalità, ad esempio secondo una delle opzioni previste per palla ingiocabile oppure una delle possibilità previste per l’ostacolo d’acqua laterale, si deve droppare entro la distanza di due bastoni dal punto dove giaceva la palla per quanto riguarda il lie ingiocabile e due bastoni dal margine di ingresso della palla nell’ostacolo d’acqua per quanto riguarda l’ostacolo d’acqua laterale, non più vicino alla buca.

    Qui di seguito trovate una lista dettagliata includendo gli esempi sopra descritti e le Regole che li riguardano:

    Entro la distanza di un bastone:

    • Regola 20-3b(i) – Lie Modificato di una palla da Piazzare o Ripiazzare:

    Eccetto che in un ostacolo, la palla deve essere piazzata nel lie più vicino e più somigliante al lie originario che sia a non più di un bastone di distanza dal lie originario, non più vicino alla buca e non in un ostacolo.

    • Regola 24-2b – Ostruzione Inamovibile – ovviare
      entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza, non più vicino alla buca.
    • Regola 25-1b – Condizioni Anormali del Terreno – ovviare
      entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza, non più vicino alla buca.
    • Appendice I, Parte B, 2b III (a)Aree Ambientalmente Protette
      entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza, non più vicino alla buca.
    • Regola 25-3b Putting Green Sbagliato – ovviare
      Se la palla di un giocatore si trova su un putting green sbagliato, egli non deve giocare la palla come si trova; egli deve ovviare senza penalità droppando la palla entro la distanza di un bastone dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza, non più vicino alla buca.

    Entro la distanza di due bastoni:

    • Regola 26-1c – Ovviare per una Palla in Ostacolo d’Acqua
      Nell’ovviare da un ostacolo d’acqua laterale, un giocatore può droppare una palla fuori dall’ostacolo d’acqua entro due bastoni di distanza da e non più vicino alla buca di (i) il punto in cui la palla originaria ha attraversato il margine dell’ostacolo d’acqua per l’ultima volta o (ii) un punto sul margine opposto dell’ostacolo d’acqua equidistante dalla buca.
    • Regola 28c – Palla Ingiocabile –  opzione c
      Se il giocatore ritiene che la sua palla sia ingiocabile, egli deve, con la penalità di un colpo, droppare una palla entro la distanza di due bastoni dal punto in cui giaceva la palla, ma non più vicino alla buca.

    Quindi quanto lunga è la distanza di un bastone? Può essere determinata dal bastone più lungo che trasportate in sacca, che di solito è il driver. Tuttavia non vi è nulla nelle Regole che stabilisce che si deve adoperare un bastone per misurare accuratamente la distanza: Purchè sia ovvio che si droppi la palla nell’area prescritta, il droppaggio è valido e la palla è in gioco se si ferma entro la distanza di due bastoni dal punto in cui ha colpito per la prima volta il terreno quando droppata, non più vicino alla buca del punto in cui originariamente si era fermata. Se trasportate un long putter potreste misurare anche con quello, ma sappiate che è contro lo spirito del gioco farlo. Non si mai visto neanche un professionista sui tour che abbia misurato mai in quel modo. Il golf è anche rispetto dello spirit of the game e del fair play.

    Buon gioco, intanto! 😉

  • QUANDO UNA PALLA DEVE ESSERE MARCATA PRIMA DI ESSERE ALZATA

    Molti golfisti spesso sono in dubbio se nell’alzare la propria palla secondo una Regola debba essere marcata la sua posizione. Ci sono delle situazioni in cui la posizione della palla deve essere marcata e altre dove non è necessario farlo. Vediamo quali, elencando per prime le situazioni in cui la posizione della  palla deve essere marcata secondo le Regole quando alzata:

    • Ovunque sul putting green, Regola 16-1b. (Eccezione: se il giocatore sta ovviando all’interferenza con un’ostruzione inamovibile sul putting green).
    • Per determinare se la palla è inservibile al gioco, Regola 5-3.
    • Per identificare la palla, Regola 12-2.
    • Quando la palla aiuta o interferisce con il gioco, Regola 22
    • Quando è in vigore la Regola locale per il piazzamento della palla.

    Nelle situazioni elencate qui sopra, se una palla non è marcata prima di essere alzata, il giocatore incorre nella penalità di un colpo e la palla deve essere ripiazzata. Se non è ripiazzata, il giocatore incorre nella penalità generale (due colpi di penalità in stroke play o perdita della buca in match play) per infrazione a questa Regola, ma non c’è penalità aggiuntiva secondo la Regola 20-1.

    Quindi, viceversa, la posizione una palla non è da marcare quando viene alzata :

    • Quando la palla è stata dichiarata ingiocabile e si procede secondo la Regola 28.
    • Quando si ovvia all’interferenza con un’ostruzione inamovibile, Regola 24-2b.
    • Quando si ovvia all’interferenza con una condizione anormale del terreno, Regola 25-1b.
    • Quando si ovvia all’interferenza per una palla infossata, Regola 25-2.
    • Quando si ovvia all’interferenza con un green sbagliato, Regola 25-3.
    • Nell’ovviare a una palla in ostacolo d’acqua, Regola 26-1.

    Dopo aver individuato le due situazioni, è bene comunque sapere che è buona abitudine marcare sempre la posizione della palla prima di alzarla, anche quando non è obbligatorio, al fine di consentire all’ arbitro, al marcatore o al compagno di gioco di poter osservare che il droppaggio conseguente è svolto correttamente entro l’area prestabilita.

     

    Buon gioco! 😉

  • RISPOSTE A DUBBI SULLE REGOLE PER IL COLPO DA MANCINO, DA DESTRO E CON UNA SOLA MANO

    Ci sono delle situazioni particolari che possono generare dubbi sul campo riguardo al procedere correttamente secondo le Regole. Le risposte alle varie domande sono contemplate nel Libro delle Regole del Golf o nel Libro delle Decisioni sulle Regole del Golf che ci dà una esauriente risposta in merito. Vediamo come:

    • Un giocatore può adoperare bastoni da destro e da mancino durante un giro convenzionale?
      R. Sì, non vi è nulla nelle Regole che penalizza un giocatore per trasportare qualunque bastone desideri, purchè questi siano conformi e il giocatore non ne trasporti più di 14.
    • Un giocatore può effettuare un colpo da mancino con un bastone da destro?
      R. Sì, una palla può essere colpita con qualsiasi parte della testa del bastone. Quindi, un giocatore destro, la cui palla si trova in una posizione tale che gli è impossibile giocarla con un colpo da destro, può sia ruotare la testa del bastone a 180° per colpire la palla con la sua faccia, sia adoperare la parte posteriore della testa del bastone ed effettuare un colpo con uno stance da mancino ( vedi la Regola 14-1).
    • Il punto più vicino dove ovviare all’interferenza per un giocatore mancino è differente da un giocatore destro?
      R. Sì. con l’eccezione davvero straordinaria in cui i punti possono essere equidistanti.
    • Un giocatore può puttare con una mano e con l’altra tenere l’asta della bandiera?
      Sì, purchè la bandiera sia stata rimossa dalla buca e la palla non la colpisca.  La Decisione 17-1/5 dà una risposta in merito.
    • Se un giocatore, il quale non può giocare il proprio colpo normale da destro a causa della posizione della palla contro un albero decida di giocare il colpo da mancino e nel far questo si accorge che una strada asfaltata interferisce con il suo stance, può ovviare all’interferenza dall’ostruzione inamovibile?

      La risposta a questa domanda è nella Decisione 24-2b/17: vediamo come chiarisce la situazione:

    D. La palla di un giocatore destro è così vicino al recinto che definisce i limiti del campo sulla sinistra di una buca che il giocatore per giocare verso la buca deve giocare da mancino. Nell’effettuare il colpo da mancino, sul backswing interferirebbe un’ostruzione inamovibile. Il giocatore ha diritto di ovviare all’interferenza con l’ostruzione?

    R. Il giocatore ha diritto a ovviare all’interferenza dato che l’uso di un colpo anormale (da mancino) è necessario nelle circostanze – vedi Eccezione alla Regola 24-2b.
    La procedura corretta per il giocatore è quella di ovviare all’interferenza per un colpo da mancino in accordo alla Regola 24-2b(i).
    Il giocatore può poi eseguire un normale movimento da destro per il colpo successivo. Se l’ostruzione interferisce con il movimento o lo stance per il colpo da destro, il giocatore può ovviare all’interferenza per il colpo da destroin accordo con la Regola 24-2b(i).

     

    tutto chiaro? buon gioco allora!  😉

  • ALFRED DUNHILL LINKS CHAMPIONSHIP: PAUL CASEY DERUBATO DA UN CANE – REGOLA 18-1

    Durante la giornata di venerdì dell’Alfred Dunhill Links Championship è accaduto un caso tanto bizzarro quanto divertente.
    Paul Casey stava studiando la linea del proprio putt di circa sei metri per l’eagle alla buca 12 quando un cane all’improvviso balza sul green, gli ruba la palla e scappa via.
    “E’ la cosa più bizzarra che mi sia capitata su un campo da golf” ha commentato Paul Casey che stava giocando a Kingsbarns.
    “Ho notato il cane che era sull’area di partenza della buca 12. Ha cominciato a seguirci e ha deciso di andar via con la mia palla quando siamo arrivati in green.”
    Casey, il cui partner era il campione olimpico Michael Phelps, era pronto a giocare un’altra palla quando la sua originaria viene recuperata fra gli spettatori vicino al tee della buca 13 perchè abbandonata dal ladro quadrupede 🙂
    Vediamo come le Regole contemplano questa situazione alquanto insolita:

    Prima cosa il cane, che secondo le Regole è un agente estraneo. Seconda cosa l’accaduto, coperto dalla Regola 18-1, Palla Ferma che viene mossa da un agente estraneo.
    La Regola 18-1 quindi stabilisce:
    “Se una palla ferma viene mossa da un agente estraneo, non c’è penalità e la palla deve essere ripiazzata.
    Nota: E’ una questione di fatto se una palla sia stata mossa da un agente estraneo. Per applicare questa Regola deve essere noto o pressochè certo che un agente estraneo abbia mosso la palla. In assenza di tale conoscenza o certezza, il giocatore deve giocare la palla come si trova oppure, se la palla non viene trovata procedere secondo la Regola 27-1.”

    Nel caso di Paul Casey la notorietà o pressochè certezza era evidente, quindi il giocatore inglese ha potuto ripiazzare la propria palla nel punto dove era stata presa; tuttavia Casey avrebbe potuto sostituire un’altra palla senza penalità nel caso l’originaria non fosse stata recuperata.  La Nota 1 alla Regola 18 stabilisce infatti:
    ” Se una palla che deve essere ripiazzata secondo questa Regola non è immediatamente recuperabile, può essere sostituita con un’atra palla”.

    Il torneo non è ancora terminato: chissà se il bizzarro ladro scodinzolante colpirà ancora! 😀

    intanto buon gioco! 😉

  • APPOGGIARE IL BASTONE A TERRA IN BUNKER

    Molto spesso accade di non aver perfettamente chiaro il concetto di “appoggiare il bastone a terra”  in un bunker.
    Parte della Regola 13-4b stabilisce:

    “… il giocatore non deve…
    b.Toccare il terreno nell’ostacolo o l’acqua nell’ostacolo d’acqua con la propria mano o con un bastone…”

    Molti di noi sono a conoscenza del fatto che la Regola sopra menzionata stabilisce che non possiamo toccare la sabbia con il nostro bastone prima di effettuare un colpo dal bunker. Quindi correttamente teniamo sollevato il nostro bastone sopra la sabbia per prepararci al colpo. Ci sono però alcuni fatti relativi alla palla che si trova in bunker che qualcuno può non conoscere. Vediamo quali:

    • Non potete toccare la sabbia nel bunker durante il backswing prima di effettuare il colpo (Decisione 13-4/31). Questo può essere molto difficile quando la palla giace in bunker davanti a una forte pendenza. Ciò potrebbe significare persino di dover giocare lateralmente o indietro per evitare la penalità di perdita della buca in match play o di due colpi in stroke play.
    • Non potete toccare impedimenti sciolti nel bunker con il bastone eccetto nell’effettuare il colpo, che per definizione è il movimento in avanti del bastone fatto con l’intenzione di colpire la palla e di muoverla (Regola 13-4c). Gli impedimenti sciolti sono oggetti naturali, incluso le zolle, foglie, ramoscelli, pietre ecc.  che non sono vegetanti o fissi, solidamente infossati o aderenti alla palla.
      Naturalmente potete toccare le pietre se è in vigore la Regola Locale che consente la rimozione delle pietre dai bunkers. Potete anche muovere impedimenti sciolti per cercare o identificare una palla che potrebbe essere persa in un bunker, ma essi devono essere riposizionati una volta che la palla è trovata o identificata in quel bunker (Regola 12-1b).
    • Quello che potete fare è toccare con il bastone o in altro modo qualsiasi erba, cespuglio, albero o altra cosa vegetante in qualunque momento, incluso nell’addressare la palla o durante il movimento indietro per eseguire il colpo (backswing) – Nota alla Regola 13-4. Così, se la vostra palla si trova in un bunker e non riuscite a eseguire il colpo senza toccare i rami di un cespuglio che sporge nel bunker stesso, sappiate che non c’è penalità anche se state effettuando un movimento di pratica.
    • Purchè niente sia fatto che costituisca provare le condizioni del bunker o di qualsiasi altro ostacolo simile:
      a. non c’è penalità se toccate la sabbia o impedimenti sciolti in un bunker a seguito di una caduta o per prevenirla (Eccezione 1a alla Regola 13-4),
      b. potete toccare la sabbia in un bunker nel rimuovere un’ostruzione (a es. un rastrello), nel misurare o nel marcare la posizione di, nel recuperare, alzare, piazzare o ripiazzare una palla secondo qualsiasi Regola (Eccezione 1a alla Regola 13-4),
      c. potete appoggiare un bastone o i bastoni in un bunker mentre si sta giocando da questo (Eccezione 1b alla Regola 13-4).
    • Potete livellare sabbia o terreno in ostacolo, purchè questo sia fatto solo allo scopo di avere cura del campo e nulla sia fatto per infrangere la Regola 13-2( cioè non dovete migliorare la posizione o il lie della vostra palla, l’area del movimento che intendete effettuare o la vostra linea di gioco) con riferimento al colpo successivo (Eccezione 2 alla Regola 13-4).
    • Attenzione!  incorrete in penalità se casualmente vi appoggiate al vostro bastone in ostacolo mentre aspettate che giochi un altro giocatore (Decisione 13-4/2)
    • Non c’è penalità se accidentalmente toccate con il bastone la vostra palla, purchè questa non si muova (Decisione 13-4/12).

     

    Tutto chiaro? buon gioco, allora! 😉

  • RIPARARE IL BORDO DELLA BUCA

    Quando le Regole del Golf consentono a un giocatore di riparare il bordo danneggiato di una buca?
    La risposta a questa domanda potrebbe non essere così abbastanza semplice come sembra. La Decisione 16-1a/5 conferma che se un giocatore tocca la parte interna della buca, si considera che egli abbia toccato la propria linea del putt in infrazione alla Regola 16-1a, a meno che egli non faccia questo per riparare un danno che è stato chiaramente causato da una palla, come nell’immagine qui accanto. Quindi, se il danno al bordo della buca è stato provocato dalla bandiera a causa del vento forte oppure perchè essa è stata riposizionata con trascuratezza, allora un giocatore non può ripararlo e deve continuare il proprio gioco.
    La Decisione 16-1a/6 chiarisce la corretta procedura per un giocatore il quale nota che la buca è stata danneggiata da qualcosa all’infuori di una palla:

    D. Prima di eseguire un putt, un giocatore scopre che la buca è danneggiata.
    Qual è la corretta procedura?

    R. Se il danno non è chiaramente identificabile come danno causato dall’impatto della palla, allora:

    a. Se il danno è tale che le corrette dimensioni della buca non sono state cambiate materialmente, il giocatore dovrebbe continuare a giocare senza riparare la buca.
    Se in tali circostanze egli tocca la buca, infrange la Regola 16-1a.

    b. Se le corrette dimensioni della buca sono state cambiate materialmente, il giocatore dovrebbe fare richiesta al Comitato per avere la buca riparata. Se un componente del Comitato non è prontamente disponibile, il giocatore può riparare il danno, senza penalità.

    Se un giocatore ripara una buca materialmente danneggiata quando un componente del Comitato è prontamente disponibile, egli incorre in una penalità per infrazione alla Regola 16-1a.

    E se un giocatore ripara la buca dopo aver imbucato, ma prima che l’avversario o compagno di gioco o partner abbiano terminato la buca?
    Questa situazione è chiarita dalla Decisione 1-2/3.5. Vediamo come:

    D. Dopo aver imbucato, un giocatore osserva che il bordo della buca è sfrangiato. Con la mano ripara e liscia l’orlo della buca. Se il suo avversario, compagno di gioco o partner non hanno terminato la buca, il giocatore incorre nella penalità secondo la Regola 1-2?

    R. Se il giocatore ha riparato l’orlo della buca con il solo proposito di avere cura del campo, non era in infrazione alla Regola 1-2. Tuttavia, se il riparare l’orlo della buca fosse in ogni modo inteso a influenzare il movimento della palla dell’avversario, compagno di gioco o partner, oppure ad alterare le condizioni materiali con l’intenzione di influenzare il gioco della buca, allora egli sarebbe stato in infrazione alla Regola 1-2. Si raccomanda che un giocatore ripari l’orlo della buca sfrangiato solo dopo che tutti i giocatori del gruppo o dell’incontro abbiano completato il gioco della buca. Dato che il giocatore aveva già imbucato, non è soggetto a penalità secondo la Regola 16-1a o secondo la Regola 13-2.
    In gara four ball, se il partner del giocatore non avesse ancora completato il gioco della buca, questi incorrerebbe nella penalità per un’infrazione alla Regola 16-1a – vedi la Definizione di “Partner”.

    Buon gioco! 😉

     

     

  • LE DIECI REGOLE D’ORO DEL GOLF

    Le Regole del Golf originali emanate dal Honourable Company of Edimburgh Golfers nel 1744 erano inizialmente 13.
    Il libro delle Regole del Golf di oggi contiene 34 Regole con oltre 200 sezioni e sotto sezioni, in totale più di 20.000 parole. Non c’è quindi da meravigliarsi che molti golfisti non si curino per niente di leggere il libro delle Regole e che persino esperti riconosciuti spesso siano in disaccordo sull’interpretazione di alcune di esse.

    Nel 1982, come risultato della collaborazione tra l’USGA e Golf Magazine, a George Peper, il suo direttore responsabile, fu richiesto di scrivere un riassunto semplificato di quelle Regole che influenzano molto spesso la maggior parte dei golfisti. Più recentemente, Links, un’altra rivista specializzata americana, ha sposato questa causa e si è unita all’USGA per divulgare la versione originale unitamente ad alcuni piccoli emendamenti.

    George Peper prevedeva che se tutti i golfisti avessero imparato queste dieci Regole d’oro, essi sarebbero stati in grado di risolvere il 90% degli “incidenti” sulle Regole che i golfisti incontrano frequentemente sul campo durante un giro convenzionale. Eccole elencate qui di seguito così come sono state scritte:

    1. Giocate  la palla come si trova.
    2. Non muovete, piegate o rompete alcuna cosa vegetante o fissa, eccetto che nel prendere correttamente lo stance. Non schiacciate alcuna cosa.
    3. Potete alzare oggetti naturali non fissi o vegetanti, eccetto in un ostacolo d’acqua o bunker. Non c’è penalità.
    4. Gli oggetti artificiali movibili possono essere rimossi. Per gli oggetti inamovibili potete ovviare all’interferenza droppando entro la distanza di un bastone dal punto più vicino che ovvia all’interferenza che non sia più vicino alla buca, eccetto se l’oggetto inamovibile si trova in un ostacolo d’acqua o se tali oggetti definiscono un fuori limite. In un bunker dovete droppare nello stesso bunker. Non c’è penalità.
    5. Potete ovviare all’interferenza da acqua occasionale, terreno in riparazione, buche o terreno smosso di animale scavatore dappertutto a eccezione di un ostacolo d’acqua.
    Sul green piazzate la palla nel punto più vicino che ovvia all’interferenza, non più vicino alla buca; altrove droppate entro la distanza di un bastone dal punto più vicino, non più vicino alla buca che ovvia all’interferenza. In un bunker, dovete droppare in bunker. Non c’è penalità.
    6. In un ostacolo d’acqua o in un bunker non toccate l’acqua o il terreno con la vostra mano o con il bastone prima del colpo.
    7. Se avete mandato la vostra palla in un ostacolo d’acqua e non potete trovarla o giocarla, potete droppare una palla dietro il punto dove la palla per ultimo ha attraversato il margine dell’ostacolo d’acqua mantenendo tale punto direttamente tra la buca e il punto in cui la palla viene droppata oppure giocare una palla dal punto da dove avete effettuato il colpo precedente. Sull’area di partenza potete supportare la palla. La penalità è di un colpo. Se avete mandato la vostra palla in un ostacolo d’acqua laterale, in aggiunta alle opzioni previste per l’ostacolo d’acqua potete droppare una palla entro la distanza di due bastoni da e non più vicino alla buca del punto in cui la palla originaria ha attraversato per ultimo il margine dell’ostacolo d’acqua o di un punto sul margine opposto dell’ostacolo d’acqua equidistante dalla buca. La penalità è di un colpo.
    8. Se avete mandato la vostra palla fuori limite o non l’avete trovata entro i cinque minuti previsti per la ricerca, aggiungete un colpo di penalità, tornate indietro e droppate una palla nel punto in cui avete giocato il colpo precedente. Sull’area di partenza potete supportare la palla. Se pensate che la vostra palla possa essere fuori limite o persa al di fuori di un ostacolo d’acqua, giocate una palla provvisoria prima di andare a cercare la vostra palla originaria.
    9. Se ritenete che la vostra palla sia ingiocabile, allora dovete, con un colpo di penalità, o giocare una palla da dove avete giocato il colpo precedente, o in alternativa droppare una palla dietro al punto in cui giaceva la palla mantenendo quel punto direttamente tra la buca e il posto in cui viene droppata la palla senza alcun limite a quanto dietro quel punto la palla possa essere droppata, oppure droppare una palla entro la distanza di due bastoni dal punto in cui giaceva la palla , ma non più vicino alla buca. Se la palla si trova in un bunker e scegliete le due opzioni alternative a quella di giocare dal punto dove avete giocato il colpo precedente, dovete droppare nel bunker. Se non riuscite a giocare la vostra palla che si trova in un ostacolo d’acqua, vedete la regola d’oro numero 7.
    10. Potete riparare i segni dell’impatto della palla o i tamponi delle vecchie buche che si trovano sulla vostra linea del putt, ma non i segni dei chiodi.

    Buon gioco allora!  😉

     

     

    tratto dal blog di B. Rhodes

  • ROYAL LYTHAM & ST. ANNES 2012 – RIASSUNTO DEGLI INCIDENTI SULLE REGOLE

    Uno dei vantaggi dell’avere un walking referee per ciascun game all’Open Championship è quello di poter ottenere una raccolta di informazioni e statistiche sui rulings che si sono effettuati durante i quattro giorni di gara.
    Durante l’Open Championship di quest’anno che si è disputato sul percorso del Royal Lytham & St. Annes si sono registrati 339 rulings da parte di tutti i referees internazionali presenti.
    Sebbene le situazioni complicate possano sorgere di tanto in tanto, sono le circostanze usuali che accadono di continuo, quindi un arbitro deve rimanere vigile per tutto il tempo, concentrandosi su ciò che si presenta di volta in volta, anche se è molto facile che il livello di attenzione si abbassi e una distrazione possa indurre in errore.
    Una delle Regole più applicate nel golf è la Regola 28 (Palla Ingiocabile). In totale ci sono stati 32 rulings per palla ingiocabile all’Open Championship 2012, uno di questi ha visto come protagonista Phil Mickelson che ha droppato la palla dopo averla dichiarata ingiocabile nel rough alto sul bordo di un bunker della buca 8.
    Il tempo, naturalmente, può avere un grosso impatto sulle Regole e il 2012 non è stato un’ eccezione.
    A causa dell’insolito tempo piovoso che ha caratterizzato questa estate la Gran Bretagna e in particolare dopo una giornata di piogge intense nella notte del giovedì del torneo, sono stati esaminati non meno di 58 casi di acqua occasionale, 37 dei quali nei bunkers, dove è stata applicata la Regola 25-1b(ii).
    Il secondo giorno di gara ha visto molti giocatori sperimentare tale situazione. Tra questi, Keegan Bradley e Rory McIlroy hanno dovuto considerare le loro opzioni quando si sono trovati in tale corcostanza rispettivamente alle buche 15 e 17. Mentre McIlroy ha scelto di droppare senza penalità, Bradley ha preferito giocare la palla come si trovava.
    A causa della grande quantità di infrastrutture indispensabili per ospitare un major championship, è inevitabile l’ovviare all’interferenza con ostruzioni temporanee inamovibili (TIO) come le torri della televisione, leaderboards e tribune. In totale, quindi, ci sono stati 47 rulings per interferenze con ostruzioni temporanee inamovibili. Altri rulings sono stati relativi a ostruzioni inamovibili vicino ai greens (16), alle recinzioni erette per il controllo del pubblico (15) e 48 richieste di ovviare all’interferenza con un terreno in riparazione, le quali non tutte sono state concesse.
    Come per i rulings comuni, si sono verificate anche circostanze particolari, una delle quali ha coinvolto la buca 18. Al Royal Lytham & St. Annes la clubhouse si trova appena oltre il green della diciottesima buca e definisce il limite del campo. Proprio come accadde a Gary Player nel 1974, si è verificata una situazione nella quale la palla di un giocatore si è fermata contro il muro della clubhouse oltre il green. Il walking referee ha confermato che la palla si sarebbe giocata come si trovava.
    Qui di seguito un piccolo riassunto di altri rulings effettuati durante l’Open Championship 2012:

    • Palla Inservibile al Gioco – Regola 5-3 –  (6)
    • Identificare la Palla – Regola 12-2 – (7)
    • Richieste di verificare se la palla fosse in
      green o meno  (8)
    • Palla Ferma che Viene Mossa – Regola 18- (14)
    • Interferenza con cavi – ostruzione movibile -Regola 24-1 (12)
    • Palla Persa  (5)
    • Fuori Limite (4)

    Buon gioco!  😉

     

    Tratto da randa.org